{"id":11733,"date":"2018-07-20T00:00:00","date_gmt":"2018-07-19T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/il-trading-a-per-tutti"},"modified":"2025-06-20T16:12:03","modified_gmt":"2025-06-20T14:12:03","slug":"il-trading-a-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/il-trading-a-per-tutti","title":{"rendered":"Il Trading \u00e8 per tutti?"},"content":{"rendered":"<p>La risposta &egrave; no, non &egrave; per tutti.<\/p>\n<p>Vorrei cominciare con una piccola parentesi. Chi lavora o ha lavorato in una o pi&ugrave; aziende, forse si sar&agrave; accorto che in ogni azienda ci sono gruppi di impiegati che dipingono il loro posto di lavoro come il pi&ugrave; duro di tutti.<\/p>\n<p>&#8220;Come si lavora qua non si lavora da nessuna parte!&#8221;, oppure &#8220;lo stress che c&#8217;&egrave; qui non c&#8217;&egrave; da nessun&#8217;altra parte!&#8221; sono frasi comuni in molte aziende.<\/p>\n<p>Quindi o sono tutte estremamente impegnative, oppure &egrave; un po&#8217; una forma mentis dell&#8217;impiegato comune nei confronti dell&#8217;azienda in cui lavora. Ovviamente non c&#8217;&egrave; niente di male in questo, per&ograve; io l&#8217;ho notato e non voglio a mia volta dire che il trading &egrave; il lavoro pi&ugrave; duro del mondo e via dicendo.<\/p>\n<p>Ci sono professioni ben pi&ugrave; complicate, pi&ugrave; delicate e anche di maggior valore sociale, soprattutto. Quindi, il trading &egrave; difficile ma non &egrave; sicuramente qualcosa di mostruosamente impegnativo rispetto ad altre professioni.<\/p>\n<h2 id=\"gli-ostacoli-psicologici-nel-trading\">Gli ostacoli psicologici nel trading<\/h2>\n<p>Per&ograve; &egrave; pur vero che, psicologicamente, mostra degli ostacoli che altre professioni magari non hanno nella stessa maniera.<\/p>\n<p>Se una persona non &egrave; in grado di sopportare il carico psicologico derivante da posizioni in perdita o in forte guadagno (pi&ugrave; piacevole la seconda, ma pur sempre qualcosa che pu&ograve; pesare psicologicamente e quindi inficiare la bont&agrave; delle decisioni che si vanno a prendere), &egrave; chiaro che non &egrave; il lavoro adatto a lui.<\/p>\n<p>Se avessi difficolt&agrave; a parlare in pubblico, fare l&#8217;attore di teatro forse non sarebbe la scelta pi&ugrave; opportuna. Magari mi aiuterebbe a combattere questa mia difficolt&agrave;, ma sicuramente non ci sarebbe un connubio ideale immediato nella scelta che farei.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per il trading. Se fin dal principio so di non poter sopportare una posizione in perdita, o non so pi&ugrave; cosa fare se vedo dei guadagni, ecco che forse il trading non &egrave; adatto a me.<\/p>\n<h2 id=\"attenzione-ai-desideri-di-rivalsa\">Attenzione ai desideri di rivalsa<\/h2>\n<p>Quindi &egrave; vero, c&#8217;&egrave; un ostacolo psicologico, che tra l&#8217;altro si ingigantisce quando si notano i desideri di rivincita e di rivalsa che nascono specialmente nel trading.<\/p>\n<p>Se ne fa un po&#8217; una questione personale a volte. Molte persone si incaponiscono cercando di recuperare quello che hanno perso o gli errori che hanno fatto, o pensano di aver fatto. Questo &egrave; molto pericoloso, in quanto pu&ograve; peggiorare la situazione ulteriormente e portare a danni ben peggiori.<\/p>\n<p>Chiunque abbia una psicologia non dico debole, ma particolare nei confronti della gestione delle perdite (parlo di perdite, ma vale anche per i guadagni, per&ograve; le perdite sono quelle che portano il problema maggiore per il trading) farebbero meglio magari a lasciarlo da parte.<\/p>\n<h2 id=\"ostacoli-di-tipo-pratico-i-soldi\">Ostacoli di tipo pratico: i soldi<\/h2>\n<p>C&#8217;&egrave; un secondo ostacolo per&ograve; che non &egrave; proprio da sottovalutare, ed &egrave; la capitalizzazione.<\/p>\n<p>Come pi&ugrave; volte affermato, dobbiamo sempre ricordare che le performance millantate in giro del 100, 200, 300% sono in genere delle bufale. Insomma, non &egrave; che se metto mille euro sul conto, ogni anno faccio il 300%!