{"id":12176,"date":"2018-01-05T00:00:00","date_gmt":"2018-01-04T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/trading-hero-stefano-serafini"},"modified":"2025-06-20T16:11:42","modified_gmt":"2025-06-20T14:11:42","slug":"trading-hero-stefano-serafini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/trading-hero-stefano-serafini","title":{"rendered":"Trading Hero: Stefano Serafini &#8211; Campione del Mondo di Trading 2017"},"content":{"rendered":"<p><strong>Chi sei, cosa fai e da quanto tempo fai trading?<\/strong><br \/>Allora mi chiamo Stefano Serafini, sono un trader ormai di professione.<br \/>Prima facevo l&#8217;amministratore di una banca locale in Italia, poi mi sono appassionato sempre pi&ugrave; al trading automatico, finch&eacute; una societ&agrave; svizzera mi ha chiamato per fare del trading il mio lavoro e quindi mi sono trasferito tre anni fa in Svizzera.<br \/>La mia formazione di base: io sono un perito informatico, poi ho fatto economia, ho fatto tre anni economia e poi ho fatto un master di due anni in finanza.<br \/>Quindi ci sono tutte le carte in regola per essere un trader automatico.<br \/>Quindi sa sia programmare che studiare i mercati, anche con un occhio un po&#8217; pi&ugrave; accademico, mettiamola cos&igrave;.<\/p>\n<p><strong>Perch&eacute; hai scelto di fare trading automatico?<\/strong><br \/>Ho scelto di fare trading automatico perch&eacute; penso sia l&#8217;unico metodo, almeno per come sono fatto io, per non essere influenzato emotivamente dai mercati.<br \/>Tante volte se uno comincia a studiare i mercati, soprattutto quelli azionari, vedr&agrave; che i momenti di panico, come scritto da molti autori, &egrave; il momento in cui uno tendenzialmente deve acquistare.<br \/>Quindi, il sistema &egrave; molto pi&ugrave; freddo rispetto a una persona che soffre di anche aspetti psicologici che nel trading non sono da sottovalutare.<br \/>Quindi ho scelto il trading automatico per distaccarmi il pi&ugrave; possibile dal monitor, dal mouse e da qualunque operazione che possa essere data dall&#8217;emotivit&agrave;.<\/p>\n<p><strong>Su quali mercati operi principalmente e perch&eacute;?<\/strong><br \/>Allora, io ho iniziato a operare soprattutto in mean reversion su mercati azionari americani e i future.<br \/>Solo dopo ho affrontato sistemi trend follower sulle commodities e soprattutto anche grazie ad alcuni corsi e master che ho fatto anche in giro per il mondo anche con Andrea Unger stesso. Per esempio il master di New York, dove ho conosciuto Andrea.<\/p>\n<p><strong>Come sei strutturato? Quale piattaforma, broker e data feed usi?<\/strong><br \/>Allora, come data feed utilizzo Tradestation perch&eacute; &egrave; sicuramente il migliore in termini di rapporto qualit&agrave; prezzo, sicuramente ci sono anche delle fonti dati ancora pi&ugrave; affidabili, ma costano&#8230; cio&egrave; il costo non &egrave; giustificato. Quindi io ho data feed su Tradestation, uso anche la Multicharts e trado principalmente su Interactive Brokers.<\/p>\n<p><strong>A quali corsi della Unger Academy hai partecipato?<\/strong><br \/>Allora, ho partecipato al primo, al primo corso che &egrave; stato reso disponibile da Andrea, dopo aver gi&agrave; , per&ograve;, partecipato al corso di New York in cui in realt&agrave; gi&agrave; c&#8217;erano molte cose simili.<br \/>Ecco, io ho solo fatto quello perch&eacute; poi per quanto riguarda sistemi, la valutazione delle metriche o di altri sistemi avevo gi&agrave; un background molto forte, dato anche da altri personaggi che ci sono, che poi sono diventati miei amici sulla scena italiana del trading.<\/p>\n<p><strong>Qual era il tuo problema principale prima che partecipassi a questo corso?<\/strong><br \/>Il problema principale che avevo prima di frequentare i corsi di Unger era lo sviluppo di strategie intraday, soprattutto trend follower. Questo per me era una delle difficolt&agrave; pi&ugrave; grandi. Poi, attraverso l&#8217;approccio di Andrea con i filtri di pattern e tutta l&#8217;impostazione che ha lui del breakout, come lo imposta, mi ha aiutato tantissimo a sviluppare sistemi trend follower.