{"id":11877,"date":"2017-08-25T00:00:00","date_gmt":"2017-08-24T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/mercato-dei-futures-azionari-e-degli-indici"},"modified":"2025-06-20T16:11:26","modified_gmt":"2025-06-20T14:11:26","slug":"mercato-dei-futures-azionari-e-degli-indici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/mercato-dei-futures-azionari-e-degli-indici","title":{"rendered":"Come operare nel Mercato dei Futures Azionari e degli Indici"},"content":{"rendered":"<p>Il mercato dei futures azionari comprende numerosi strumenti. Poich&eacute; non tutti permettono uno sviluppo pulito di trading system, di seguito mi soffermer&ograve; soltanto su quelli che meglio si adattano all&rsquo;approccio sistematico.<\/p>\n<p>Iniziamo con il FTSE MIB (precedentemente noto come FIB). Si tratta di un ottimo mercato: &egrave; abbastanza dinamico e permette una certa operativit&agrave;. Negli ultimi anni la volatilit&agrave; di questo future si &egrave; ridotta molto, quindi &egrave; diventato pi&ugrave; difficile ottenere le performance che mostrava negli anni pi&ugrave; turbolenti.<\/p>\n<p>Ciononostante, rimane interessante ed &egrave; sicuramente tradabile con diversi tipi di sistemi, anche se a mio parere quelli che funzionano meglio sono i trend following intraday.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli stop, sul FTSE MIB consiglio uno stop di 200-300 punti, quindi intorno ai 1.500&euro;.<\/p>\n<p>Abbiamo poi il fratellino minore, ossia il Mini FIB. Ovviamente &egrave; meno liquido del FTSE MIB, ma pu&ograve; essere tranquillamente utilizzato da chi dispone di un capitale minore e preferisce un approccio pi&ugrave; conservativo.<\/p>\n<p>Il mercato europeo DAX, anch&rsquo;esso sicuramente interessante, pu&ograve; avere come codice FDAX o GX a seconda del broker o della codifica del software. &Egrave; molto liquido e si presta bene a tanti tipi di sviluppi. A proposito di questo mercato, ci tengo a sottolineare che, negli ultimi anni, &egrave; diventato un po&rsquo; pi&ugrave; ostico.<\/p>\n<p>Mentre prima rispondeva molto bene a vari approcci (bastava cucirci sopra un qualsiasi modello e, bene o male, questo modello produceva profitti), adesso &egrave; diventato un po&rsquo; pi&ugrave; arrancante. Di conseguenza, non risponde pi&ugrave; tanto bene a qualunque tipo di approccio e va maneggiato con cura. Inoltre, poich&eacute; si tratta di un mercato molto pesante, &egrave; bene prestare particolare attenzione.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli stop, consiglio di lavorare sul DAX con stop che vanno dai 50 ai 100 punti intraday, e 100 o pi&ugrave; punti overnight. Come vedete, si tratta di stop loss importanti, che superano i 1.250&euro; e sono nell&rsquo;ordine dei 2.500&euro;.&nbsp;Queste caratteristiche vanno considerate a seconda della capitalizzazione che si dedica allo strumento.<\/p>\n<p>Come il Mini FIB, anche il tedesco DAX ha un fratello minore, il Mini DAX. Anch&rsquo;esso &egrave; quotato sull&#8217;Eurex e pesa un quinto rispetto al fratellone.<\/p>\n<p>Il Mini DAX si muove piuttosto bene. Rispetto al DAX, che si muove di mezzo punto alla volta, bisogna tenere a mente che il Mini DAX si muove di un punto pieno. Dato che sviluppare direttamente sul Mini DAX potrebbe rivelarsi un po&rsquo; complicato, conviene magari sviluppare le strategie sul DAX e poi applicarle al Mini DAX.<\/p>\n<p>Sviluppare sul Mini DAX presenta un ulteriore ostacolo. Infatti, poich&eacute; si tratta di un mercato abbastanza giovane (&egrave; nato nel 2015), lo storico dati non &egrave; sufficiente per elaborare dei modelli che siano effettivamente confortevoli.<\/p>\n<p>Nell&rsquo;Eurex troviamo anche l&rsquo;Eurostoxx, che per&ograve; non tratter&ograve; in questa sede, in quanto &egrave; pi&ugrave; complicato sviluppare dei sistemi su questo mercato. Per questa ragione, non me la sento di consigliarlo a chi si occupa di trading system, in quanto a mio avviso &egrave; troppo ostico per essere efficace. &Egrave; probabile che il rapporto tra valore dello strumento e tick minimo sia a sfavore del tipo di strumento (per quanto riguarda la dinamicit&agrave; dello strumento). Parlo, ovviamente, di sistemi di breve o medio termine, mentre per quanto concerne i sistemi long-term trend-following il discorso &egrave; molto diverso (anche se, a mio avviso, esula dall&#8217;argomento di questo post).