{"id":11592,"date":"2019-07-26T00:00:00","date_gmt":"2019-07-25T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/chi-e-il-mio-avversario"},"modified":"2025-06-20T16:12:47","modified_gmt":"2025-06-20T14:12:47","slug":"chi-e-il-mio-avversario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/chi-e-il-mio-avversario","title":{"rendered":"Chi \u00e8 il mio avversario?"},"content":{"rendered":"<h2 id=\"non-esiste-un-avversario-che-ci-osserva-e-ci-punisce\">Non esiste un avversario che ci osserva e ci punisce<\/h2>\n<p>Questo capitolo nasce da una domanda che mi fu posta qualche tempo fa da una trader neofita, la quale mi chiese delucidazioni in merito all&rsquo;opportunit&agrave; di acquistare sui ribassi, quindi diciamo di mediare il prezzo di ingresso sui ribassi.<\/p>\n<p>Mi disse che aveva letto, o comunque aveva capito da qualche parte, che questo comportamento non era gradito dal mercato, in quanto giudicato troppo impertinente o aggressivo, e che quindi viene da esso punito.<\/p>\n<p>Ovviamente, si tratta di una visione un po&#8217; distorta, perch&eacute; non &egrave; che il mercato sta a guardare tutto quello che facciamo e quando nota un comportamento che considera sfacciato decide di punirci. Assolutamente no.<\/p>\n<p>Sinceramente, penso che questa visione un po&#8217; traviata delle cose sia in qualche modo imputabile a Meta Trader.<\/p>\n<p>So che tutti mi dicono che ce l&#8217;ho con Meta Trader, per&ograve; il punto non &egrave; <span style=\"font-size: inherit;\">Meta Trader in s&eacute;, quanto piuttosto Meta Trader come parte di quel mondo OTC o CFD in cui c&#8217;&egrave; un mercato parallelo che copia in qualche maniera il mercato vero, permettetemi di chiamarlo cos&igrave;, e per&ograve; &egrave; fatto in casa. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: inherit;\">In quel caso c&rsquo;&egrave; il market maker e poi c&#8217;&egrave; il broker che fa i prezzi e via dicendo, quindi effettivamente si potrebbe anche avere la sensazione di avere a che fare con una controparte diretta che ci guarda, che ci tiene d&#8217;occhio, e che quindi ci punisce nel caso in cui facciamo qualcosa che non &egrave; giudicato deolontogicamente corretto.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p>Esistono anche altri casi in cui magari vi sono dei comportamenti scorretti, arbitraggi fatti con furbizia e cose del genere, ma nessuno di questi ha a che vedere con il nostro discorso.<\/p>\n<h2 id=\"il-vero-problema-il-rischio\">Il vero problema &egrave; il rischio<\/h2>\n<p>Il motivo per cui acquistare mediando al ribasso &egrave; doloroso e pericoloso &egrave; il rischio al quale ci si espone puntando su qualcosa che diventa via via sempre pi&ugrave; debole.<\/p>\n<p>Continuare a puntare su una cosa che perde sempre pi&ugrave; forza significa di fatto non riuscire ad accettare di aver sbagliato.<\/p>\n<p>Dopo aver scelto un titolo che in realt&agrave; non va assolutamente dalla parte sperata, ma che anzi continua a scendere, non si accetta di aver sbagliato e si cerca di chiudere a tutti i costi con un guadagno.<\/p>\n<p>Quindi oltre a non accettare la possibilit&agrave; di aver commesso un errore, non si vuole in alcun modo andare a chiudere un trade in perdita.<\/p>\n<p>Questo atteggiamento, che chiaramente risulta molto ottuso, pu&ograve; portare a danni non trascurabili, in quanto di solito &egrave; comunque meglio chiudere in perdita e dedicarsi eventualmente ad altri trade, piuttosto che far di tutto per risolvere la situazione di uno specifico trade.<\/p>\n<p>Si continua a mediare nella speranza che con una tecnica o con l&rsquo;altra le cose si risolvano.<\/p>\n<p>Ovviamente pu&ograve; darsi che ci&ograve; accada e che tutto si risolva, ma non bisogna dimenticare l&rsquo;ingente quantit&agrave; di tempo ed energie mentali impiegate, nonch&eacute; la notevole porzione di capitale che si va ad utilizzare per risolvere qualcosa che magari si sarebbe potuto risolvere molto pi&ugrave; brillantemente in altra maniera.<\/p>\n<h2 id=\"nessuno-immune-nemmeno-gli-esperti\">Nessuno &egrave; immune, nemmeno gli esperti<\/h2>\n<p>Ovviamente non intendo dire che io sono bravo e tutti gli altri babbei, assolutamente no, perch&eacute; a volte commetto anch&#8217;io questo errore.<\/p>\n<p>Il punto non &egrave; tanto che non si vuole ammettere l&#8217;errore, ma piuttosto che ci si incaponisce, specialmente nel caso del trading discrezionale, di poter recuperare uno specifico trade.<\/p>\n<p>Questo errore &egrave; comune anche nel trading sistematico e viene commesso soprattutto quando un certo sistema si rompe e il trader continua ad usarlo pensando di vederlo recuperare.<\/p>\n<p>Questo tentativo di recuperare le perdite alle volte dipende dal fatto che, man mano che un trader segue un certo sistema e ci armeggia, acquisisce una maggiore consapevolezza dei movimenti di quel mercato e non gli va di chiudere tutto e spostarsi su un nuovo mercato per cercare di recuperare quello ha perso, dovendo ricominciare un po&rsquo; da capo.