{"id":11926,"date":"2019-08-09T00:00:00","date_gmt":"2019-08-08T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/piramidare-e-scaglionare-uscite"},"modified":"2025-06-20T16:12:48","modified_gmt":"2025-06-20T14:12:48","slug":"piramidare-e-scaglionare-uscite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/piramidare-e-scaglionare-uscite","title":{"rendered":"Piramidare e scaglionare uscite"},"content":{"rendered":"<p>Mi &egrave; stato chiesto perch&eacute;, in uno dei miei video, ho parlato dei pericoli dovuti alla scelta poco azzeccata di mediare al ribasso. In tale occasione, ho spiegato che questa tecnica &egrave; sbagliata a livello non solo psicologico, perch&eacute; implica il rifiuto della perdita, ma anche operativo, perch&eacute; comporta un&rsquo;esposizione sempre maggiore su un asset evidentemente debole, che scende e via dicendo.<\/p>\n<p>Mi &egrave; stato quindi chiesto cosa penso della tecnica opposta, che consiste nel piramidare al rialzo. A questo proposito, vorrei parlare anche delle uscite scaglionate.<\/p>\n<p>Personalmente, ritengo che dal punto di vista sistematico il concetto di piramidare una posizione sia un po&rsquo; ostico da gestire. Mi spiego meglio. Se prendessimo un sistema base che entra oggi e sta in posizione per 10 anni (caso estremo, ovviamente) e lo confrontassimo con un sistema che ogni anno incrementa la posizione perch&eacute; ci sono dei segnali positivi, &egrave; chiaro che il secondo guadagnerebbe di pi&ugrave; perch&eacute; espone di pi&ugrave;.<\/p>\n<p>Se per&ograve; decidessimo di esporci in maniera proporzionata oggi, oppure se aumentassimo man mano nella posizione, il sistema che entrerebbe oggi vincerebbe sempre, perch&eacute; chiaramente guadagnerebbe di pi&ugrave; sull&#8217;escursione pi&ugrave; ampia.<\/p>\n<p>Il discorso di entrare successivamente su una posizione forte si potrebbe considerare come una questione di position sizing. Supponendo di operare con un conto da 10.000&euro;, quando apriamo una posizione oggi su un&rsquo;azione, un lotto Forex o qualsiasi altro strumento, possiamo limitarla stabilendo come stop loss, ossia come perdita accettabile, il 2% del nostro conto.<\/p>\n<p>Quindi entriamo con un lotto e se veniamo stoppati perdiamo il 2%, perch&eacute; questo &egrave; il nostro profilo di rischio. Se la posizione va nella direzione sperata, tra un mese avremo pi&ugrave; soldi, anche se virtuali, essendo la posizione ancora aperta. Quindi in quel momento il nostro capitale sar&agrave; cresciuto.<\/p>\n<p>Potrebbe succedere che la crescita ottenuta in questo frangente sia tale da permetterci una posizione pi&ugrave; grossa. Fermo restando il nostro 2% di rischio, possiamo spostare lo stop loss pi&ugrave; in alto per un qualsiasi motivo.<\/p>\n<p>Come sapete, non sono un grande fan di questa tecnica, soprattutto sulle posizioni di breve termine. Su una posizione di lungo termine, comunque, essa risulta molto pi&ugrave; logica. Infatti, &egrave; ovvio che, prima o dopo, su una posizione di 10 anni dovremo adattare lo stop. Non possiamo lasciarlo dov&#8217;era all&#8217;inizio, dato che grazie ai guadagni accumulati dalla posizione aperta il nostro capitale &egrave; aumentato. Quindi, sempre ragionando in termini percentuali sul nuovo capitale, avremo la possibilit&agrave; di aggiungere un contratto alla nostra posizione, mantenendo inalterato il nostro profilo di rischio.<\/p>\n<p>In questo caso avrebbe senso adottare questo approccio, che potremmo definire anti martingala, sempre tenendo presenti i livelli a cui chiudere la posizione qualora ci andasse contro. Si tratta sempre di quel tipo di rischio che dobbiamo arginare, in un certo senso, e questo, andando avanti mese dopo mese per i 10 anni ipotizzati, &egrave; chiaramente una possibilit&agrave; che ci porterebbe a quel pyramiding, a quell&#8217;incremento della posizione, a quel gamma, che ci darebbe ragione.<\/p>\n<p>Ma come ragioniamo se vogliamo piramidare una posizione? Il ragionamento che ho appena fatto si basa sul position sizing, non sulla forza della posizione. Infatti, il motivo per cui aumentiamo l&rsquo;esposizione non &egrave; che crediamo nel movimento perch&eacute; la posizione sta andando forte in quella direzione.<\/p>\n<p>Abbiamo ragionato esclusivamente sul rischio, chiedendoci cosa succederebbe se dovessimo chiudere la posizione in perdita. Quanto perderemmo rispetto a quello che abbiamo in questo momento? Se perdiamo meno del 2%, che &egrave; la percentuale massima di capitale che siamo disposti a perdere, allora siamo tranquilli. Se invece ci esponiamo maggiormente solo perch&eacute; la posizione si dimostra forte e perdiamo, ad esempio, il 10%, allora non va bene.<\/p>\n<p>&Egrave; chiaro che quando una posizione sale con un contratto, noi aggiungiamo un altro contratto e poi questa scende, la discesa pesa il doppio, dato che abbiamo due contratti. Di conseguenza, dobbiamo stare molto attenti che questa successiva esposizione non vada a rimangiarsi tutto al primo storno.