{"id":11728,"date":"2024-09-03T00:00:00","date_gmt":"2024-09-02T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/il-profilo-del-trader-di-successo-scopri-i-tratti-comuni-di-chi-eccelle-sui-mercati"},"modified":"2024-09-03T00:00:00","modified_gmt":"2024-09-02T22:00:00","slug":"il-profilo-del-trader-di-successo-scopri-i-tratti-comuni-di-chi-eccelle-sui-mercati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/il-profilo-del-trader-di-successo-scopri-i-tratti-comuni-di-chi-eccelle-sui-mercati","title":{"rendered":"Il Profilo del Trader di Successo: Scopri i tratti comuni di chi eccelle sui mercati"},"content":{"rendered":"
Trader vincente: a che profilo corrisponde?<\/strong><\/p>\n Qual \u00e8 il profilo del trader vincente? Ovviamente, non \u00e8 che ci sia una risposta univoca, per\u00f2 mi baso un po’ su quello che ho visto nell’esperienza tra gli studenti della Unger Academy, parecchie migliaia di studenti.<\/p>\n Quali sono i tratti in comune<\/strong><\/p>\n E riferendomi in particolare alle cernite fatte nei vari contest del trader del mese, si notano persone a volte anche ripetitive, in pi\u00f9 edizioni, di volta in volta. E siamo riusciti un po’, io e Francesco Placci, che ci occupiamo della classifica, di volta in volta, a trovare i tratti comuni che ci sono nei trader che di solito fanno bene.<\/p>\n Giusto per inquadrare a grandi linee, si pu\u00f2 dire che in genere sono uomini, ma non perch\u00e9 l’uomo sia pi\u00f9 bravo, l’ho gi\u00e0 detto una volta, solo perch\u00e9 sono di pi\u00f9. Quindi statisticamente primeggiano loro, anche se abbiamo un trader dell’anno che \u00e8 una donna, se vi ricordate.<\/p>\n Poi, a parte il discorso dell’essere uomini, appunto, l’et\u00e0 varia tra i 40 e 50 anni in genere, e abbiamo notato che tra i trader vincenti, spiccano spesso due categorie professionali o, meglio, una categoria professionale che \u00e8 quella degli imprenditori e poi un’altra, che invece \u00e8 una categoria di titolo di studio, gli ingegneri. Questo spaventer\u00e0 ovviamente tutti quelli che stanno guardando il video e dicono "ah io sono spacciato".<\/p>\n Perch\u00e9 alcune categorie sono pi\u00f9 predisposte<\/strong><\/p>\n No, attenzione. Allora, prima di tutto, abbiamo individuato quali erano, secondo noi, i motivi per cui queste due categorie riuscissero a fare bene. L’imprenditore \u00e8 portato, proprio in quanto imprenditore, a trattare l’attivit\u00e0 che svolge con spirito imprenditoriale, cio\u00e8 a pesare le decisioni da prendere, a quantificarle a livello pecuniario anche, no? A cercare di valutare sempre l’impatto di ogni decisione su quello che \u00e8 il proseguo della sua attivit\u00e0.<\/p>\n Quindi nel trading un imprenditore \u00e8 di solito pi\u00f9 portato a ragionare proprio in previsione di quello che potrebbe succedere nel fare il piano di quella sua attivit\u00e0. Dico proprio \u201cfare il piano\u201d perch\u00e9 \u00e8 un po’ come dire pianificare, ho sempre sottolineato l’importanza di pianificare l’attivit\u00e0 di trading ed evidentemente chi nasce con l’indole da imprenditore e quindi fa l’imprenditore, anche nel trading, applica questo atteggiamento mentale che lo porta a pianificare meglio, forse, di altri che sono invece pi\u00f9 diretti verso l’obiettivo.<\/p>\n Quindi non \u00e8 che se non siete imprenditori siete spacciati, no. Dovete soltanto ricordarvi dell’importanza della pianificazione. Gli ingegneri, ecco, anch’io… No, io sono laureato in ingegneria, non sono ingegnere, scherzo! Gli ingegneri hanno il vantaggio non delle competenze di studi che hanno accumulato, che non c’entrano proprio niente a mio avviso con il trading. Altrimenti chi non fa l’ingegnere sarebbe spacciato.