<\/p>\n<p><strong>Perch&eacute; hai scelto proprio un corso di Andrea Unger e non di un altro formatore?<\/strong><br \/>Io sono molto della filosofia di seguire persone che hanno effettivamente provato di essere capaci nel loro lavoro e quindi, grazie anche alle vittorie dei suoi campionati, &egrave; una persona che ritenevo affidabile.<\/p>\n<p><strong>Qual &egrave; stata la preoccupazione principale che ti tratteneva dal comprare questo corso e che poi si &egrave; rivelata infondata?<\/strong><br \/>Non esistono motivazioni per non acquistarlo, anche perch&eacute; se uno un po&#8217; si muove sulla scena internazionale dei corsi di trading di un certo livello, stiamo parlando di cifre che sono perfettamente in linea, se non, addirittura, forse a buon mercato per quello che c&#8217;&egrave; all&#8217;interno del corso, secondo me.<\/p>\n<p><strong>Quali risultati hai ottenuto nel trading dopo la frequentazione del corso?<\/strong><br \/>Ho ottenuto dei netti miglioramenti soprattutto sulla parte trend follower, mentre sulla parte reversal forse il mio approccio &egrave; leggermente meglio&#8230;<br \/>Il risultato pi&ugrave; eclatante &egrave; che sto partecipando ai mondiali di trading e sono primo a livello mondiale. Quindi penso che gli insegnamenti di Andrea, e anche di altri, siano serviti a qualcosa, insomma.<\/p>\n<p><strong>In quanto tempo li hai ottenuti?<\/strong><br \/>Ho ottenuto risultati abbastanza veloci forse frutto del fatto che ero gi&agrave; abituato a lavorare con trading system e quindi ero gi&agrave; abituato da alcuni scenari che spesso, magari, possono anche intimorire i principianti.<br \/>Quindi, le fasi di drawdown, tipicamente, sono le fasi che fanno mandare nel panico principalmente all&#8217;inizio.<br \/>Quando invece si &egrave; ben consci che queste possono succedere e si hanno diversi sistemi che comunque riescono ad attenuare queste fasi, allora il drawdown diventa relativo.<\/p>\n<p><strong>Qual &egrave; stata la cosa che ha avuto il maggior impatto sul raggiungimento di questi risultati?<\/strong><br \/>Secondo me la cosa che ha impattato di pi&ugrave; &egrave; il metodo ribaltato che ha Andrea di fare i trading system.<br \/>Quindi trigger, e poi setup, e poi trade. Quindi si cerca prima il trigger che pu&ograve; essere il massimo, il minimo di giornata o quello che &egrave;&#8230; pu&ograve; essere uno qualsiasi. In questo &#8220;qualsiasi&#8221; c&#8217;&egrave; molto, nel senso che quello che io vado a guardare all&#8217;inizio &egrave; quel comportamento che voglio vedere senza alcun filtro e questo deve gi&agrave; essere buono di per s&eacute;&#8230; Perch&eacute; quello che ho visto dalla mia esperienza &egrave; che voler estrarre delle equity dritte nel back test, inserendo filtri in continuazione, porta a una situazione che si chiama over fitting che &egrave;, penso, il problema pi&ugrave; comune quando si scrivono i sistemi. Quindi, se si ha gi&agrave; un buon trigger di partenza che &egrave; sensibile come livello, gi&agrave; quello dovrebbe dare migliori risultati.<br \/>Poi ovviamente il filtro che arriva in pi&ugrave; serve solo per andare a definire meglio quando farlo e quando non farlo. Ma di per s&egrave;, quello che io chiamo il motore, dovrebbe essere gi&agrave; efficiente di suo.<\/p>\n<p><strong>Che cosa ti &egrave; piaciuto di pi&ugrave; del corso e perch&eacute;?<\/strong><br \/>Secondo me Andrea entra molto nel dettaglio e tra l&#8217;altro si lascia scappare anche delle cose che arrivano solo dall&#8217;esperienza. Quindi, se uno &egrave; un attento ascoltatore riesce a percepire alcuni spunti interessanti e critici, secondo me, di Andrea.<br \/>Penso e riconosco in Andrea la sua capacit&agrave; critica nei confronti di quello che esce dal backtest, da quelle che sono le analisi soprattutto delle ottimizzazioni.<\/p>\n<p><strong>A chi raccomanderesti questo corso e perch&eacute;?