Da 10.000$ a 1,1 milioni: il vero segreto di Larry Williams

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Nel trading, i risultati eccezionali attirano subito l’attenzione. Ma il dato più interessante non è sempre il numero finale.

A volte, il vero valore si trova nel metodo che ha reso possibile quel risultato.

La storia di Larry Williams ne è uno degli esempi più sorprendenti. Nel 1987 partì con 10.000 dollari e concluse il World Cup Trading Championships con oltre 1,1 milioni di dollari, registrando una performance che ancora oggi viene ricordata nel mondo del trading.

Un risultato simile potrebbe sembrare il frutto di un’intuizione irripetibile o di una singola operazione fortunata. In realtà, dietro quella performance c’erano due elementi molto precisi: strategie costruite su regole e un position sizing estremamente aggressivo.

Ed è proprio qui che la vicenda diventa davvero utile per chi studia i mercati.

Il rischio assunto da Williams amplificò i profitti, ma rese anche il percorso molto più difficile di quanto lasci immaginare il risultato finale. Nel video Andrea Unger racconta le oscillazioni affrontate durante il campionato e un episodio poco conosciuto che avrebbe potuto cambiare radicalmente l’esito della competizione.

La lezione, però, non riguarda la ricerca di performance estreme né l’imitazione di un modello di rischio così aggressivo.

Il punto centrale è un altro: una singola strategia può smettere di funzionare, mentre un approccio basato su regole consente di cercare nuove idee, trasformarle in logiche verificabili e valutarle sui dati.

La storia di Larry Williams offre anche un elemento particolarmente interessante: lo stesso principio fu applicato, anni dopo, da sua figlia Michelle nella medesima competizione. Un passaggio che aiuta a capire perché le regole, a differenza dell’istinto, possono essere studiate, insegnate e replicate.

Da Larry Williams il video arriva poi a Jim Simons, matematico e fondatore di Renaissance Technologies, che portò l’approccio quantitativo a un livello ancora più avanzato. Nel suo lavoro, ogni possibile vantaggio statistico diventava un’ipotesi da tradurre in regole, testare e utilizzare soltanto se supportata dai dati.

Due percorsi molto diversi, accomunati dalla stessa idea: nel trading il vero vantaggio non risiede necessariamente nella regola del momento, ma nel processo usato per costruire, verificare e aggiornare le regole.

Qual è quindi il vero segreto dietro risultati tanto straordinari? E che cosa può imparare un trader dal confronto tra Larry Williams e Jim Simons, senza inseguire rendimenti irrealistici o assumere rischi eccessivi?

Guarda il video completo per scoprire l’analisi di Andrea Unger.

Buona visione!

Trascrizione

Il vero valore del trading basato sulle regole

Quello che dovete portarvi a casa da questa informazione è che il vero valore non è nella regola in sé, ma nell’approccio, che è l’approccio basato su regole.

Voi praticamente dovete ragionare sul fatto che, ok, quella regola non funziona più e ho capito anche perché, più o meno, ma ce ne saranno pure altre. Allora devo trovare le altre regole. Una volta che io trovo delle regole, quelle regole posso usarle per fare trading a mio vantaggio.

Voglio finire, perché mi sono soffermato sulle Tartarughe, che erano comunque un capitolo importante nel mondo del trading, ma voglio finire la carrellata di personaggi famosi e sicuramente tutti voi, immagino, conosciate Larry Williams.

Il record straordinario di Larry Williams

Larry Williams ha sconvolto il mondo con le sue performance. Nell’87 ha vinto il Campionato del Mondo di Trading con una performance, a oggi ancora neanche avvicinata, dell’11.376%.

Quella performance era basata su due caratteristiche: regole precise sui sistemi e un position sizing che, in quel caso, era molto aggressivo. Lui usava addirittura la Formula di Kelly, che sconsiglio a tutti di usare nel trading. Se n’è accorto dopo, perché quando l’anno è diventato meno volatile, diciamo così, e meno “buono” nei suoi confronti, ne ha pagato le conseguenze, perché era decisamente troppo aggressivo.

Però quell’aggressività gli ha permesso di trasformare i 10.000 dollari di partenza in oltre 1.100.000 dollari, appunto l’11.000%.

