{"id":11838,"date":"2022-02-26T00:00:00","date_gmt":"2022-02-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/mercati-effetti-dellinvasione-russa-energetici-grano-volatilita"},"modified":"2025-06-20T16:16:01","modified_gmt":"2025-06-20T14:16:01","slug":"mercati-effetti-dellinvasione-russa-energetici-grano-volatilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/mercati-effetti-dellinvasione-russa-energetici-grano-volatilita","title":{"rendered":"Mercati: Effetti dell\u2019invasione Russa &#8211; Energetici, Grano, Volatilit\u00e0&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Ciao ragazzi e ben trovati. Io sono Francesco Placci, il responsabile della Ricerca e Sviluppo qui alla Unger Academy, e questa &egrave; la solita chiacchierata che facciamo tutti i fine settimana circa l&#8217;andamento dei mercati.<\/p>\n<p>Settimana all&#8217;insegna della volatilit&agrave;, come era lecito attendersi a seguito dell&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina. Abbiamo visto forte volatilit&agrave; sui mercati, mi riferisco agli indici azionari ma non solo, anche alle materie prime.<\/p>\n<p>Anche perch&eacute; sia Russia che Ucraina sono produttori importanti di materie prime energetiche ma anche di tipo alimentare come per esempio grano.&nbsp;<\/p>\n<p>Quindi vi dicevo altissima volatilit&agrave; che tutto sommato, vista la gravit&agrave; della situazione, sugli indici si &egrave; riverberata in maniera pi&ugrave; modesta di quanto ci si potesse aspettare.<\/p>\n<p>Al momento infatti gli indici americani, cio&egrave; Nasdaq e Mini S&amp;P, perdono rispettivamente l&#8217;1,67% e l&#8217;1,75%, quindi abbiamo s&igrave; una perdita su base&#8230; un ribasso su base settimanale ma non eccessivamente marcato.&nbsp;<\/p>\n<p>Peggio invece le Borse europee che forse anche per via della vicinanza con la zona di guerra mostrano un ribasso sicuramente pi&ugrave; importante nell&#8217;ordine del 3%.<\/p>\n<p>Di sicuro l&#8217;aspetto che accomuna questo ribasso dei mercati &egrave; l&#8217;incremento di volatilit&agrave; storica in questo caso, quindi misurata come deviazione standard. Siamo al centesimo percentile su un orizzonte temporale di un mese.<\/p>\n<p>Vediamo infatti il grafico della deviazione standard che &egrave; sui massimi nell&#8217;ultimo mese, ma siamo anche sui massimi su un orizzonte temporale di un anno.<\/p>\n<p>Quindi altissima volatilit&agrave; che si pu&ograve; vedere anche graficamente proprio guardando l&#8217;ampiezza di queste barre, soprattutto le ultime. Vedete, abbiamo assistito a giornate che sono passate da -2% a +1,5% quindi altissima volatilit&agrave; sugli indici azionari.<\/p>\n<p>Se passiamo invece al mercato obbligazionario, vediamo che poco &egrave; successo rispetto alla settimana precedente. Pi&ugrave; o meno ci troviamo sugli stessi livelli.<\/p>\n<p>&Egrave; leggermente salito il T-Bond. Negativo invece il rendimento per il decennale americano e per quello tedesco.<\/p>\n<p>Ovviamente il settore energetico &egrave; salito, molto meno forse di quanto ci si potesse aspettare. In particolare si parla spesso dell&#8217;andamento del Natural Gas che per&ograve; dalla scorsa settimana guadagna soltanto un 2,36%.<\/p>\n<p>Vediamolo anche graficamente. Ecco, sappiamo che nel corso degli ultimi anni &egrave; comunque cresciuto tanto. Per&ograve; il Natural Gas americano non mostra per lo meno una tendenza al rialzo come il Natural Gas europeo che sicuramente patisce di pi&ugrave; questa situazione.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda invece gli altri energetici sono in salita. Sono sui massimi storici. Il Crude Oil in settimana ha superato i 100$ al barile quindi sicuramente una situazione di tensione su tutto il comparto energetico.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda invece il settore dei metalli, non si notano rendimenti positivi come poteva essere lecito aspettarsi. Anzi il Platino perde un 3,5% negli ultimi 5 giorni.