{"id":12025,"date":"2021-10-21T00:00:00","date_gmt":"2021-10-20T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/strategia-permanent-portfolio-asset-allocation-con-poco-rischio-e-facile-da-mantenere-e-davvero-efficace"},"modified":"2025-06-20T16:14:41","modified_gmt":"2025-06-20T14:14:41","slug":"strategia-permanent-portfolio-asset-allocation-con-poco-rischio-e-facile-da-mantenere-e-davvero-efficace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/strategia-permanent-portfolio-asset-allocation-con-poco-rischio-e-facile-da-mantenere-e-davvero-efficace","title":{"rendered":"Strategia Permanent Portfolio | Poco rischio e facile da mantenere | Funziona veramente?"},"content":{"rendered":"<p>Ciao a tutti ragazzi, benvenuti in questo nuovo video.<\/p>\n<p>Io sono Andrea Nebiolo, uno dei coach della Unger Academy, e oggi voglio parlarvi del Permanent Portfolio, un modello di portafoglio ideato dall&#8217;analista Harry Browne negli anni 80.<\/p>\n<p>Perch&eacute; vi parlo&#8230; Perch&eacute; nelle ultime settimane vi ho parlato di questi modelli di investimento quando, diciamo, principalmente mi occupo e ci occupiamo di trading sistematico?<\/p>\n<p>Perch&eacute; in realt&agrave; &egrave; molto utile comunque suddividere il rischio su varie operativit&agrave;, quindi spesso trovare un modo per allocare eventualmente i profitti che derivano dall&#8217;attivit&agrave; sistematica, quindi dei sistemi pi&ugrave; in senso stretto, diversificarsi e investirli diversificando efficacemente.<\/p>\n<p>Ed ecco che questi modelli di asset allocation, piuttosto che di banale allocazione del capitale, possono sempre ritornare utili.<\/p>\n<p>Dunque, dicevamo appunto di questo modello di allocazione, il Permanent Portfolio, che &egrave; stato ideato dall&#8217;analista Harry Browne negli anni &lsquo;80. Diciamo che lo scopo di questo modello di allocazione, un po&#8217; similmente a quello che abbiamo gi&agrave; visto la volta scorsa di Ray Dalio con l&#8217;All Weather, ha l&#8217;ambizione di andare bene praticamente in tutte le fasi di mercato.<\/p>\n<p>Per questo motivo l&#8217;autore suggerisce di dividere un portafoglio in quattro componenti equipesate, quindi ognuna con il 25% di capitale investito. In particolare, abbiamo il 25% in azioni americane (quindi banalmente si pu&ograve; tradurre con il 25%, ad esempio l&#8217;ETF sullo SPY, sarebbe l&#8217;ETF sull&#8217;S&amp;P 500). Poi un 25% in titoli di stato americani a lungo periodo, quindi in questo caso possiamo sostituirlo con l&#8217;ETF TLT. Un 25% di cash, quindi di liquidit&agrave;, e questa liquidit&agrave; dovrebbe servire in periodo di recessione. &Egrave; possibile utilizzare al posto della liquidit&agrave;, ad esempio gli US Treasury Bills, quindi i bond a breve scadenza, e in questo caso io utilizzer&ograve; l&rsquo;ETF su SHY, dove i bond hanno una scadenza residua da 1 a 3 anni. E in seguito l&#8217;ultimo 25% sui metalli preziosi, in particolare sul Gold. Lo scopo di questa parte dovrebbe servire come protezione durante i periodi di inflazione, di elevata inflazione.<\/p>\n<p>Non ve l&#8217;ho detto prima ma il 25% di azioni dovrebbe servire nel periodo di prosperit&agrave; e il 25% di bond a lungo termine, quindi quello che abbiamo detto appunto essere l&#8217;ETF sul TLT, dovrebbe servire sia durante i periodi di prosperit&agrave; che durante i periodi di deflazione (il contrario dell&#8217;inflazione), quindi quando il Gold invece, o i metalli preziosi, non danno il massimo.<\/p>\n<p>Mi sono sempre avvalso di questo software che abbiamo creato internamente di asset allocation e il bilanciamento di portafoglio avverr&agrave; annualmente. Quindi ogni anno verranno ripristinati i pesi di queste quattro componenti.<\/p>\n<p>Iniziamo subito col vedere un test effettuato sugli ETF, quindi con gli strumenti che andrebbero poi di fatto negoziati anche direttamente. Qui a sinistra vedete la scala logaritmica perch&eacute;, chiaramente, su un orizzonte temporale medio-lungo in generale conviene osservare il tutto su scala logaritmica, dato che c&#8217;&egrave; il reinvestimento dei profitti attivo.<\/p>\n<p>&Egrave; possibile notare come effettivamente questo modello sia riuscito a dare una costanza di risultati negli anni. Quindi sicuramente &egrave; un modello che ad esempio ha passato bene anche la fase del 2008 e 2009. Certo, non ha conseguito profitti, anzi leggere perdite probabilmente in questi periodi, o comunque ha sofferto un pochino, per&ograve; tutto sommato rispetto a ci&ograve; che &egrave; successo possiamo vedere qui ad esempio che il drawdown di questa strategia &egrave; del 14,07% contro invece quello del benchmark, cio&egrave; l&#8217;S&amp;P, che nello stesso periodo avrebbe fatto un drawdown del 57%. Quindi sicuramente la logica che ha avrebbe messo al riparo l&#8217;investitore da periodi particolarmente nefasti dei mercati.