Più mercati significano più diversificazione del portafoglio? La lezione di oro e platino

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Aggiungere un nuovo mercato rende automaticamente più diversificato un portafoglio di trading system?

Non necessariamente.

Operare sull’S&P 500, sul Nasdaq e sul DAX significa utilizzare tre strumenti diversi. Tuttavia, durante alcune fasi di mercato, i principali indici azionari possono muoversi nella stessa direzione e reagire agli stessi eventi.

Questo non significa che aggiungere mercati sia inutile. Significa, piuttosto, che per valutare la diversificazione del portafoglio di trading non basta contare il numero di strumenti utilizzati. Bisogna considerare anche che cosa muove quei mercati, quali logiche utilizzano i trading system e, soprattutto, come si comportano le strategie quando vengono combinate.

Immaginiamo due strategie sui metalli preziosi, una reversal sull’oro e una trend following sul platino, che operano su diversi timeframe.

Possiamo considerarle realmente diversificate? Come vedremo nel corso di questo articolo, la risposta richiede alcune importanti considerazioni.

Diagramma di diversificazione del portafoglio di trading system per driver

Cosa significa diversificare un portafoglio di trading system

Diversificare significa evitare che tutte le componenti di un portafoglio dipendano dalle stesse condizioni di mercato per produrre risultati.

Un portafoglio concentrato su una sola strategia, un solo mercato o un’unica tipologia di comportamento, infatti, può risentire particolarmente dei cambiamenti che si verificano sui mercati.

Per esempio, una logica Trend Following può funzionare bene quando si sviluppano movimenti direzionali sufficientemente ampi e persistenti, ma potrebbe attraversare maggiori difficoltà nelle fasi laterali, caratterizzate da frequenti falsi breakout.

Una strategia mean reverting tende invece a cercare condizioni differenti, provando a sfruttare movimenti considerati eccessivi e il successivo ritorno del prezzo verso valori più vicini alla sua media.

Combinare strategie che reagiscono in modo diverso alle medesime condizioni può quindi contribuire alla diversificazione del portafoglio di trading system.

La diversificazione può essere ricercata su più livelli:

  • mercati e asset class differenti;
  • logiche operative differenti;
  • timeframe diversi;
  • operatività long e short;
  • differenti orari o periodi di ingresso;
  • strategie sensibili a condizioni di mercato diverse.

L’importante è ricordare che nessuno di questi elementi, considerato singolarmente, garantisce un portafoglio ben diversificato. Il risultato dipende dal modo in cui i sistemi interagiscono quando vengono utilizzati insieme.

Mercati diversi possono reagire agli stessi fattori

Uno degli errori più comuni consiste nel confondere il numero di strumenti con il grado di diversificazione.

Pensiamo a un portafoglio composto da decine di strategie sull’S&P 500, sul Nasdaq, sul DAX e sull’Euro Stoxx 50.

Si tratta di indici diversi, quotati su mercati differenti e legati ad aree geografiche non perfettamente sovrapponibili, e questo può certamente offrire un certo grado di diversificazione.

Tuttavia, durante uno shock globale gli indici azionari tendono spesso a diventare maggiormente correlati. Un cambiamento improvviso delle aspettative sui tassi, una crisi finanziaria o un evento geopolitico possono provocare movimenti simili su tutti questi mercati.

In una fase del genere, più trading system potrebbero quindi entrare in drawdown contemporaneamente.

È quindi più corretto dire che la diversificazione non è una caratteristica fissa, ma che può cambiare nel tempo e, soprattutto, nelle fasi di maggiore turbolenza.

Proprio quando la diversificazione dovrebbe proteggere maggiormente il portafoglio, alcune correlazioni storiche possono aumentare e mettere in difficoltà il nostro portafoglio di trading system.

I driver di mercato sono un primo criterio di valutazione

Per effettuare una prima selezione dei mercati può essere utile chiedersi quali siano i principali fattori che ne influenzano il prezzo. Tra questi possiamo trovare:

  • le aspettative sui tassi di interesse;
  • l’andamento delle valute;
  • la crescita economica;
  • l’inflazione;
  • l’offerta e la domanda di energia;
  • le condizioni meteorologiche;
  • i cicli di produzione e raccolta;
  • la domanda industriale;
  • la propensione generale degli operatori verso il rischio.

Un aspetto importante dei “driver di mercato” e che la loro area di azione non è sempre così netta come si potrebbe pensare: uno stesso strumento può infatti essere influenzato contemporaneamente da più driver e il loro peso può cambiare nel tempo.