<\/p>\n<p>Questo tipo di atteggiamento, sebbene corretto dal punto di vista operativo, tende a frenare il trader che, di fatto, non se la sente proprio di ricominciare. &Egrave; un po&rsquo; come quando uno viene piantato dalla ragazza e cerca di riallacciare con lei invece di farsene una ragione, guardarsi intorno e cercarsi una nuova ragazza.<\/p>\n<p>In fondo si tratta della stessa tendenza a cercare di recuperare a tutti i costi qualcosa che si &egrave; rotto contro qualsiasi speranza o previsione, continuando ad insistere perch&eacute; convinti di conoscere bene quella ragazza e di essere in grado di sistemare le cose.<\/p>\n<p>Lo stesso accade, come dicevo, con i sistemi che si rompono. Nonostante tutte le metriche dicano che quel sistema, poverino, ormai &egrave; rotto e non va pi&ugrave;, il trader continua a metterlo live perch&eacute; convinto che sia un buon sistema e che prima o poi si rimetter&agrave; a funzionare permettendogli di recuperare tutti i soldi persi.<\/p>\n<h2 id=\"il-nostro-avversario-pi-temibile-siamo-noi-stessi\">Il nostro avversario pi&ugrave; temibile siamo noi stessi<\/h2>\n<p>Ad ogni modo, tornando alla domanda principale, penso che l&rsquo;idea di avere a che fare con un avversario, seppure invisibile, che ci osserva, sia alla base di un atteggiamento sbagliato.<\/p>\n<p>Il nostro avversario non &egrave; il broker. Potrebbe esserlo solo se il broker al quale ci affidiamo non fosse il pi&ugrave; onesto del mondo, ma in linea di massima non &egrave; il broker. E non &egrave; nemmeno il mercato.<\/p>\n<p>Il nostro vero nemico e avversario siamo noi stessi, perch&eacute; siamo noi che dobbiamo trovare qualcosa che funzioni.<\/p>\n<p>Io, in quanto trader algoritmico, analizzo i dati, scrivo la mia idea di trading, la testo e la metto al lavoro.<\/p>\n<p>Mentre faccio questo primo passo, contro cosa devo combattere? Contro me stesso e la mia capacit&agrave; o incapacit&agrave; di generare una buona idea.<\/p>\n<p>Se l&#8217;idea &egrave; buona posso metterla al lavoro. Se questa dimostra di funzionare, allora sono contento, ma se non funziona, sono nuovamente io che devo riconoscere che l&#8217;idea non &egrave; buona.<\/p>\n<p>Sono io che devo accettare il fatto che avevo esagerato nel costruire il sistema, riconoscendo che una volta messo live non va pi&ugrave;, che le condizioni sono cambiate o altro.<\/p>\n<p>Per rendermene conto, per&ograve;, devo poter disporre di informazioni che mi dicano quando fermarmi. In ultimo, sono sempre io che devo decidere se spegnerlo o no.<\/p>\n<p>Sono io che devo mettere in piedi una serie di regole (e io lo faccio) che mi dicano quando spegnere e accendere i vari sistemi a seconda dei risultati che producono.<\/p>\n<h2 id=\"il-mercato-non-un-avversario-da-battere\">Il mercato non &egrave; un avversario da battere<\/h2>\n<p>Se creo queste regole e poi per un qualsiasi motivo non le seguo, sono sempre io che sbaglio, non &egrave; il mercato.<\/p>\n<p>Il mercato mi viene infatti contro soltanto in maniera &ldquo;fittizia&rdquo;, nel momento in cui, invece di farmi guadagnare, mi fa perdere.<\/p>\n<p>Ma non &egrave; che il mercato se la prende con me! Nessuno se la prende con il singolo trader, ma &egrave; invece il singolo trader che non si muove correttamente nel contesto di mercato.<\/p>\n<p>Non &egrave; un club d&#8217;&eacute;lite dove chi non rispetta l&rsquo;educazione viene espulso. Nel mercato non ci sono comportamenti giudicati inopportuni che ci portino ad essere estromessi o puniti.<\/p>\n<p>L&rsquo;unica inopportunit&agrave; &egrave; quella di andarci senza regole precise oppure non seguendo quelle che si hanno.<\/p>\n<p>Ovviamente &egrave; possibile perdere anche avendo regole precise e attenendosi ad esse in modo scrupoloso. Tuttavia, se si lavora bene e nel contempo si acquisiscono tutte le competenze necessarie, queste regole possono portare ad essere profittevoli e, quindi, a godere dei frutti del proprio lavoro.<\/p>\n<p>In questo caso sar&agrave; una vittoria per noi stessi e non contro il mercato, dato che noi, al mercato, facciamo un baffo.<\/p>\n<p>Il mercato c&#8217;&egrave; sempre stato e sempre ci sar&agrave;, con o senza di noi, e non gliene importa nulla se noi ci siamo o non ci siamo.<\/p>\n<p>Regole, seguirle e verificarle di tanto in tanto per capire se siamo capaci o no di mettere insieme questi mattoncini. Ecco cosa serve.<\/p>\n<p>Ciao ragazzi da Andrea Unger!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non esiste un avversario che ci osserva e ci punisce Questo capitolo nasce da una domanda che mi fu posta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[57],"tags":[],"class_list":["post-11592","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-blog"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11592","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11592"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11592\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11592"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11592"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}