<\/p>\n L\u2019importanza della mentalit\u00e0 scientifica<\/strong><\/p>\n Hanno per\u00f2 quella mentalit\u00e0 quadrata, diciamolo pure, che aiuta molto. Io la chiamo pi\u00f9 simpaticamente mentalit\u00e0 scientifica, che suona meglio, per\u00f2 \u00e8 un po’ quello, essere molto inquadrati sulle decisioni, essere molto metodici. Quando c’\u00e8 un problema analizzarlo passo passo per arrivare a sviscerare quale possa essere la causa; quindi, fare magari delle prove cambiando una cosa per volta per vedere quale possa avere un impatto su quello che si ha tra le mani, e via dicendo.<\/p>\n Questo \u00e8 tipico da ingegnere, insomma. E applicato al trading ha dei vantaggi innegabili, perch\u00e9 un approccio molto metodico, pulito, ordinato, \u00e8 ovvio che porta a un miglioramento. Quindi, anche qui, non siete ingegneri, voi fate per dire il fornaio, la prima professione che mi viene in mente perch\u00e9 mi piace il pane, non c’\u00e8 nessun problema. Purch\u00e9 siate pronti ad affrontare le questioni legate al trading nella stessa maniera ordinata e metodica, perch\u00e9 ogni professione \u00e8 pi\u00f9 che mai nobile, \u00e8 chiaro che per\u00f2 una certa attitudine mentale vada sviluppata.<\/p>\n Qualcuno la sviluppa o ce l’ha per indole, quindi fa l’ingegnere perch\u00e9 \u00e8 ottuso, \u00e8 quadrato, oppure lo diventa perch\u00e9 gli si inculca questo modo di ragionare durante il percorso di studi. Chiunque, per\u00f2, pu\u00f2 sviluppare lo stesso tipo di atteggiamento mentale.<\/p>\n Un fattore fondamentale: lo studio<\/strong><\/p>\n Ora, tralasciando poi queste categorie base, ho notato che in comune tutti quelli che hanno avuto successo una volta o un successo ripetitivo sono persone che hanno comunque studiato bene la materia, o meglio, si sono impegnati. Sembra banale come cosa, per\u00f2 ho notato che sono tutte persone che hanno veramente apprezzato il percorso. Non solo, lo hanno veramente sviscerato da ogni punto di vista e quindi hanno poi strutturato il loro portafoglio di trading in maniera molto disciplinata e pulita.<\/p>\n Non hanno improvvisato, cos\u00ec per dire. E parlando di disciplina, appunto, sono anche persone molto disciplinate, persone che sono state molto lige a quello che \u00e8 il portafoglio creato, al metodo che hanno messo in piedi per lavorare. Quindi la disciplina \u00e8 un altro cardine che nel profilo del trader di successo, in questo caso, gioca un ruolo molto importante.<\/p>\n Inoltre, ho visto che sono persone che hanno, appunto, applicato ordinatamente quello che gli \u00e8 stato indicato nella Unger Academy, dallo sviluppo strategie fino all’applicazione di Titan per gestire il portafoglio.<\/p>\n La curiosit\u00e0 aiuta i trader di successo<\/strong><\/p>\n E un’altra caratteristica per\u00f2 che li accumunava quasi tutti \u00e8 la curiosit\u00e0 che, se da un lato hanno preso tutto quello che gli veniva dato dalla Unger Academy per farlo proprio nel miglior modo possibile, non si sono fermati, sono andati spesso oltre, hanno cercato qualcosa di pi\u00f9, oltre a quello che era il preconfezionato, applicando gli stessi principi, magari, per\u00f2 guardando davvero oltre.<\/p>\n Quindi c’\u00e8 gente che ha lavorato applicando il Metodo Unger magari allo spread trading, in qualche maniera, magari limitatamente a qualcosa, ma ha applicato gli stessi principi di studio che si usano da una parte per applicarli nell’altra, sintetizzando, adesso uso una parola complicata, gli strumenti comprati e venduti, quindi creando uno strumento sintetico, per\u00f2 alla fine poi applicando e studiando alla stessa maniera.<\/p>\n Inventiva, quindi. E curiosit\u00e0 perch\u00e9 non si sono fermati a quello che avevano tra le mani, ma hanno cercato pi\u00f9 avanti. Perch\u00e9 non andare su quel mercato? E vanno a vedere. E questo ha aiutato molto, ha dato una spinta proprio anche a superare le fasi avverse, perch\u00e9 ci sono le fasi avverse, perch\u00e9 erano pronti a rimettersi in gioco, pronti a mettersi in discussione per la curiosit\u00e0 di scoprire il motivo che magari li ha portati a fallire o a zoppicare e poi rimettersi in carreggiata.