L’oro, per esempio, può reagire ai tassi reali, all’andamento del dollaro, alle aspettative di inflazione e alla ricerca di beni rifugio. Il platino appartiene alla stessa categoria generale dei metalli preziosi, ma presenta anche una componente industriale importante. Di conseguenza, oro e platino possono muoversi insieme in alcune fasi e mostrare comportamenti differenti in altre.

L’analisi dei driver è quindi utile per individuare eventuali concentrazioni, ma non è sufficiente per stabilire da sola se due trading system siano realmente diversificati.

Oro e platino: stesso settore, strategie differenti

In un precedente contenuto di Unger Academy abbiamo presentato due strategie sviluppate rispettivamente sull’oro e sul platino.

La prima opera sul future dell’oro utilizzando barre a 15 minuti e una logica reversal. La strategia attende un falso breakout del massimo o del minimo della sessione precedente per entrare nella direzione opposta al movimento iniziale.

La seconda è stata sviluppata sul future del platino. Utilizza barre a 60 minuti e una logica Trend Following basata sulla rottura di un canale di prezzo.

Abbiamo quindi:

  • due mercati differenti;
  • timeframe differenti;
  • una strategia reversal;
  • una strategia Trend Following;
  • differenti caratteristiche contrattuali.

Questi elementi possono contribuire alla diversificazione del portafoglio di trading, ma non possiamo per questo automaticamente concludere che i due sistemi siano perfettamente indipendenti solo perché utilizzano logiche diverse. Allo stesso modo, non sarebbe corretto affermare che non offrano alcuna diversificazione solo perché entrambi operano sui metalli preziosi.

Per comprendere il loro contributo al portafoglio bisogna analizzarne i risultati combinati.

Driver di mercato e logica di un sistema non sono la stessa cosa

È importante distinguere tra ciò che muove il mercato e ciò che il trading system cerca di sfruttare.

Un rialzo dei tassi, uno shock sull’offerta o un cambiamento della domanda industriale possono essere considerati driver di mercato.

Trend Following, mean reversion, breakout e stagionalità sono invece approcci utilizzati dalle strategie per individuare determinate condizioni operative.

Le due dimensioni possono interagire, ma non coincidono. Due sistemi costruiti sullo stesso mercato possono offrire un certo grado di diversificazione se utilizzano logiche differenti e attraversano fasi di perdita in momenti diversi.

Al contrario, due strategie applicate a mercati apparentemente lontani possono generare perdite simultanee se reagiscono nello stesso modo a una determinata condizione.

Per questo motivo la diversificazione dei mercati e quella delle logiche operative devono essere valutate insieme.

Come misurare la correlazione tra trading system

Dopo una prima valutazione qualitativa, bisogna passare ai dati. La correlazione tra trading system permette di osservare quanto i risultati di due strategie tendano a muoversi nella stessa direzione.

Una correlazione elevata indica che i sistemi producono spesso variazioni simili. Una correlazione più bassa suggerisce invece una maggiore indipendenza tra i risultati.

Questo dato deve però essere interpretato con attenzione. Una correlazione calcolata sull’intero backtest può nascondere ciò che accade nelle fasi più difficili. Due strategie potrebbero apparire poco correlate in condizioni normali e iniziare a perdere contemporaneamente durante uno shock di mercato.

Oltre alla correlazione complessiva, è quindi utile controllare:

  • la sovrapposizione dei periodi di drawdown;
  • le peggiori giornate o settimane del portafoglio;
  • il comportamento durante differenti regimi di mercato;
  • l’esposizione contemporanea nella stessa direzione;
  • il contributo di ogni strategia al rischio complessivo;
  • l’eventuale aumento della correlazione tra trading system nelle fasi di stress.

L’obiettivo non è trovare sistemi che non perdano mai contemporaneamente, perché sarebbe un’aspettativa poco realistica.

L’obiettivo è evitare che una parte eccessiva del portafoglio di trading system dipenda dalle stesse condizioni e che molte strategie accumulino le perdite più importanti negli stessi periodi.

Anche il peso dei sistemi influenza la diversificazione del portafoglio di trading

Inserire molti mercati in un portafoglio non serve a molto se la maggior parte del rischio resta concentrata su una sola asset class.

Supponiamo di avere dieci trading system, ma di assegnare agli indici azionari una quota molto superiore rispetto a tutte le altre componenti.

Formalmente il portafoglio contiene numerose strategie. Dal punto di vista del rischio, però, potrebbe continuare a dipendere soprattutto dall’andamento dei mercati azionari.

Per questo motivo bisogna considerare non soltanto quali sistemi siano presenti, ma anche:

  • il capitale assegnato a ciascun sistema;
  • la volatilità dei diversi mercati;
  • la dimensione delle posizioni;
  • il valore dei contratti;
  • la perdita massima attesa;
  • l’esposizione simultanea del portafoglio.

