{"id":12197,"date":"2025-02-18T00:00:00","date_gmt":"2025-02-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/trading-su-azioni-trend-following-o-mean-reverting"},"modified":"2025-02-18T00:00:00","modified_gmt":"2025-02-17T23:00:00","slug":"trading-su-azioni-trend-following-o-mean-reverting","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/trading-su-azioni-trend-following-o-mean-reverting","title":{"rendered":"Trading su azioni: Trend Following o Mean Reverting?"},"content":{"rendered":"

Introduzione: il vantaggio del trading su azioni<\/strong><\/p>\n

Il trading su azioni affascina molti trader perch\u00e9 si tratta di uno strumento concettualmente semplice e perch\u00e9, secondo me, c’\u00e8 un enorme vantaggio da sfruttare, ovvero una tendenza rialzista di lungo termine.<\/p>\n

Infatti analizzando i principali indici azionari come l’S&P 500 o il Nasdaq, notiamo che da quando sono stati creati il loro valore \u00e8 sempre aumentato.<\/p>\n

Certo, abbiamo assistito anche a fasi critiche generalizzate da recessioni e bear market, ma generalmente possiamo dire che i mercati tendono a salire nel lungo termine.<\/p>\n

Il problema dei backtest sul Nasdaq 100<\/strong><\/p>\n

A fronte di questa informazione oggi voglio entrare pi\u00f9 nel dettaglio sullo sviluppo di strategie su questo strumento finanziario, analizzando l’approccio migliore e su quale arco temporale, perch\u00e9 vi assicuro che la risposta non \u00e8 scontata.<\/p>\n

Per farlo prenderemo in considerazione le 100 azioni del Nasdaq.<\/p>\n

Ma attenzione, non prenderemo in considerazione le attuali 100 azioni per fare un backtest a partire da una certa data.<\/p>\n

Sarebbe un po’ come barare, perch\u00e9 andremmo a lavorare sul passato sulla base di informazioni che oggi conosciamo.<\/p>\n

Facciamo un esempio per capirci meglio, perch\u00e9 questo discorso \u00e8 fondamentale.<\/p>\n

Supponiamo che ci sia l’azienda X che \u00e8 stata inserita nel Nasdaq nel 2020 e dal 2010 al 2020 ha fatto ottime performance.<\/p>\n

Capite che se la includessi nel backtest prima del 2020 non sarebbe corretto, perch\u00e9 \u00e8 stata inserita nel Nasdaq soltanto in quell’anno.<\/p>\n

D’altra parte, se ci fosse l’azienda Y che nel 2010 faceva parte del Nasdaq ma poi \u00e8 fallita, io dovrei comunque includerla nel backtest per quel determinato periodo di tempo.<\/p>\n

So che \u00e8 un lavoro molto pi\u00f9 lungo e noioso, ma va fatto perch\u00e9 con questa condizione saremo di fronte a dei risultati realistici.<\/p>\n

Prima strategia: mean reverting<\/strong><\/p>\n

Passiamo quindi al grafico e analizziamo la prima strategia.<\/p>\n

Ok, eccoci qui con la prima strategia.<\/p>\n

Si tratta di una semplice strategia mean reverting di lungo termine.<\/p>\n

Infatti andremo ad applicare questa strategia su un time frame settimanale e andremo a comprare alla rottura del minimo minimo degli ultimi 24 periodi e a vendere alla rottura del massimo massimo degli ultimi 24 periodi.<\/p>\n

24 periodi su un time frame settimanale stanno a indicare all’incirca 6 mesi di contrattazione.<\/p>\n

Inoltre in questo semplice script trovate anche questa funzione che ho inserito.<\/p>\n

Ma non ci interessa in questo caso perch\u00e9 serve solo ed esclusivamente per andare a valutare se quella determinata azione faceva parte dell’indice in quella determinata data.<\/p>\n