<\/p>\n Tolleranza e gestione del rischio<\/strong><\/p>\n Tra l’altro, tra queste persone ho anche notato che non c’era nessuno che in qualche maniera avesse sovrastimato o avesse una tendenza a sovrastimare la valutazione della propria tolleranza al rischio. Cosa che invece io in passato ho subito. L’ho detto in altre occasioni, che nel 2009, convinto di poter tranquillamente sopportare un drawdown del 25%, c’era un periodo che perdevo e stavo abbastanza male. E ho guardato, ero all’11%, pensavo 25 e gi\u00e0 all’11 stavo qui col mal di pancia.<\/p>\n Invece queste persone, bene o male, nel loro piano avevano comunque tenuto in conto quali fossero le caratteristiche di quello che facevano, ma erano stati capaci, in qualche maniera, di valutarsi bene, di avere una valutazione corretta della propria persona e quindi del proprio atteggiamento nei confronti del rischio.<\/p>\n Non posso dire molto a livello di capitalizzazione, perch\u00e9 ci sono capitate figure proprio di ogni genere, quindi non si pu\u00f2 dire che erano persone ben capitalizzate, quindi magari gi\u00e0 di successo per altro, ma c’era chi dedicava capitali normali, fra virgolette, al trading, parlo anche di quelle cifre che noi raccomandiamo di 20.000 euro. O chi invece aveva capitali ben superiori e li metteva nel conto trading.<\/p>\n Ma questo, da un lato, la variet\u00e0 di capitale, indica proprio il fatto che erano persone che comunque studiavano specificamente per la capitalizzazione che avevano, la scelta degli strumenti da fare e via dicendo. E quindi avevano comunque alla base una buona gestione del rischio.<\/p>\n Ovviamente il rischio poi \u00e8 qualcosa che ciascuno maneggia a modo suo, secondo la propria indole. Non daremo mai raccomandazioni di quanto esporsi, e via dicendo. Per\u00f2 ho visto che bene o male erano tutti con un rischio medio, non erano dei kamikaze e non erano delle persone che invece, avverse al rischio, puntavano a poco a poco e hanno avuto difficolt\u00e0 a raggiungere, chiaramente, certi obiettivi.<\/p>\n L\u2019aspetto familiare<\/strong><\/p>\n Questo \u00e8 un po’ un riassunto di quello che c’\u00e8. Ecco, in genere, sono anche tutti padri di famiglia, per dire, che non vuol dire niente magari agli occhi di molti di voi, per\u00f2 in realt\u00e0, in genere, \u00e8 legato un po’ al senso di responsabilit\u00e0 che uno pu\u00f2 avere.<\/p>\n Uno ha alle sue spalle una famiglia o comunque ha l’impegno dei figli. Il senso di responsabilit\u00e0 verso i figli \u00e8 qualcosa che fa sentire molto compreso nel suo ruolo di padre e questo pu\u00f2 aiutare anche, dico, pu\u00f2 aiutare anche nel trading. Non \u00e8 che adesso uno debba andare a sposarsi e fare figli per poi diventare trader. Per\u00f2 aiuta a inquadrare la persona, non necessariamente aiuta nel trading.<\/p>\n Delineiamo il profilo definitivo<\/strong><\/p>\n Questo pi\u00f9 o meno \u00e8 il profilo che abbiamo dedotto dal nostro catalogo. Vedete che alla fine comunque si evince che il lavoro paga. Persone impegnate, scrupolose e curiose. E che il controllo del rischio \u00e8 importante. Persone che hanno la testa sulle spalle, persone che hanno una certa mentalit\u00e0 ordinata nello svolgimento delle proprie mansioni. Ordinata sia a livello di pianificazione, come dicevo come imprenditore, sia a livello di gestione del rischio.<\/p>\n Se vi inquadrate in uno di questi siete pronti ad avere le porte spalancate. Se pensate di avere dei punti deboli in una di queste aree sapete dove lavorare, perch\u00e9 comunque, ripeto, \u00e8 il profilo medio. Ci sono anche le solite varianze di persone che sono agli estremi opposti, per\u00f2 sono pi\u00f9 mosche bianche che effettivamente persone con tratti comuni nel campo di quelli che hanno primeggiato fino adesso nelle nostre competizioni del trader del mese.<\/p>\n Questo \u00e8 quanto. Spero che siate tutti voi trader del successo e che quindi possa catalogarvi la prossima volta nel prossimo video!<\/p>\n Ciao da Andrea Unger!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Trader vincente: a che profilo corrisponde? 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