{"id":11813,"date":"2017-06-16T00:00:00","date_gmt":"2017-06-15T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/martingala"},"modified":"2025-06-20T16:11:22","modified_gmt":"2025-06-20T14:11:22","slug":"martingala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/martingala","title":{"rendered":"Posso usare la martingala nel trading?"},"content":{"rendered":"<p>Chi mi conosce sa che ho scritto un libro sul money management e il position sizing in cui, tra le altre cose, raccomando di adottare un approccio anti martingala piuttosto che martingala nell&rsquo;affrontare le quantit&agrave; da mettere in gioco per ogni operazione.<\/p>\n<p>In parole povere, raccomando di non aumentare l&rsquo;esposizione man mano che il capitale diminuisce per una serie di perdite. Al contrario, consiglio di seguire i trend della equity, quindi aumentare proporzionalmente il capitale a disposizione. Ho dimostrato come questo sia effettivamente un approccio vincente, e non sono l&rsquo;unico a dirlo.<\/p>\n<p>C&rsquo;&egrave; chi promuove sistemi a definizione martingala che consistono nell&rsquo;aggiungere posizioni su posizioni a posizioni in perdita seguendo una specie di griglia. Questi sistemi si basano sull&rsquo;idea che, prima o poi, il mercato torner&agrave; indietro e ci ripagher&agrave; di quello che stiamo lasciando sul campo.<\/p>\n<p>Questo tipo di approccio non pu&ograve; ovviamente proseguire all&rsquo;infinito. Infatti, il limite inferiore &egrave; il conto trading. Qualcuno lo dice anche chiaramente: l&rsquo;unico stop loss previsto in questi sistemi &egrave; il valore del conto, che penso sia semplicemente un bel modo per dire che il limite &egrave; la bancarotta.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, se fine a se stesso non trovo che questo approccio sia condivisibile, non escludo che si possa partire da esso per costruire qualcosa di interessante. Considerando quella che ad un certo punto sar&agrave; la massima esposizione in cui ci si viene a trovare, si potrebbe creare una &ldquo;martingala controllata&rdquo;.<\/p>\n<p>In questo tipo di approccio controllato, potremmo decidere un certo numero di livelli ai quali vogliamo entrare sul mercato in discesa, avendo studiato le caratteristiche di quel mercato, fino a raggiungere&nbsp;un&rsquo;esposizione massima oltre la quale chiudere le posizioni. Se, per esempio, partiamo da un contratto e incrementiamo aprendone due e poi tre, potremmo decidere di fermarci a sei contratti.<\/p>\n<p>Calcoleremo quindi approssimativamente il peso di questi contratti e stabiliremo un livello di stop loss al quale uscire da tutti e sei. In questo modo, faremo s&igrave; che la perdita incassata per quei sei contratti sia qualcosa che giudichiamo sostenibile per il nostro conto. Si tratter&agrave;, in altre parole, di una percentuale di conto che reputiamo adatta al nostro profilo di rischio.<\/p>\n<p>In questo caso, l&rsquo;approccio &egrave; chiaramente di tipo martingala. Entrare su un trend discendente, in un contro mercato (quanto pi&ugrave; &egrave; debole, quanto pi&ugrave; entriamo) sembra assurdo, per&ograve; potrebbe sembrare l&rsquo;approccio giusto per alcuni mercati, quando si pensa che prima o poi si avr&agrave; il tornaconto di cui si ha bisogno.<\/p>\n<p>L&rsquo;importante &egrave; che, una volta stabilita la massima esposizione, se le cose vanno male ci atteniamo alla nostra regola e chiudiamo ad un livello che ci permetta di subire una perdita che giudichiamo ancora accettabile per il nostro conto.<\/p>\n<p>Martingala controllata: una variante che, se volete, potete mettere in portafoglio. Mi raccomando, per&ograve;, che sia controllata.<\/p>\n<p>Ciao ragazzi, ci vediamo per altri contenuti!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi mi conosce sa che ho scritto un libro sul money management e il position sizing in cui, tra le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[57],"tags":[],"class_list":["post-11813","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-blog"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11813","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11813"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11813\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}