I requisiti software/hardware del trading automatico

di Andrea Unger

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In questo post esamineremo quali sono i requisiti software/hardware necessari per fare trading sistematico, prendendo in esame non solo la piattaforma per il trading, ma anche il servizio di fornitura dati, le caratteristiche del PC utilizzato e i servizi VPS.

Requisiti software/hardware: la piattaforma e il datafeed

Per iniziare con il trading automatico consiglio di adottare come piattaforma MultiCharts collegata con il flusso dati di IQFeed. Al momento riteniamo che questo setup sia uno dei più stabili. Infatti, è ottimo soprattutto per la semplicità del linguaggio, che permette di sviluppare sistemi molto più in fretta rispetto ad altre piattaforme (ad esempio MT4 o NinjaTrader, che hanno linguaggi di programmazione molto più articolati e complessi).

In alternativa, alcuni studenti preferiscono la piattaforma Tradestation. Si tratta di una soluzione All-In-One, in quanto integra piattaforma, data feed e servizio di brokeraggio. Il tutto viene erogato da un solo fornitore: Tradestation Brokerage Service.

MultiCharts e Tradestation hanno praticamente lo stesso linguaggio. Pertanto, circa il 99% degli script può essere direttamente copiato da una piattaforma all'altra ed essere utilizzato direttamente.

Contenere i costi

Inizialmente, se si vogliono contenere i costi (sia per la piattaforma che per la fornitura dati) la soluzione ideale potrebbe essere Tradestation. Questa piattaforma viene fornita gratuitamente ai clienti che hanno un saldo minimo depositato sul conto trading (mi pare di ricordare intorno ai 2.000$). Inoltre, si ricevono gratuitamente anche i dati del mercato Forex e del mercato Globex americano. Rimangono quindi esclusi i dati del mercato EUREX, che si possono aggiungere per circa 25$/mese.

Per quanto riguarda i costi di MultiCharts + IQFeed, bisogna considerare:

  • 1.100$ una tantum per la licenza di MultiCharts (prezzo scontato per gli studenti Unger Academy) trascorsi i 30 giorni di demo iniziale
  • circa 100$ al mese per i dati di IQFeed (il costo varia in base ai pacchetti dati sottoscritti).

Recentemente, IQFeed ha messo una limitazione per quanto riguarda il download dei dati agli studenti che sottoscrivono la demo gratuita iniziale del servizio di fornitura dati (che dura una settimana). Infatti, ha limitato il download dello storico per ciascuno strumento a 4 giorni di dati intraday. Una volta effettuata la sottoscrizione completa a pagamento, invece, gli storici saranno disponibili dall'anno 2006 o 2008 a seconda del singolo sottostante.

In ogni caso, nel nostro forum degli studenti mettiamo a disposizione i dati storici scaricati da IQFeed. In questo modo, i nostri utenti potranno iniziare ad utilizzare MultiCharts con storici di qualità senza pagare la sottoscrizione ad IQFeed.

Requisiti hardware per far girare le piattaforme

I requisiti in termini di hardware per le due piattaforme sono tutto sommato simili. MultiCharts è un po' più esigente; essendo stata rilasciata in versione 64 bit risulterà più performante, ma anche più esigente come programma. Per questo, si consiglia il seguente setup:

  • un computer con almeno 2 core e 4 thread virtuali (indicativamente da Intel i5 compreso a salire)
  • almeno 4 GB di memoria RAM ai fini dello sviluppo strategie.

Puoi trovare il dettaglio dei requisiti richiesti a questi link:

https://www.multicharts.com/tech-specs/

https://www.tradestation.com/trading-technology/system-requirements/

requisiti suftware/hardware sistemi automatici

Per far girare le strategie in live consigliamo di noleggiare un VPS (Virtual Private Server). Si tratta di un computer virtuale accessibile da remoto sul quale potrete installare un'altra copia di Multicharts/Tradestation. Non è necessario acquistare una seconda licenza della piattaforma.

I principali vantaggi apportati dal noleggio di un VPS sono:

  • basso rischio di blackout elettrici (i provider principali hanno gruppi di continuità in caso di problemi sulla rete elettrica)
  • stabilità della connessione (i datacenter che ospitano i server hanno connessioni ridondanti multiple in caso di malfunzionamento di una linea internet).

I principali provider di servizi più utilizzati dai nostri studenti sono Aruba e Amazon AWS. Io al momento mi trovo molto bene con Aruba. Inizialmente utilizzavo un VPS Cloud XL della serie Smart, e trovo che per iniziare sia una buona soluzione a prezzi accettabili. Tra l'altro viene spesso messo in offerta a prezzi ancora più vantaggiosi (https://www.cloud.it/vps/vps-hosting.aspx).

Sempre per quanto riguarda i VPS, consiglio sempre di partire con soluzioni che abbiano almeno 2 CPU e 4 GB di RAM per evitare che la piattaforma vada in crash durante la fase live. Personalmente avevo optato per il modello 4 core e 8 GB di RAM per stare tranquillo, e devo dire che tutto sommato la soluzione ha funzionato abbastanza bene.

Se il numero di strategie attive aumenta e c'è una maggior richiesta di risorse, si potrà poi passare ad un server VPS Cloud Pro (che è scalabile e dunque adattabile alle proprie esigenze in termini di risorse disponibili), oppure ad un server dedicato (che è la soluzione migliore a mio avviso e tra quelle da me testate si sta dimostrando la più stabile e performante).

Spero che questo post sui requisiti software/hardware necessari per fare trading automatico ti sia stato utile!

Ciao da Andrea Unger, a presto!

Andrea Unger

Ciao, sono Andrea Unger, Trader professionista dal 2001 e unico a vincere per ben 4 volte il Campionato del Mondo di Trading con denaro reale.

Grazie a questi risultati sono spesso invitato come relatore in convegni in Europa, Stati Uniti e Asia. 

Sono inoltre autore di diversi libri, tra cui il primo in Italiano sulla Gestione del Rischio nel Trading, tradotto anche in Cinese e Inglese.

Metto a disposizione decenni di esperienza, di prove, di vittorie e sconfitte con le quali ho ideato un metodo scientifico, sistematico, replicabile e universale con cui, in soli 4 anni, più di 1.000 trader sono riusciti a rendersi autonomi.

Devi sapere infatti che gli studi dimostrano che solo il 25% dei trader guadagna, ma di questi ben il 90% lo fa con il trading sistematico...

Come mai allora i formatori insegnano quasi sempre solo il trading discrezionale? 

Non ti insegno a diventare ricco in poco tempo, ti insegno una professione che, con il duro lavoro, la passione, e sufficienti capitali potrebbe diventare la tua principale fonte di reddito.