{"id":11888,"date":"2019-03-22T00:00:00","date_gmt":"2019-03-21T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/miti-del-tradingda-sfatare"},"modified":"2025-06-20T16:12:39","modified_gmt":"2025-06-20T14:12:39","slug":"miti-del-tradingda-sfatare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/miti-del-tradingda-sfatare","title":{"rendered":"Miti del trading da sfatare!"},"content":{"rendered":"

Navigando sul web è facile imbattersi in alcuni stereotipi o miti del trading molto diffusi. Uno dei miti del trading più ricorrenti è che la psicologia costituisce il 90% del successo nel trading.<\/p>\n

Sicuramente si tratta di un aspetto molto importante. Infatti, è dalla psicologia che dipende il nostro atteggiamento verso il trading. È grazie ad essa che rispettiamo le regole, non ci facciamo prendere dal panico, non prendiamo decisioni avventate nei momenti di difficoltà e via dicendo.<\/p>\n

Per questa ragione, la psicologia è di vitale importanza. Ciononostante, sicuramente non costituisce il 90% del successo. Per quanto adottiamo un atteggiamento corretto, se usiamo una strategia che non funziona, perdiamo lo stesso.<\/p>\n

È un po’ come quando ci dicono che per dimagrire dobbiamo fare la dieta ed essere psicologicamente forti per rispettarne le regole. La psicologia è sicuramente molto importante, ma se la dieta che facciamo prevede di mangiare il panettone a colazione, pranzo, cena e magari anche merenda, difficilmente otterremo i risultati sperati.<\/p>\n

La realtà è che la psicologia è importante, ma solo a fronte di un bagaglio di istruzioni valido. Se abbiamo tra le mani un’ottima strategia, affinché questa produca ottimi risultati dobbiamo usarla a dovere. Se facciamo dei pasticci, significa che non stiamo più seguendo la strategia.<\/p>\n

In sintesi, la psicologia è sì importante, ma non abbastanza da costituire il 90% del nostro successo.<\/p>\n

Un altro mito di cui si sente spesso parlare riguarda le uscite. Molti, infatti, sostengono che i setup di uscita sono più importanti di quelli di ingresso.<\/p>\n

Anche in questo caso non sono d’accordo. Nonostante siano importanti e vadano studiate con la dovuta attenzione, non penso che le uscite possano superare i setup di ingresso in ordine di importanza. La cosa fondamentale, quando si tratta di uscite, è effettuare una scelta corretta. Tuttavia, non penso che si debba studiare l’uscita con lo stesso approccio con cui si studia l’ingresso.<\/p>\n

Semplificando, l’uscita avviene quando si suppone che la ragione per cui siamo entrati a mercato sia venuta meno. Anche se questo aspetto cambia di molto a seconda dell’orizzonte temporale della nostra posizione, c’è sempre un motivo per cui siamo entrati. L’uscita, quindi, altro non è che un giudizio su quello che avevamo messo in piedi quando avevamo deciso di entrare.<\/p>\n

Esistono vari tipi di uscita, tra cui:<\/p>\n