Spread Trading Sistematico - Su quali Mercati funziona meglio?

di Andrea Unger

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Torniamo a parlare di strategie di spread trading automatizzate. 

Come forse ricorderai, un paio di settimane fa abbiamo pubblicato un video che spiegava in dettaglio come codificare una strategia di spread trading (era quella basata sull’uso di due trading system che aprono posizioni contrapposte su due future obbligazionari correlati tra loro).

In questo video, proviamo ad applicare quella stessa strategia ad un portafoglio composto da 4 coppie di future correlati tra loro:

- bond trentennale americano e bond decennale americano (mercato obbligazionario)

- Mini S&P 500 e Nasdaq (mercato azionario)

- Crude Oil e Heating Oil (energetici)

- Gold e Silver (metalli)

La strategia ha funzionato bene solo su due di queste coppie… quali?

Scoprilo guardando il video!

Buona visione 😊

 

Trascrizione

Ciao a tutti da Alessandro Ntanos e bentornati in questo nuovo video. 

Oggi continueremo la nostra rassegna sullo spread trading.

Nella prima parte abbiamo parlato dello spread tra due futures, US e TY, ovvero l’obbligazione trentennale e quella decennale americane. 

Prima di proseguire, se non hai ancora avuto modi di dargli un’occhiata, ti invito quindi a guardarlo. Potresti trovare degli spunti interessanti ed è importante altrimenti non capiresti ciò che viene dopo. Mentre oggi invece andremo a capire su quali altre coppie di futures sarebbe possibile imbastire dei trading system di questo tipo.

Portafoglio spread futures

Bene, come potete vedere ho aggiunto al portafoglio iniziale diverse strategie, in aggiunta a quelle sui due futures obbligazionari. In particolare ho applicato la strategia dello ‘steepening’ e ‘flattening’ su altre coppie di futures. Il codice utilizzato per queste strategie è lo stesso fatto vedere nella prima parte, solo applicato ovviamente a mercati diversi. Se volete vedere come è scritto, mi raccomando riguardate la prima parte di questo video. 

Vediamo qui il future sul Mini S&P500 e il mercato correlato, il Nasdaq. Poi abbiamo il Crude Oil e l’Heating Oil, entrambi appartenenti al settore dei futures energetici, e infine anche il settore dei metalli, con il Silver e il Gold, quindi argento e oro.

Ciò che accumuna questi mercati è sicuramente un alto grado di correlazione, in senso puramente statistico, e un valore nozionale dei future (un controvalore) abbastanza simile. Adesso spero ci perdoneranno i puristi dello spread che magari diranno che certamente questo non basta, e che ci sarebbe la possibilità di condurre test ulteriori sulla veridicità e l’effettivo grado di correlazione e integrazione di questi mercati, ma in questo caso vogliamo costruire dei trading system il più semplici possibile che siano alla portata di noi tutti noi comuni trader retail. 

Effettuando delle semplici moltiplicazioni si nota che il valore delle varie coppie di mercati è piuttosto simile. Per esempio S&P e Nasdaq, che vediamo qui in alto a sinistra, l’S&P ha un controvalore di circa 220.000$, ovvero 50$ (il valore di un punto) moltiplicato per l’ultima close (ovvero circa 4.400). E il Nasdaq ha un valore nozionale di circa 298.000$, che sarebbe lo stesso procedimento: 14.700 (la close) per 20$ (che sarebbe il valore di un punto). Anche lo US e il TY hanno controvalori simili, nozionali simili. In particolare questi due strumenti hanno un Big Point Value, quindi il valore di un punto, uguale a 1.000$. Questo significa che il TY avrà un valore di 131.000$ per un contratto e lo US di 157.000$ per un contratto.

Anche Gold e Silver hanno nozionali simili, anche se volatilità diverse, così come il Crude Oil e l’Heating Oil, entrambi con valori corrispettivi di 80.000$ e 105.000$. 

Insomma i valori nozionali dei vari contratti sono simili e possono essere sfruttati senza entrare troppo nella specificità di questo argomento. 

In questo workspace ho inserito tutte le varie coppie, quindi ES-NQ, US-TY, GC-SI e CL-HO. Tutte le strategie come potete notare effettuano trade opposti. Ad esempio quando saremo long sul Mini S&P500 saremo short sul Nasdaq, e così via per tutte le altre coppie. 