Tra l’altro, so per informazioni varie, che lui avrebbe potuto fare molto, ma molto di più se avesse avuto fortuna, perché un bel o brutto giorno, a seconda dei punti di vista, era in una posizione pesantissima sui bond, il trentennale. Posizione molto pesante. È partito un movimento sporco e gli ha preso uno stop per un tick. Capita anche a noi, immagino.

Poi, da quel punto lì, il mercato si è rigirato e si è mosso proprio nella direzione originale dove lui era esposto, e ha fatto un movimento di quelli grossi. Se non l’avesse preso quello stop e avesse fatto quel movimento con quella carica lì, avrebbe fatto una performance… Probabilmente adesso staremmo parlando di… Non dico che arrivasse a 10 milioni di dollari, però poco ci mancava.

Infatti, chi ha seguito la storia di quel campionato saprà che era arrivato a 2 milioni di capitale a un certo punto. E poi, partendo da quella disavventura, è sceso a 700.000, per poi risalire fino alla fine del campionato a 1 milione e 100, ballerino al massimo, chiaramente.

Poi tutti sono bravi a dire: “Ma se so che arriva a 1 milione e 100, anche io faccio così”. Eh sì, ma durante il percorso non è così facile.

I risultati della figlia di Larry Williams al Campionato

Però quello che, ancora una volta, è importante è che questa è una testimonianza del fatto che le regole possono venire insegnate. Perché? Perché lui poi ha coinvolto sua figlia, che voi conoscete per altri motivi, che è Michelle Williams, che è anche un’attrice di successo, ha vinto anche un Grammy, ha fatto Melrose Place… No, Dawson’s Creek! È quella che muore alla fine. Faccio lo spoiler, se non l’aveste visto.

Comunque è un’attrice di fama e lei, nel 1997, ha partecipato allo stesso campionato vinto dal padre e ha vinto con il 1.000%.

Quindi chiaramente, in quell’anno, ha usato regole diverse a livello di position sizing, perché avevano abbandonato comunque la Formula di Kelly, dopo essersi resi conto che era troppo rischiosa.

Però le regole base, che erano poi basate su pattern anche abbastanza noti, che a quel tempo andavano per la maggiore e che, se curiosate nel canale YouTube della Unger Academy, trovate spiegate, e c’è tutto il dettaglio che serve, insomma.

Jim Simons e l’approccio quantitativo

E dopo Larry Williams, l’altro, l’ultimo personaggio che molti hanno conosciuto è Jim Simons. Purtroppo è morto due anni fa e lui era comunque conosciuto perché ha portato un approccio quantitativo al 100%.

Lui proprio ha creato, da matematico, dei modelli matematici per studiare i movimenti. Attenzione, non è che serva la laurea in matematica per fare trading sistematico, no. Serve per modellizzare, per fare prima, però, se uno ha gli strumenti giusti, non deve laurearsi in matematica prima. Io non sono laureato in matematica.

E lui praticamente ha fatto regole per ogni edge. Qualunque cosa gli venisse in mente, lui scriveva una regola, la testava e, se era promettente, la metteva in macchina. Anche sulle fasi lunari, addirittura, cosa in cui non mi ci avventurerei mai io, ma infatti lui è Jim Simons e io sono un poveraccio!

Il fondo Medallion e il rendimento del 66% annuo

E però è conosciuto per cosa? Per il fondo Medallion della Renaissance, che praticamente era un fondo interno ai soli dipendenti della società. E dall’88 al 2021 ha fatto qualcosa come il 66% all’anno lordo.

Attenzione che il 66% è un’enormità. Io ho sempre detto, negli interventi che ho fatto quando mi è stato chiesto, che un trader bravo, sistematico, bravo, ma bravo veramente, può fare dal 30 al 35% all’anno, dove ragiono sulla media degli anni, chiaramente.

Al campionato ho fatto 672%, sì, ok, ma quella era una gara e poi l’ho fatto un anno, perché tutti gli anni… E quindi, voglio dire, dal 30 al 35% c’è già un’enormità di suo. Immaginatevi a salire, e loro stanno al 66%. È qualcosa di impensabile, a mio avviso.

Poi anche loro hanno avuto momenti di difficoltà recentemente. Insomma, tutto ovviamente va rodato, sistemato, aggiornato, però avevano il team per farlo e si sono rimessi in carreggiata subito.

Anche lui, come tutti gli altri personaggi che vi ho fatto vedere, ha costruito tutto il suo approccio sulle regole.

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