Io sono ingegnere elettronico, ho un’azienda di informatica e da due anni a questa parte mi sono appassionato al trading sistematico.
Dal trading discrezionale al trading sistematico
Il mio rapporto col trading prima di iniziare era inesistente perché non lo conoscevo. L’ho scoperto grazie a mio figlio. che è un trader discrezionale e sto cercando di portarlo verso il trading algoritmico e che mi ha fatto appassionare a questa disciplina, per cui l’ho scoperto grazie a lui.
Non sapevo neanche cosa fosse il trading tranne qualcosa che vedi su Facebook, ma nulla.
Mi sono avvicinato perché non lo rendeva facile, non diceva “guarda è un metodo semplice, guarda fai un sacco di soldi”, ma che per avere dei risultati devi lavorare e devi lavorare con metodo.
Quindi queste due cose, la serietà dell’approccio, del non dire “fai 200.000 euro in un mese con 1.000 euro” e anche il metodo perché io sono ingegnere e quindi lavorare con metodo mi piace.
+160% in due anni con il Metodo Unger
In due anni ho fatto un 160% che è un buon risultato secondo me e sono molto contento, però accanto a questi buoni risultati ci sono stati anche momenti di difficoltà.
Li ho superati di nuovo considerando il metodo perché cos’è successo? Col metodo ho fatto dei buoni risultati, poi mi sono sentito, diciamo, bravo, cosa che non sono, e ho cominciato a deviare dal metodo, ho cominciato a fare anche io un po’ di discrezionale e ho avuto anche dei buoni risultati.
Poi ho avuto delle batoste molto forti, mi sono fatto molto male, e da lì ho reiniziato, dopo la caduta mi sono rialzato.
La lezione: nel trading automatico bisogna seguire il metodo
Il trading automatico non è che automaticamente fai dei risultati, ci devi mettere la testa, però devi seguire il metodo, e allora funziona. Almeno, con me ha funzionato.
Un mondo che va oltre i risultati economici
Ho scoperto un mondo molto affascinante, perché è un mondo che è al di là dei soldi, che sono per carità una bella cosa, però mi consente di applicare tutto quello che conosco, che ho studiato, di matematica, di statistica, anche sulla parte software, a un qualcosa che mi ha appassionato e che mi piace.
E poi i mercati sono veramente sempre tanto diversi, cioè non c’è soltanto una cosa, si possono fare tante cose, è molto bello.