Test di portafoglio

A questo punto possiamo tornare nel Portfolio Trader di MultiCharts e provare a testare tutte queste combinazioni per vedere quali effetti otteniamo. 

Lanciando il portafoglio vediamo che l’average trade diminuisce dalla lettura precedente, quella del test riferito solamente allo US e al TY. Average trade, ricordo, molto importante in questo test perché si effettuano due operazioni per volta, perciò slippage e commissioni hanno un impatto maggiore sul portafoglio.

Dai circa 130$ passiamo ora a circa 50$. Un decremento che definirei drammatico, indice che forse non tutte queste coppie potrebbero essere utilizzate per strategie in spread, almeno non con i filtri che stiamo usando adesso, ovvero una media mobile calcolata sullo spread stesso. 

In merito a questo fatemi sapere voi nei commenti se avete qualche idea per filtrare in qualche altro modo questa strategia.

Tornando al backtest, vediamo che non tutte le coppie apportano dei benefici al portafoglio, ma non tutte queste coppie sono perdenti. Infatti, come già sapevamo US e TY guadagnano, anche bene complessivamente, così come anche l’accoppiata ES-NQ, con guadagni complessivi sui 45.000$.

E poi poco altro, perché fondamentalmente le altre coppie perdono, o comunque non produrrebbero degli utili. Guardate qua, il Crude Oil e l’Heating Oil, tanto rumore per nulla (come diceva Shakespeare), ma senza scomodare questi personaggi illustri, vien da sé che si è generata una mole di trade molto grande che a loro volta hanno generato profitti e perdite per una molte elevatissima di soldi, per poi alla fine non apportare alcun beneficio reale al portafoglio. 

Anche su Gold e Silver otteniamo risultati poco significativi, e addirittura negativi in questo caso. 

Ecco quindi forse l’idea dello spread può essere utilizzata soltanto per pochi strumenti finanziari? Come indici azionari e obbligazioni? Beh i numeri, lo vediamo qua, ci direbbero di sì.

L’equity line complessiva si dimostra tutto sommato positiva, ancora positiva, certo con scossoni non indifferenti. Sarebbe davvero difficile utilizzare in real trading questo tipo di portafoglio così com’è. Sarebbe possibile tuttavia giocare con vari filtri oppure ottimizzare quelli già esistenti, ovvero quelli del periodo della media mobile che scinde i momenti di steepening da quelli di flattening. 

Conclusioni

Insomma le possibilità come sempre sono molteplici, questa serie di video serve proprio a suscitare la curiosità, quella di creare sempre nuove strategie automatiche. 

Unger Academy fornisce questa possibilità insegnando un metodo per diventare totalmente autonomi per programmare i vostri trading system. 

A questo proposito ti lascio un link a un webinar, se l’hai già guardato passa pure oltre, altrimenti dagli un’occhiata. È gratuito e fornisce un quadro più chiaro su come poter diventare autonomi sui mercati. 

Ho detto tutto, grazie e a presto!

 

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Andrea Unger

Ciao, sono Andrea Unger, Trader professionista dal 2001 e unico a vincere per ben 4 volte il Campionato del Mondo di Trading con denaro reale.

Grazie a questi risultati sono spesso invitato come relatore in convegni in Europa, Stati Uniti e Asia. 

Sono inoltre autore di diversi libri, tra cui il primo in Italiano sulla Gestione del Rischio nel Trading, tradotto anche in Cinese e Inglese.

Metto a disposizione decenni di esperienza, di prove, di vittorie e sconfitte con le quali ho ideato un metodo scientifico, sistematico, replicabile e universale con cui, in soli 4 anni, più di 1.000 trader sono riusciti a rendersi autonomi.

Devi sapere infatti che gli studi dimostrano che solo il 25% dei trader guadagna, ma di questi ben il 90% lo fa con il trading sistematico...

Come mai allora i formatori insegnano quasi sempre solo il trading discrezionale? 

Non ti insegno a diventare ricco in poco tempo, ti insegno una professione che, con il duro lavoro, la passione, e sufficienti capitali potrebbe diventare la tua principale fonte di reddito.