<\/strong><br \/>Io lo raccomanderei a tutti, nel senso che chi vuole approcciare questo mondo della finanza non pu&ograve; non passare dal trading automatico, anche perch&eacute; spesso quello che accade &egrave; che si va a vedere dei movimenti degli ultimi 5 giorni, spesso si vedono dei movimenti ripetitivi e poi quando si vanno a testare in realt&agrave; era solo frutto del caso aver visto questi tipi di movimenti.<br \/>Quindi, testare una strategia, un&#8217;idea di investimento, secondo me &egrave; fondamentale al giorno d&#8217;oggi per poter essere vincenti nel lungo periodo sui mercati azionari.<br \/>Soprattutto, una cosa che aggiungerei: non farsi ingannare da fasi come pu&ograve; essere quella di quest&#8217;anno (2017)<br \/>che &egrave; una fase completamente rialzista, ma analizzare nei propri dati anche fasi in cui quel sistema potrebbe avere delle grosse difficolt&agrave;. Parlo del 2008, parlo del 2011&#8230; se parliamo dell&#8217;Italia, per esempio, dal lato europeo questi anni, secondo me, sono da includere nell&#8217;analisi&#8230; Anche se &egrave; vero che dall&#8217;altra parte la volatilit&agrave; &egrave; completamente cambiata rispetto a quegli anni li. Quindi, per&ograve;, si pu&ograve; fare un gioco di mix tra alcuni filtri di volatilit&agrave; che riescono a identificare alcuni periodi, alcuni periodi di analisi, rispetto per&ograve; anche a difendersi in anni come quelli.<\/p>\n<p><strong>Che consiglio ti senti di dare a chi attualmente sta ancora cercando la propria strada nel trading?<\/strong><br \/>Mah, quello che ho fatto io&#8230; seguire persone che hanno dimostrato effettivamente di saper fare il loro lavoro.<br \/>Nel mondo della finanza purtroppo c&#8217;&egrave; tanto fumo, c&#8217;&egrave; tanta gente che si spaccia il miglior trader del mondo, pur non avendo mai dimostrato nulla, neanche con un backtest. Quindi, quello che secondo me va fatto &egrave; seguire persone che hanno dimostrato di saper fare.<\/p>\n<p><strong>Quali risultati stai ottenendo nel campionato?<\/strong><br \/>Mah, ad oggi sono tuttora primo nel campionato, pi&ugrave; o meno la performance &egrave; sul 190%. Sono partito con un capitale di 15.000 dollari e il controvalore a ieri del capitale era 43.500 dollari pi&ugrave; o meno.<\/p>\n<p><strong>Con quante strategie sei partito?<\/strong><br \/>Allora, sono partito con 6 strategie, di cui due strategie bias, su due mercati diversi. Poi una strategia breakout,<br \/>una strategia reversal sull&#8217;azionario americano e una strategia swing. Quindi sei strategie molto diverse le une dalle altre, insomma.<\/p>\n<p><strong>Hai cambiato la composizione del tuo portafoglio durante l&#8217;anno o &egrave; sempre rimasta invariata?<\/strong><br \/>Ho aggiunto una settima strategia quando avevo gi&agrave; guadagnato del denaro, per non appesantire troppo quello che era basarsi solo sulle prime sei strategie, perch&eacute; io utilizzo la tecnica del fixed ratio, quindi, se non avessi aggiunto quella strategia li, avrei appesantito forse troppo le singole strategie, aumentando sempre i contratti sulle solite strategie. Col senno di poi, devo dire che forse la tecnica del fixed ratio avrebbe pagato e quindi, non inserendo la settima strategia ma continuando a dare peso a quelle sei strategie forse oggi non avrei incontrato i drawdown che ho incontrato. Per&ograve; non si pu&ograve; mai dire col senno di poi&#8230; Sono scelte che si fanno e poi nel bene o nel male si devono seguire.<\/p>\n<p><strong>Quale algoritmo di Position Sizing hai adottato?<\/strong><br \/>Per quanto riguarda la tecnica del position sizing, come detto uso il fixed ratio, anche se questa tecnica nelle fasi di drawdown &egrave; una tecnica abbastanza pericolosa perch&eacute; &egrave; vero che si riducono i contratti, ma si riducono solo dopo aver riperso la prima quantit&agrave;&#8230; diciamo il delta che si vuole scegliere. Quindi premia molto nelle fasi rialziste dell&#8217;equity line per&ograve; poi amplifica anche i drawdown nelle fasi ribassiste, prima di ridurre il numero di contratti. Forse, una tecnica che andrebbe aggiunta a questo fixed ratio &egrave; avere dei livelli molto pi&ugrave;<br \/>restringenti nella parte ribassista. Altrimenti si rischia un po&#8217; di farsi male.