{"id":11941,"date":"2019-02-08T00:00:00","date_gmt":"2019-02-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/quali-sono-i-mercati-migliori-per-fare-trading"},"modified":"2025-06-20T16:12:27","modified_gmt":"2025-06-20T14:12:27","slug":"quali-sono-i-mercati-migliori-per-fare-trading","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/quali-sono-i-mercati-migliori-per-fare-trading","title":{"rendered":"Quali sono i mercati migliori per fare Trading?"},"content":{"rendered":"<p>In molti si chiedono quali siano i mercati migliori per fare trading. Ci sono trader incalliti sui futures che ignorano o snobbano i CFD, trader puri sull&rsquo;azionario americano che guardano male tutto il resto e trader sul Forex che pensano che Metatrader sia l&rsquo;unica piattaforma al mondo e il Forex l&rsquo;unico mercato. Insomma, ce n&rsquo;&egrave; per tutti i gusti.<\/p>\n<p>Dunque, come si fa a scegliere?<\/p>\n<p>Premetto che, ovviamente, ognuno fa le sue scelte. Io espongo qui soltanto il mio punto di vista.<\/p>\n<p>Se disponete di capitali limitati, vi conviene orientarvi su Forex e CFD. Si tratta di due mercati non regolamentati che presentano sia vantaggi che svantaggi. Il principale vantaggio &egrave; che permettono una scalabilit&agrave; al ribasso fino a livelli veramente bassi. Di conseguenza, troverete sempre il modo di operare (impostando un rischio contenuto in linea con il vostro profilo di rischio) anche senza disporre di capitali ingenti.<\/p>\n<p>Tra gli svantaggi spicca il fatto che, trattandosi di mercati non regolamentati, &egrave; possibile incorrere in costi nascosti. A parte spread e commissioni, infatti, ci sono anche lo swap notturno e via dicendo. Insomma, ci sono varie cose da mettere in conto quando ci si approccia a questi mercati.<\/p>\n<p>Di fatto, la scalabilit&agrave; &egrave; possibile anche sull&rsquo;azionario. Quindi, in teoria si potrebbe lavorare con capitali ridotti anche sull&rsquo;azionario, utilizzando posizioni ovviamente ridotte. Il problema se si adotta questo tipo di approccio al mercato azionario &egrave; che le commissioni difficilmente sono proporzionali al capitale usato per l&rsquo;operazione. Si tratta infatti di commissioni fisse.<\/p>\n<p>In passato, ricordo rarissimi casi di commissioni proporzionali. Nel momento in cui si apriva la posizione con un capitale ridotto, anche la commissione era minutissima. Tuttavia, non so se questa possibilit&agrave; esista ancora.<\/p>\n<p>Nel caso delle commissioni fisse, ovviamente quanto pi&ugrave; piccola sar&agrave; la size della nostra posizione, tanto maggiori saranno l&rsquo;impatto commissionale e il peso dei costi sull&rsquo;operativit&agrave;.<\/p>\n<p>Ne consegue che l&rsquo;azionario non &egrave; sempre la scelta ideale in caso di capitali limitati.<\/p>\n<p>Se invece il capitale che si ha a disposizione per il trading non &egrave; ridotto, teoricamente ci si pu&ograve; affacciare a tutti i mercati.<\/p>\n<p>Il trading sull&rsquo;azionario pu&ograve; in questo caso essere fatto in maniera assolutamente simile a quello che &egrave; l&rsquo;approccio sui derivati, nel senso che si possono costruire delle strategie che seguono logiche di breakout o contro-trend (magari filtrate, intraday, non intraday) in tutto e per tutto simili all&rsquo;approccio che si pu&ograve; avere sul Crude Oil, sul Gold o sulle valute stesse.<\/p>\n<p>Purtroppo, ci sono anche degli svantaggi. Nel 2007, tanto tempo fa, mi dedicavo proprio a questo tipo di trading, e facevo inoltre trading basato su pattern daily costruiti che mi davano indicazioni su cosa fare il giorno dopo. Avevo un&rsquo;ottima infrastruttura con un radar screen che mi diceva quali azioni comprare, quali vendere in asta di apertura e poi chiudere la posizione in asta di chiusura.<\/p>\n<p>Il motivo per cui l&rsquo;ho abbandonato &egrave; che, oltre all&rsquo;onere di dover seguire tutto questo, trovavo un limite nella diversificazione. Infatti, ero comunque limitato al mercato azionario, per quanto i vari titoli potessero essere magari non correlati tra loro o settorialmente opposti.<\/p>\n<p>Come recita un famoso detto, quando c&rsquo;&egrave; l&rsquo;alta marea tutte le navi si alzano. Lo stesso vale per il mercato. Quando il mercato generale si muove in una certa direzione, pur non essendo una regola fissa, bene o male tutti i titoli tenderanno a muoversi nella stessa direzione.<\/p>\n<p>Esporsi su pi&ugrave; titoli azionari con approcci e logiche simili comporta quindi il rischio di sovraesporsi, creando un rischio eccessivo nel portafoglio che si va a creare.<\/p>\n<p>&Egrave; per questo motivo che io preferisco dedicarmi ai future. In questo caso, &egrave; possibile tradare mercati realmente diversi, spaziando dalle granaglie agli indici azionari, dalle valute ai metalli, e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta. Per quanto ci siano correlazioni inverse o dirette su alcuni di questi future, rimane comunque il fatto che ho a disposizione un mondo di per s&eacute; vario, e che quindi posso crearmi un portafoglio abbastanza diversificato.<\/p>\n<p>Ovviamente questa non &egrave; la soluzione a tutti i mali. Lo dico chiaramente: i future non risolvono tutti i problemi. Tuttavia, essi permettono di avere un portafoglio molto diversificato, e questo mi fa sentire pi&ugrave; tranquillo.<\/p>\n<p>Ho dimenticato di dire che, a mio avviso, il trading ideale sull&rsquo;azionario &egrave; quello di allocazione dei capitali, ovvero di investimento, e di ricerca di un modello che ci dica come investire per battere il benchmark. Questo &egrave; chiaramente un capitolo a parte rispetto a quanto stiamo discutendo in questo post, quindi ne parler&ograve; magari in un&rsquo;altra occasione. Se siete interessati, scrivetelo nei commenti e sar&ograve; ben lieto di rispondervi e affrontare l&rsquo;argomento.<\/p>\n<p>Ricapitolando, se avete a disposizione un capitale limitato, potete optare per Forex, CFD e azionario (quest&rsquo;ultimo solo in caso di commissione permillare, ossia non fissa, che per&ograve; &egrave; piuttosto rara; anzi, se sapete qualcosa scrivetelo nei commenti a beneficio di tutti). Se i capitali non sono un problema, potete optare per l&rsquo;azionario o per i future, che permettono una maggiore diversificazione rispetto all&rsquo;azionario. La scelta dipende dalle preferenze e dalla sensazione di padronanza dello strumento di ciascuno.<\/p>\n<p>Spero di avervi fornito un quadro sommario ma abbastanza esaustivo dei mercati migliori per fare trading, aiutandovi nella scelta. Se avete dubbi scriveteli nei commenti. In futuro affronter&ograve; altri argomenti simili e magari risponder&ograve; anche alle vostre domande specifiche.<\/p>\n<p>Ciao ragazzi da Andrea Unger!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In molti si chiedono quali siano i mercati migliori per fare trading. 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