<\/p>\n<p>Se voglio guadagnarmi da vivere con il trading, &egrave; chiaro che di partenza dovr&ograve; avere un capitale sufficiente.<\/p>\n<p>Facendo i conti con quel 30% che io ho detto, ma che in realt&agrave; &egrave; ottimistico, dovremmo stare molto pi&ugrave; bassi. Diciamo che un 10% potrebbe essere ragionevole. Per conoscere l&#8217;entit&agrave; del conto che vi serve, non dovete fare altro che moltiplicare quel denaro per dieci.<\/p>\n<h3 id=\"attenzione-ai-costi-legati-al-trading-sistematico\">Attenzione ai costi legati al trading sistematico<\/h3>\n<p>Oltretutto, specialmente nel trading automatico, che &egrave; quello che faccio io, non c&#8217;&egrave; quasi nulla di gratuito.<\/p>\n<p>La piattaforma pu&ograve; essere gratis, ma io ad esempio mi trovo meglio con una a pagamento. Poi c&#8217;&egrave; il flusso dei dati per alimentare i grafici in real time: perch&eacute; esso sia di qualit&agrave;, affinch&eacute; si faccia un lavoro fatto bene, questi dati vanno pagati, quindi anche questi sono costi aggiuntivi. Poi, magari, potrebbe servire anche un cloud dove far girare tutta la piattaforma.<\/p>\n<p>Esistono dunque una serie di costi, alcuni fissi altri variabili, alcuni una tantum altri ripetitivi, che comunque vanno ad azzoppare un po&#8217; il capitale che si ha a disposizione.<\/p>\n<p>Perci&ograve;, facendo i conti, uno deve essere consapevole che se intende affrontare questo percorso con mille euro pu&ograve; considerarlo un hobby, un divertimento &#8211; sperando che ci si diverta &#8211; ma mai una professione.<\/p>\n<p>Se poi ha un colpo di fortuna e decuplica il capitale in un mese, gi&agrave; le cose cambiano un po&#8217;, per&ograve; si tratta comunque di un colpo di fortuna e non della regola.<\/p>\n<p>Quindi ostacolo psicologico sicuramente, ma anche ostacolo pratico. Chi vuole fare trading sistematico, come ho detto pi&ugrave; volte, dovrebbe disporre di almeno 15-20 mila euro dedicati al trading, affinch&eacute; sia un po&#8217; pi&ugrave; di un hobby. Anche con questa cifra, siamo comunque sempre molto ai limiti.<\/p>\n<h2 id=\"attenzione-alla-capitalizzazione\">Attenzione alla capitalizzazione<\/h2>\n<p>Le basse capitalizzazioni non aiutano, e questo &egrave; un ostacolo che non viene detto dalla maggior parte dell&#8217;informazione dell&#8217;industria del trading, perch&eacute; ovviamente, &egrave; chiaro che non ci sono tantissime persone con tale disponibilit&agrave; immediata per fare trading, e quindi si taglierebbero subito le gambe nell&#8217;offerta di brokeraggio o formativa, rivolgendosi solo a quelli che hanno una capitalizzazione sufficiente.<\/p>\n<p>Questo per&ograve; va detto, perch&eacute; altrimenti si creano false illusioni molto pericolose.<\/p>\n<p>Il trading non &egrave; per tutti, perch&eacute; anche se gli ostacoli di natura psicologica possono magari essere bypassati o cancellati con un training adeguato, ci sono comunque ostacoli pratici legati alla necessit&agrave; di disporre di denaro libero da pensieri.<\/p>\n<p>Quindi non deve assolutamente essere una cosa del tipo &#8220;Ho 15 mila euro in tutto il mio conto bancario e li investo nel trading.&#8221; Sarebbe una follia e si rischierebbe veramente di farsi molto male, quindi non fatelo.<\/p>\n<p>La disponibilit&agrave; finanziaria da dedicare al trading deve essere sufficiente affinch&eacute;, ottenendo determinati guadagni percentuali annui, il trading diventi profittevole.<\/p>\n<p>Poi, il &#8220;quanto&#8221; sar&agrave; profittevole dipende ovviamente da ciascun trader e dagli obiettivi che si pone.<\/p>\n<p>Per cui, a costo di deludervi, sappiate che il trading, purtroppo, non &egrave; per tutti.<\/p>\n<p>Chi lo fa come hobby benissimo, ma se si pensa alla professione, non &egrave; cos&igrave; semplice come pu&ograve; sembrare e come viene a volte raccontato.<\/p>\n<p>Ciao ragazzi, ciao da Andrea Unger!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La risposta &egrave; no, non &egrave; per tutti. 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