<\/p>\n<p>&Egrave; pur vero che l&#8217;oro nel corso delle ultime settimane era anche salito tanto, quindi forse questo tipo di movimento &egrave; figlio di una reazione naturale del mercato dopo uno spike al rialzo cos&igrave; violento. Ed &egrave; comunque un aspetto abbastanza normale su tutti i mercati che, pi&ugrave; che il fatto in s&eacute;, &egrave; il timore dell&#8217;ignoto che spaventa gli operatori.<\/p>\n<p>Passando invece al mercato delle carni vediamo rendimenti negativi sia sul Lean Hogs che sul Live Cattle che sul Feeder Cattle.<\/p>\n<p>Negativo anche tutto il comparto delle soft commodities con l&#8217;eccezione del Succo d&#8217;arancia.<\/p>\n<p>Passiamo invece al mercato dei cereali. E questo invece mostra rendimenti positivi soprattutto sul grano, perch&eacute; sappiamo che anche l&#8217;Ucraina &egrave; un grosso produttore di grano, quindi sicuramente questo alimenta una tensione sui prezzi di questo sottostante.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda invece il comparto valutario notiamo rendimenti principalmente negativi. Soprattutto un Euro-Dollaro che &egrave; sceso fino ad arrivare a quasi 1,11 nel corso della settimana. Perde circa l&#8217;1%.<\/p>\n<p>Molto negativo anche il British Pound. Sono movimenti importanti per una valuta, che tipicamente ha una volatilit&agrave; decisamente inferiore rispetto alle commodity.<\/p>\n<p>E infine il mercato delle criptovalute. Vediamo un Bitcoin che perde circa un 5%. &Egrave; poca roba se relazionato alla volatilit&agrave; solita del Bitcoin.<\/p>\n<p>Ci troviamo sempre sullo stesso livello, che ha avuto funzioni di supporto sia nel passato ma anche recentemente. Quindi non c&#8217;&egrave; molto altro da dire. Vediamo se questo livello continuer&agrave; a tenere e se il Bitcoin avr&agrave; la forza di risollevarsi. Ma in generale possiamo dire che il mercato delle criptovalute continua ad essere un mercato molto debole.<\/p>\n<p>Diamo infine uno sguardo alla volatilit&agrave; implicita.<\/p>\n<p>Questa &egrave; la struttura a termine degli indici di volatilit&agrave; sull&#8217;S&amp;P 500 e ci mostra una fotografia abbastanza particolare. Perch&eacute; da un lato era lecito aspettarsi un incremento di volatilit&agrave;, che effettivamente c&#8217;&egrave; stato ma non maggiore di quelli precedenti comunque.<\/p>\n<p>Come possiamo notare il Vix attualmente si trova a un valore di 28,86.<\/p>\n<p>La struttura a termine della volatilit&agrave; tuttavia non si trova in backwardation. Quindi vediamo una compressione e all&#8217;incirca gli indici di volatilit&agrave; su duration diverse si trovano sullo stesso livello.<\/p>\n<p>Tuttavia questo &egrave; un segnale che al momento il panico sui mercati ancora non c&#8217;&egrave;.<\/p>\n<p>Passiamo ora al calendario dei rollover. La prossima settimana saranno da effettuare i rollover sui future obbligazionari europei, quindi principalmente Bund.<\/p>\n<p>E il giorno successivo, il 4 di marzo, andranno rollate tutte le principali valute.<\/p>\n<p>Bene, se tra voi c&#8217;&egrave; qualcuno che &egrave; interessato ad approfondire l&#8217;approccio sistematico ai mercati allora vi lascio un link in descrizione. Troverete risorse molto utili tra cui un video di Andrea Unger che vi introdurr&agrave; al mondo del trading sistematico, il suo best seller, &#8220;Il Metodo Unger&#8221; che potrete ottenere coprendo soltanto le spese di spedizione e molto altro.<\/p>\n<p>E prima di salutarvi vi chiedo di mettere un Like se il video vi &egrave; piaciuto e di iscrivervi al nostro canale.<\/p>\n<p>Un saluto a tutti da Francesco Placci, ci vediamo la prossima settimana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciao ragazzi e ben trovati. 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