Opzioni put: come funzionano acquisto, vendita e rischi

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Vendere opzioni put viene spesso presentato come un modo per generare entrate ricorrenti attraverso l’incasso dei premi.

Ma incassare un premio non significa ottenere una rendita sicura.

Per capire meglio il funzionamento di questo strumento possiamo paragonare il venditore di put a una compagnia assicurativa: incassa il premio, ma in cambio assume un obbligo nel caso in cui si verifichi un evento avverso.

In questo video, estratto dall’Unger Academy Summit Live 2026 “Wall Street Champions”, vedrai come funzionano l’acquisto e la vendita di opzioni put, cosa rappresentano premio e strike price e quali rischi comporta la vendita di put naked.

Attraverso grafici ed esempi concreti, scoprirai anche cosa può accadere quando il sottostante scende sotto lo strike price e il venditore viene assegnato.

Buona visione!

Trascrizione

Le opzioni put spiegate attraverso le assicurazioni

Ora proviamo a fare un parallelo con la vita comune: le opzioni put nella vita comune.

Pensiamo a una polizza sulla casa per il rischio di terremoto. La polizza ha un premio, che, guarda caso, si chiama proprio premio, come il premio di un’opzione, che corrisponde al guadagno della compagnia assicurativa.

La polizza ha un valore assicurato che viene erogato in caso di evento avverso. La compagnia assicurativa incassa il premio e sarà tenuta, sarà obbligata, a dare esecuzione al contratto, pagando all’acquirente della polizza il valore assicurato.

Facciamo una simmetria: quindi il premio della polizza è il premio dell’opzione, la scadenza della polizza è la scadenza dell’opzione, il valore assicurato corrisponde allo strike price e il valore di mercato della casa è il valore del sottostante al momento dello scambio.

Se vogliamo vedere tutto con un grafico, questo magari non è facilissimo da comprendere per chi vede l’opzione per la prima volta. Vediamo qui l’opzione put e l’opzione call.

A noi interessa, in questa presentazione, maggiormente l’opzione put, perché le strategie che andremo a validare utilizzano principalmente queste opzioni.

Dal punto di vista dell’acquirente di un’opzione put, l’opzione put protegge contro un ribasso, un ribasso del mercato.

Come leggere il payoff delle opzioni put

Come si leggono questi grafici? Allora, la linea verde scuro è il mio profitto a scadenza. La linea verde chiaro è il mio profitto o perdita, chiaramente, a oggi. La linea rossa è il mio profitto/perdita in un tempo intermedio.

Quindi supponiamo che questo sia il prezzo di un sottostante, di un titolo azionario. Che cosa succede? Io acquisto una put. Cosa succede se, alla scadenza, cioè al momento in cui il payoff dell’opzione è rappresentato dalla linea verde grossa, il sottostante rimane fermo?

Ecco che abbiamo una perdita. Vedete, su questo asse delle Y abbiamo la perdita in dollari. Qui, sull’asse delle X, abbiamo il valore del sottostante che si muove: può salire o può scendere.

Quindi se rimane invariato il prezzo del sottostante, io che compro un’opzione perdo tutto il premio. Quando è che inizierò a guadagnare? Quando il sottostante inizia a scendere, scende, scende, scende e va a superare il valore di strike price. Questo a scadenza.

Ma se scende subito? Se scende subito, guadagno subito.

Questa è la fotografia di un acquirente di un’opzione put. Se ci mettiamo invece nei panni del venditore, è diametralmente opposto, cioè il venditore si trova in questa situazione.

La differenza tra chi compra e chi vende opzioni put

Se non succede niente, alla scadenza avrà guadagnato il premio. Se il mercato scende un po’, si terrà il premio. Quando è che inizierà a soffrire? Nel momento in cui verrà superato lo strike price e il sottostante continuerà a scendere.

Questi altri sono i payoff delle opzioni call. Ma in questa trattazione le tratteremo meno, quindi concentriamoci sulla put.

L’opzione put conferisce quindi all’acquirente la facoltà di vendere uno strumento finanziario a un prezzo predeterminato, che, come abbiamo detto, si chiama strike price.

Poiché il prezzo di vendita è già predeterminato, l’acquirente otterrà un guadagno certo se, entro la data di scadenza, il prezzo del sottostante scenderà. È quello che abbiamo appena visto dal grafico.

L’acquisto di un’opzione put è pertanto un’operazione ribassista. Al contrario, se io sono venditore di un’opzione put, posso guadagnare se il mercato non è rialzista.

Questa è una differenza importante. Cioè, chi acquista un’opzione ha bisogno che il mercato vada nella sua direzione. Chi invece la vende può guadagnare anche se non succede niente, ha un maggior margine di guadagno, ha una maggiore probabilità.