<\/p>\n<p><strong>Cosa ci puoi dire dell&#8217;aspetto psicologico?<\/strong><br \/>Per quanto riguarda l&#8217;aspetto psicologico &egrave; abbastanza importante, nonostante siano tutti sistemi automatici la componente di osservare i competitor e quindi vedere come si comportano, come stanno crescendo, magari anche riuscire a capire su quali mercati stanno operando &egrave; una cosa che sicuramente d&agrave; una certa pressione psicologica. Mi ricordo a met&agrave; anno, quando l&#8217;americano mi ha superato e nel giro di una decina di giorni ha fatto l&#8217;800%&#8230; L&agrave;, la pressione psicologica di aumentare i contratti quando non si deve, o fare delle scelte basate proprio sull&#8217;aspetto emotivo potrebbero influenzare quello che in realt&agrave; invece sono i numeri da seguire. E quindi, essere disciplinati. E diciamo che, per fortuna, sono stato disciplinato perch&eacute; come si &egrave; poi visto l&#8217;americano ha perso tutto e penso abbia anche, addirittura, bruciato il conto perch&eacute; operava con fortissime leve sul mercato degli agricoli&#8230; Immagino, eh&#8230; per&ograve;, ho visto che la coincidenza del suo run up e del suo drawdown, &egrave; perfettamente paragonabile al movimento degli agricoli che c&#8217;&egrave; stato quest&#8217;estate.<br \/>Quindi, l&#8217;aspetto psicologico conta, conta nel position sizing, non nella scelta delle strategie.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le maggiori differenze tra operare sul proprio conto trading principale e operare su un conto campionato?<\/strong><br \/>Mah allora, operare su un conto di una certa dimensione &egrave; totalmente diverso che operare su un conto da 15.000 dollari. Io, per essere chiaro, avevo gi&agrave; dato per scontato la possibilit&agrave; o la probabilit&agrave; di bruciare anche quel capitale perch&eacute; &egrave; una competizione e quindi si deve raggiungere la massima performance. Certo, questo sul capitale invece sopra al quale uno fa conto di fare la propria attivit&agrave; durante tutta la propria vita,<br \/>non pu&ograve; affrontarlo nella stessa maniera e quindi deve adottare una politica molto pi&ugrave; di contenimento del rischio e ovviamente anche delle performance ma, a lungo termine, a mio avviso, rendimenti attorno al 15-20% all&#8217;anno potrebbero essere gi&agrave; pi&ugrave; che sufficienti e parliamo di un rapporto a 10 volte rispetto a quello che &egrave; stata la gara di quest&#8217;anno. Quindi, pi&ugrave; o meno, questi sono i numeri: in gara si va a 10 volte in leva rispetto a un conto normale.<\/p>\n<p><strong>Perch&eacute; il campionato? Lo pensavi da tempo o l&#8217;incontro con Andrea &egrave; stato quello che ti ha fatto scattare la molla decisiva?<\/strong><br \/>Mah allora, il campionato &egrave; una scelta che arriva dopo lungo tempo, nel senso che &egrave; quattro anni che mi invitavano a fare il campionato. Io, forse anche personalmente non ero pronto prima per farlo, poi dopo aver maturato diverse esperienze, mi sono reso consapevole che poteva essere l&#8217;anno giusto per partecipare al campionato. Sicuramente ci vuole un po&#8217; di esperienza veramente forte sulla parte di real trading, altrimenti diventa una scommessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi sei, cosa fai e da quanto tempo fai trading?Allora mi chiamo Stefano Serafini, sono un trader ormai di professione.Prima [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[57],"tags":[],"class_list":["post-12176","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-blog"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12176","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12176"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12176\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12176"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12176"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12176"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}