<\/p>\n<p>Spostandoci oltreoceano, abbiamo l&rsquo;e-Mini S&amp;P 500, il cui codice &egrave; ES. In generale, possiamo dire che l&rsquo;e-Mini S&amp;P 500 &egrave; il mercato elettronico pi&ugrave; liquido del mondo. &Egrave; nato nel &lsquo;98, e da allora in poi le caratteristiche dell&rsquo;S&amp;P 500 (il mercato alle grida) sono cambiate profondamente, in quanto tutto si &egrave; spostato sull&rsquo;e-Mini S&amp;P 500, che &egrave; diventato efficientissimo.<\/p>\n<p>&Egrave; molto difficile trovare modelli trend-following che funzionino bene su questo mercato nel breve e medio termine. Invece, &egrave; molto meglio sviluppare sistemi mean-reverting (quindi counter-trend), in quanto effettivamente pi&ugrave; semplici da gestire.<\/p>\n<p>Su questo mercato sono inoltre pi&ugrave; efficaci i sistemi controtrend long rispetto a quelli short. Anche negli anni caratterizzati da pesanti discese, come 2002 e 2008, i sistemi controtrend long hanno infatti continuato a performare, mentre era invece molto difficile trovare modelli di ingresso per gli short decenti. Questo perch&eacute; gli short sono sempre stati molto nervosi su questo mercato, e quindi difficili da gestire con un approccio ordinato come quello sistematico.<\/p>\n<p>Tra gli strumenti mini abbiamo anche il Mini Nasdaq (NQ), che per&ograve; sconsiglio per l&rsquo;operativit&agrave; sistematica. Infatti, &egrave; molto difficile trovare dei buoni trading system su questo mercato. Ovviamente, se volete dedicarvi e trovate qualcosa di buono sono contento per voi, ma nella mia esperienza personale ho sempre faticato un po&rsquo;. Non l&rsquo;ho inserito nel mio paniere e i miei studenti e colleghi che si sono cimentati si sono sempre espressi in maniera abbastanza negativa sulla risposta agli input dei trading system sul Mini Nasdaq.<\/p>\n<p>Questi sono dunque gli indici principali. Naturalmente ce ne sono molti altri, come il Mini Russell (TF), che per&ograve; richiede di spostarsi sul mercato ICE, che chiede una tariffa particolarmente onerosa per la fornitura dei dati (onerosa anche rispetto a quella pagata per Globex, DAX e via dicendo). Per questa ragione, ritengo non convenga operare sul Mini Russell, pur trattandosi di un mercato che risponde abbastanza bene al trend following.<\/p>\n<p>Esiste poi l&rsquo;e-Mini Dow, mercato elettronico che potremmo considerare il cugino dell&rsquo;e-Mini S&amp;P 500. Essendo molto simile, penso per&ograve; che non abbia molto senso soffermarvisi in questa sede.<\/p>\n<p>A livello mondiale, vale la pena prendere in considerazione l&rsquo;indice australiano e il Nikkei, dato che entrambi si muovono sicuramente bene. Ad ogni modo, ritengo che sia possibile ottenere una buona copertura degli indici azionari limitandosi al DAX, all&rsquo;e-Mini S&amp;P 500 e al nostro FIB.<\/p>\n<p>Come consiglio sempre, ai fini della diversificazione &egrave; meglio concentrarsi su DAX ed e-Mini S&amp;P 500, che hanno caratteristiche diverse tra loro (il primo &egrave; pi&ugrave; violento e trend, il secondo &egrave; pi&ugrave; adatto ad approcci contro-trend), invece di lavorare su una ventina di indici diversi. Inoltre, una buona diversificazione &egrave; anche orizzontale, ossia coinvolge altri settori.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il mercato dei futures azionari e degli indici direi che &egrave; tutto. Nel nostro blog trovate tanti altri post dedicati ai vari mercati, non perdeteveli!<\/p>\n<p>Alla prossima, ciao da Andrea Unger!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mercato dei futures azionari comprende numerosi strumenti. 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