Quindi io ho gi\u00e0 inserito qui nel Portfolio Trader la strategia.<\/p>\n

Come vedete sono state incluse le azioni del Nasdaq con un time frame settimanale e ci sono anche azioni che sono state delistate.<\/p>\n

Un’altra cosa importante da sapere \u00e8 che a questa strategia \u00e8 stato applicato un capitale per trade di 10.000 dollari.<\/p>\n

Quindi non andremo a comprare un singolo contratto, ma andremo a dedicare 10.000 dollari per ogni operazione.<\/p>\n

Performance e criticit\u00e0 della strategia<\/strong><\/p>\n

Bene, andiamo a vedere le performance.<\/p>\n

Ed ecco qui l’equity line.<\/p>\n

Come vedete \u00e8 un risultato positivo ma non cos\u00ec soddisfacente.<\/p>\n

Sicuramente positivo perch\u00e9 stiamo comunque andando a comprare dei titoli che nel lungo termine tendono a salire, come abbiamo detto nell’intro del video.<\/p>\n

Ma come vedete ci sono diverse fasi negative, soprattutto durante la recessione del 2000-2001, durante la recessione del 2007-2008 e cos\u00ec via.<\/p>\n

Diciamo che non mi sarei aspettato comunque di vedere dei risultati positivi con una logica solo long in quei periodi, ma comunque mi sarei aspettato un risultato pi\u00f9 soddisfacente.<\/p>\n

Andiamo a questo punto ad analizzare la Total Trade Analysis e come vedete siamo sui 470 dollari, che sicuramente \u00e8 un buon average trade, quanto meno \u00e8 buono per coprire i costi operativi, ma dobbiamo vedere se riusciamo a migliorare questa strategia di partenza.<\/p>\n

Modifica della strategia: passaggio al trend following<\/strong><\/p>\n

Ok, tornando sullo script di prima, ho fatto due modifiche.<\/p>\n

Siccome prima andavamo ad aprire delle posizioni in ottica mean reverting, quindi compravamo quando il prezzo toccava il minimo minimo con un ordine limit, adesso facciamo esattamente il contrario.<\/p>\n

Quindi entriamo con ordini stop alla rottura del massimo massimo delle ultime 24 settimane.<\/p>\n

In altre parole stiamo adottando l’approccio opposto, quindi invece di una logica mean reverting stiamo adottando una logica trend following.<\/p>\n

Andiamo a questo punto a vederne i risultati.<\/p>\n

Ed ecco qui l’equity line, decisamente molto migliore rispetto a quella che avevamo visto prima.<\/p>\n

Infatti siamo di fronte ad un’equity line pi\u00f9 regolare e i drawdown sono sicuramente pi\u00f9 contenuti.<\/p>\n

Come vedete ci sono comunque le fasi negative durante le due recessioni o comunque durante il 2022, anno in cui abbiamo visto i mercati azionari scendere, ma si tratta di un risultato molto pi\u00f9 soddisfacente.<\/p>\n

Confronto tra mean reverting e trend following<\/strong><\/p>\n

Andiamo a vedere anche l’average trade di questa strategia.<\/p>\n

Come vedete siamo all’incirca sui 1.300 dollari, quindi pi\u00f9 del triplo di ci\u00f2 che avevamo visto prima, che vi ricordo erano all’incirca 400 dollari.<\/p>\n

Ci\u00f2 che dice la teoria \u00e8 di acquistare quando tutti hanno paura, quindi quando il prezzo scende.<\/p>\n

Ma come abbiamo visto dai risultati, non \u00e8 un approccio soddisfacente su un arco temporale ampio.<\/p>\n

Anzi, la logica che ha funzionato meglio \u00e8 quella di inserire in portafoglio i titoli pi\u00f9 performanti escludendo i meno performanti.<\/p>\n

Ma vale lo stesso anche considerando un time frame minore?<\/p>\n

Scopriamolo.<\/p>\n

Ok, in questo caso, come vedete, sono andato ad inserire i titoli di prima con un time frame giornaliero.<\/p>\n