<\/p>\n<p>Se andiamo a vedere anche anno per anno, tutto sommato, ad esempio nel 2008 si sarebbe conseguito un profitto del 2% mentre invece se avessimo detenuto &#8211; che ovviamente non si pu&ograve; detenere un indice &ndash; per&ograve;, se avessimo detenuto il corrispettivo ETF sull&#8217;S&amp;P 500, quindi SPY, avremmo sicuramente perso una grossa quantit&agrave; di denaro. Infatti, qua avremmo perso circa il 38%. Quindi tutto sommato &egrave; una strategia che sembra comportarsi bene.<\/p>\n<p>Andiamo per&ograve; a vedere, sostituendo gli ETF con degli indici, che ovviamente non si possono comprare per&ograve; ci &egrave; utile andare a fare questa simulazione per vedere anche su un periodo pi&ugrave; lungo come si sarebbe comportato il tutto, perch&eacute; questi ETF sono pi&ugrave; di recente emissione quindi non possiamo andare troppo indietro a verificare quello che sarebbe successo. Quindi sostituendo invece gli ETF con gli indici possiamo andare molto pi&ugrave; indietro.<\/p>\n<p>Vediamo qui il test invece dal 1995. Quindi vediamo sicuramente pi&ugrave; condizioni di mercato e anche pi&ugrave; periodi di crisi, come ad esempio nei primi anni 2000 la crisi che c&#8217;&egrave; stata sul Nasdaq, del dot-com bubble. Vediamo che anche qui l&#8217;andamento sembra essere piuttosto costante. Sicuramente &egrave; molto pi&ugrave; lineare rispetto invece a quello che &egrave; stato quello dell&#8217;S&amp;P 500. Infatti, qui in molti periodi di crollo addirittura, questa strategia avrebbe guadagnato, avrebbe portato a casa dei guadagni, mentre invece l&#8217;S&amp;P 500, la detenzione diciamo del solo S&amp;P 500 avrebbero portato a delle perdite piuttosto grandi.<\/p>\n<p>Anche qui vediamo che il drawdown della strategia &egrave; sensibilmente pi&ugrave; basso rispetto a quello del benchmark.<\/p>\n<p>Parlando in termini di ritorni, qui il ritorno medio annuale &egrave; il 6,57%, il C.A.G.R. Mentre invece quello dell&#8217;S&amp;P500 &egrave; dell&#8217;8,87%, per&ograve; espone comunque a dei rischi notevolmente pi&ugrave; elevati come possiamo vedere anche dalla curva rossa che &egrave; nettamente pi&ugrave; frastagliata.<\/p>\n<p>Giusto per parlare anche dei tempi un po&#8217; pi&ugrave; recenti, possiamo vedere questa cuspide qui &egrave; relativa a marzo 2020, quindi nel periodo pi&ugrave; acuto e pi&ugrave; di crisi della pandemia Covid sui mercati. Possiamo vedere che tutto sommato il drawdown in questo punto non &egrave; arrivato a pi&ugrave; del 12% mentre invece se avessimo detenuto in portafoglio l&#8217;S&amp;P 500 o un suo ETF, il drawdown sarebbe stato notevolmente pi&ugrave; elevato, circa il 30-35%.<\/p>\n<p>Quindi &egrave; una strategia piuttosto semplice da seguire, che richiede sicuramente poco impegno, perch&eacute; con un ribilanciamento annuale su quattro titoli &egrave; sicuramente una strategia poco onerosa e molto semplice da seguire.<\/p>\n<p>Bene ragazzi, questa era una breve disamina su questo argomento, quindi sul Permanent Portfolio. Abbiamo visto che cos&#8217;&egrave;, da cosa &egrave; composta questa strategia, quali sono i risultati nel passato che avrebbe conseguito, e abbiamo anche visto un po&#8217; quelle che possono essere le differenze rispetto alla strategia che abbiamo visto la volta scorsa, che era la All Weather di Ray Dalio.<\/p>\n<p>Lascio a voi quindi approfondire ulteriormente l&#8217;argomento, che &egrave; sicuramente molto noto e discusso, e vi invito a mettere un like e a condividere questo video se vi &egrave; piaciuto.<\/p>\n<p>Vi ricordo inoltre che al link qui sotto in descrizione potete trovare un webinar completamente gratuito in cui viene trattata un&#8217;introduzione alla costruzione di trading system e alla creazione di portafogli ben diversificati di strategie automatiche che seguono il metodo del 4 volte campione del mondo di trading Andrea Unger.<\/p>\n<p>Ti do appuntamento ad un prossimo video per scoprire insieme altri aspetti legati al mondo dei trading system o comunque inerenti al trading online.<\/p>\n<p>Ciao a tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciao a tutti ragazzi, benvenuti in questo nuovo video. 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