<\/p>\n<p>Se decidiamo di incrementare l&rsquo;esposizione, dobbiamo quindi calcolare con attenzione i livelli chiave ai quali eventualmente chiudere la posizione.<\/p>\n<p>Da questo punto di vista non ho nulla contro la tecnica del piramidare o anti martingala. La giudico scellerata solo quando si ragiona sui soldi a disposizione intendendoli come margine, ossia decidendo di investire al massimo perch&eacute; si crede nella posizione.<\/p>\n<p>Cosa succede se la posizione non va nella direzione sperata? Ogni volta che aumentate l&rsquo;esposizione, le perdite diventano sempre maggiori, quindi anche il pericolo &egrave; molto maggiore.<\/p>\n<p>&Egrave; un po&rsquo; come andare in bicicletta in salita: quando vi girate in discesa andate molto pi&ugrave; forte che in piano. Mi sembra un ragionamento ovvio.<\/p>\n<p>Chiaramente, si tratta di un approccio difficilmente applicabile al tipo di trading che faccio. Infatti, le mie posizioni non durano anni, bens&igrave; pochi giorni. In 3, 4 o 5 giorni &egrave; difficile che si verifichino movimenti tali che l&rsquo;incidenza del contratto in pi&ugrave; o in meno possa addirittura portare ad un aumento di qualche unit&agrave;.<\/p>\n<p>Basta fare due conti per vedere che, su orizzonti temporali brevi non &egrave; cos&igrave; semplice. Su tempi pi&ugrave; lunghi, invece, potrebbe accadere.<\/p>\n<p>Questo si verifica, per&ograve;, quando si fanno i conti sui margini. Ovviamente in quel caso si lavora al massimo della leva, quindi il rischio di farsi male &egrave; davvero alto. Se siete interessati ad una visione dell&rsquo;anti martingala realista, potremmo parlarne in un altro post o video, quindi fatemelo sapere nei commenti.<\/p>\n<p>Se ne parla spesso nella gestione della posizione; per esempio, si parla di chiusura di un terzo per coprire i costi, di un terzo break even, ecc.<\/p>\n<p>Da un certo punto di vista, scaglionare le uscite &egrave; sicuramente un argomento interessante. Se farlo vi permette di dormire tranquilli la notte fatelo pure, ma non cadete nell&#8217;illusione di credere che sia la panacea a tutti i mali.<\/p>\n<p>Uscire scaglionando le uscite, e quindi suddividendo il bottino iniziale, ha una funzione per lo pi&ugrave; puramente psicologica.<\/p>\n<p>Ragioniamo in termini matematici. Supponiamo di avere una posizione iniziale con 6 contratti aperti e di decidere di uscire chiudendo i contratti in 4 punti diversi (1+1+2+2). Cos&igrave; facendo, &egrave; come se avessimo tradato 4 sistemi diversi con uscite diverse.<\/p>\n<p>Ora, se andassimo a fare il backtest di questi 4 sistemi (cosa che suggerisco sempre di fare), vi accorgereste che quello con l&rsquo;uscita stop o col trailing stabilito inizialmente con tutta la posizione avrebbe reso di pi&ugrave; di tutto lo scaglionamento, nel lungo termine.<\/p>\n<p>&Egrave; chiaro che, una volta che crolla tutto e sono uscito, questo tipo di scaglionamento dell&rsquo;uscita pu&ograve; portare dei piccoli benefici, ma sicuramente non &egrave; la soluzione, e anzi porta ad un rendimento finale peggiore.<\/p>\n<p>In genere, scaglionare le uscite apporta, sostanzialmente, benefici di tipo psicologico. Applicando questa tecnica si ha la sensazione di assicurarsi parte dei profitti e di padroneggiare la posizione. Se questo vi fa stare bene fatelo, perch&eacute; &egrave; importantissimo sentirsi a proprio agio. Ricordate per&ograve; che alla fine, a livello di portafoglio, non porta i benefici che qualcuno a volte racconta.<\/p>\n<p>Nel trading sistematico piramidare una posizione &egrave; pi&ugrave; difficile, perch&eacute; le posizioni non durano anni ma solo pochi giorni, un lasso di tempo in cui difficilmente si verificano movimenti tali che l&rsquo;incidenza del contratto in pi&ugrave; o in meno possa portare un aumento di una qualche unit&agrave;.<\/p>\n<p>Per oggi &egrave; tutto, fatemi sapere la vostra opinione sul piramidare, sull&#8217;anti martingala e sullo scaling out nei commenti!<\/p>\n<p>Alla prossima volta,<\/p>\n<p>Ciao da Andrea Unger!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi &egrave; stato chiesto perch&eacute;, in uno dei miei video, ho parlato dei pericoli dovuti alla scelta poco azzeccata di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[57],"tags":[],"class_list":["post-11926","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-blog"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11926","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11926"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11926\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11926"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11926"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11926"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}