A questo punto iniziamo a parlare di strategie.

La vendita di opzioni put naked: caratteristiche e rischi

Per un opzionista, cioè uno avvezzo alle opzioni, qual è la strategia più vecchia del mondo? Sono sicuro che tantissimi di voi già la conoscono: è la vendita di put naked.

Naked significa che vendo un’opzione e basta, senza ulteriori coperture, senza comprarne un’altra più in basso o più in alto. Quindi, la vendita di una singola opzione.

Quali sono le caratteristiche di questa strategia? Guadagna dal passaggio del tempo, ed è una cosa che già la differenzia tantissimo da qualsiasi altro tipo di strategia sugli strumenti lineari. Ed è una strategia, come abbiamo visto, non ribassista.

Eccola qua. Abbiamo il premio dell’opzione, che corrisponde al mio guadagno. E vedete che è cappato. Se io vendo un’opzione, quello che posso guadagnare è il premio. Fine. Non posso guadagnare di più. Il titolo può fare quello che vuole, ma io più del premio non posso guadagnare.

Però, se invece il mercato mi viene contro e mi viene contro molto, ho un rischio che è potenzialmente illimitato in caso di opzioni call, o molto, molto grande, perché il titolo potrebbe potenzialmente andare a zero, ok?

Quindi c’è un’asimmetria tra rischio e rendimento.

Il venditore di opzioni put come compagnia assicurativa

Quindi proviamo a dirlo in un altro modo. Cosa vuol dire vendere put? Possiamo assimilare il venditore di put a una compagnia assicurativa.

La compagnia incassa ogni anno un premio per assicurare la nostra auto. Facciamo un esempio diverso: una polizza sull’auto. Se non si verifica un evento avverso, ossia un incidente, non ha alcun esborso e guadagna sistematicamente dal passaggio del tempo, incassando tale premio ogni anno.

Cosa vuol dire vendere put? Vendendo put abbiamo la possibilità di incassare un premio a ogni operazione. Se il sottostante non sperimenta ribassi eccessivi, la nostra operatività si avvicina a una rendita mensile. Dico “si avvicina”, perché non è così, ovviamente.

È quello che raccontano spesso su Internet, online, quelli che propongono questo tipo di strategie: si scambia il premio che si incassa sempre per un qualche cosa che è una rendita, perché in realtà abbiamo visto che in certi momenti il mercato può venirci contro.

Abbiamo un’asimmetria: il premio è certo, ma il rischio può essere molto maggiore.

Quindi, la vendita di opzioni put, nel caso di equity option, consiste nell’incassare un premio e, se il sottostante non scende sotto il prezzo di strike price, l’operazione si conclude con un guadagno pari al premio incassato.

Assegnazione delle azioni ed esempio su Microsoft

Nel caso in cui, invece, il prezzo dell’azione scenda al di sotto del valore del nostro strike price, saremo tenuti a comprare le azioni al prezzo dello strike price, il valore assicurato.

Supponiamo che io abbia un titolo che vale 10, ok? Io vendo una put su questo titolo a 7. Il titolo va a 5 e io lo compro a 7, sono obbligato.

Io ho fatto l’assicuratore, ho assicurato a un’altra persona che io lo avrei comprato a 7, ma il titolo va a 5 e io, se lo voglio liquidare sul mercato, lo devo vendere a 5. In questo consiste la mia perdita. Mi tengo comunque il premio che mi è già stato pagato.

Il compratore della put da noi venduta eserciterà il suo diritto, ovviamente solo se gli conviene, in alcuni casi anche prima della scadenza.

Le equity option, quando sono di tipo “americano”, si dice così, sono esercitabili anche prima della scadenza. E il suo diritto sarà quello di vendere a noi al prezzo di strike. Noi ci troveremo quindi in portafoglio le sue azioni.

Questo è un esempio di una strategia che consiste nella vendita di una put su Microsoft, strike 300, con scadenza il 18 dicembre 2026.

Vedete 300, questo è il valore del prezzo. Da questo momento in avanti si erode il premio e il venditore di questa put inizia ad avere una perdita.

Se non succede nulla da qua a dicembre, il venditore incassa 1.000 dollari.

E li incassa anche se il mercato non scende più di un 25%. Questa è una schermata presa qualche mese fa. Però diciamo che questa assicurazione è prezzata dal mercato a 1.000 dollari, cioè assicurare, a quella data, Microsoft contro una discesa entro dicembre a un prezzo inferiore ai 300 dollari veniva remunerato 1.000 dollari.

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