Due strategie possono essere poco correlate, ma una delle due potrebbe incidere sul rischio complessivo molto più dell’altra. Il semplice conteggio dei sistemi non permette di vedere questa differenza.

Diversificare non significa aggiungere mercati a ogni costo

Un nuovo mercato può essere interessante quando introduce caratteristiche che mancano nel portafoglio esistente.

Prima di aggiungerlo, possiamo porci alcune domande:

  • Appartiene a un settore già molto rappresentato?
  • Quali fattori ne influenzano maggiormente il prezzo?
  • La strategia utilizza una logica già presente nel portafoglio?
  • I suoi drawdown coincidono con quelli degli altri sistemi?
  • Come cambia il rischio del portafoglio dopo l’inserimento?
  • Migliora il rapporto tra rendimento e drawdown?
  • Il mercato è sufficientemente liquido per il capitale e l’operatività previsti?

La risposta non deve essere basata soltanto sull’equity line del nuovo sistema.

Una strategia può mostrare ottimi risultati individuali e peggiorare comunque l’equilibrio del portafoglio se aggiunge un’esposizione già troppo presente.

Al contrario, un sistema con risultati individuali meno appariscenti potrebbe offrire un contributo utile se tende a comportarsi bene quando le altre strategie attraversano periodi sfavorevoli.

Portafoglio multi-mercato e sistema multi-mercato sono due cose diverse

La diversificazione del portafoglio non va confusa con la possibilità di applicare un singolo trading system a più strumenti.

Come abbiamo spiegato nel nostro approfondimento sui trading system utilizzabili su più mercati, alcune logiche possono essere adattate a diversi strumenti, mentre altre dipendono dalle caratteristiche specifiche del mercato sul quale sono state sviluppate.

Questa è una decisione relativa alla costruzione e alla robustezza del singolo sistema.

La diversificazione del portafoglio di trading riguarda invece il modo in cui più strategie vengono selezionate, dimensionate e combinate.

Un sistema multi-mercato può comunque generare un’esposizione concentrata se tutti gli strumenti sui quali opera reagiscono agli stessi fattori. Allo stesso tempo, sistemi differenti e sviluppati separatamente possono formare un portafoglio equilibrato se i loro rischi non si sovrappongono eccessivamente.

La diversificazione va verificata, non soltanto dichiarata

Aggiungere mercati differenti può migliorare la diversificazione del portafoglio di trading, ma il numero di ticker non è una misura sufficiente.

L’analisi dovrebbe comprendere almeno tre livelli:

  1. I mercati, le asset class e i principali fattori di rischio.
  2. Le logiche e le condizioni sfruttate dai trading system.
  3. La correlazione e la sovrapposizione dei drawdown osservate nei dati.

L’esempio di oro e platino mostra proprio perché non conviene fermarsi alle etichette.

Sono entrambi metalli preziosi, ma non sono mossi sempre dagli stessi fattori. Le due strategie utilizzano inoltre logiche e timeframe differenti. Possono quindi contribuire alla diversificazione del portafoglio di trading, ma il loro valore all’interno del portafoglio deve essere verificato analizzandone il comportamento combinato.

La domanda giusta non è semplicemente: “Quanti mercati sto tradando?”

È piuttosto: “Quanto dipendono le mie strategie dalle stesse condizioni e che cosa accade quando queste condizioni diventano sfavorevoli?”

È questo passaggio che permette di trasformare un insieme di trading system in un portafoglio costruito con criteri più solidi.

Domande frequenti

Oro e platino diversificano il portafoglio?

Possono contribuire alla diversificazione del portafoglio di trading, soprattutto se le strategie utilizzano logiche, timeframe e condizioni operative differenti. Essendo entrambi metalli preziosi, possono però condividere alcuni fattori di rischio. Il contributo effettivo deve essere verificato analizzando correlazione tra trading system e drawdown dei sistemi.

Basta utilizzare più mercati per ridurre il rischio?

No. Mercati differenti possono reagire agli stessi eventi e diventare maggiormente correlati nelle fasi di stress. Bisogna considerare anche la logica dei sistemi, il loro peso e il comportamento dei risultati quando vengono combinati.

Come si valuta la diversificazione del portafoglio di trading system?

Si possono analizzare i driver dei mercati, la correlazione tra i risultati, la sovrapposizione dei drawdown, l’esposizione simultanea e il contributo di ogni strategia al rischio complessivo.

Qual è la differenza tra diversificazione dei mercati e delle strategie?

La diversificazione dei mercati riguarda gli strumenti e le asset class utilizzati. Quella delle strategie riguarda le logiche operative, i timeframe e le condizioni sfruttate. Entrambe devono essere valutate per costruire un portafoglio più equilibrato.

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Buon trading!

Trascrizione

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