Dando un’occhiata alla strategia, come potete vedere, si tratta praticamente dello stesso script.<\/p>\n

Mentre prima andavamo a comprare sui massimi e minimi degli ultimi sei mesi, in questo caso andiamo a comprare sui massimi e minimi delle ultime cinque sessioni, quindi all’incirca una settimana.<\/p>\n

Infatti qui il 5 su un time frame giornaliero sta ad indicare all’incirca una settimana.<\/p>\n

Ci tengo a precisare che \u00e8 stato preso a puro scopo didattico.<\/p>\n

Ovviamente potreste provare 5, 6, 7 o anche 20 periodi.<\/p>\n

Test su time frame breve: cosa cambia?<\/strong><\/p>\n

Quello che mi interessa fare \u00e8 andare a confrontare una strategia su un time frame ampio, quindi sui sei mesi, rispetto ad una con un time frame pi\u00f9 basso, quindi ad esempio i 5 giorni presi in considerazione.<\/p>\n

Siccome prima avevamo visto che la strategia che funzionava meglio era quella di tipo trend following, anche in questo caso sono andato a codificare una strategia trend following.<\/p>\n

Quindi compreremo alla rottura del massimo massimo delle ultime 5 barre e chiuderemo la posizione alla rottura del minimo minimo, sempre delle ultime 5 barre.<\/p>\n

Come sempre \u00e8 stato impostato un capitale per trade di 10.000 dollari, e andiamo a vederne i risultati.<\/p>\n

Ed ecco che qui vedete che con la stessa strategia, ma prendendo in considerazione un time frame pi\u00f9 piccolo, siamo di fronte a risultati completamente diversi.<\/p>\n

Infatti, questa strategia \u00e8 decisamente deludente.<\/p>\n

Guardate il drawdown che c’\u00e8 stato dall’inizio del 2000 fino alla fine del 2008.<\/p>\n

Sicuramente nell’ultimo periodo ha fatto un po’ meglio, ma comunque non siamo di fronte ad un qualcosa che rappresenta un buon punto di partenza.<\/p>\n

Andiamo anche a valutare l’average trade di questa strategia e come vedete siamo addirittura sui 2,88 dollari.<\/p>\n

Se considerassimo commissioni e slippage, andremmo ad azzerare anche quel piccolo profitto che \u00e8 stato fatto negli anni.<\/p>\n

Quindi, decisamente una strategia non tradabile.<\/p>\n

Andiamo quindi anche in questo caso ad applicare la strategia opposta.<\/p>\n

Quindi, invece di prendere i breakout dei massimi e minimi degli ultimi 5 giorni, andiamo ad operare con una logica mean reverting.<\/p>\n

Infatti compreremo con ordini limit alla rottura del minimo minimo degli ultimi 5 giorni e chiuderemo la posizione alla rottura del massimo massimo sempre degli ultimi 5 giorni.<\/p>\n

Compilo la strategia e andiamo a vederne le performance.<\/p>\n

Ed ecco qua le performance della nuova strategia.<\/p>\n

A colpo d’occhio siamo sicuramente di fronte ad un’equity line molto pi\u00f9 regolare, produce profitto, e il drawdown che si era verificato dal 2000 al 2008 \u00e8 stato drasticamente ridotto.<\/p>\n

Anzi, sicuramente fa male nel periodo del 2001-2002 e anche nel 2008.<\/p>\n

Per\u00f2 come potete vedere quanto meno vengono fatti massimi crescenti.<\/p>\n

Andiamo anche in questo caso ad analizzare l’average trade, vi ricordo che prima eravamo praticamente sui 3 dollari, e qui invece siamo di fronte ad un average trade di 53 dollari.<\/p>\n

Conclusioni: quale strategia funziona meglio e quando?<\/strong><\/p>\n

Sicuramente non \u00e8 un valore molto ampio.<\/p>\n

Siamo forse sul limite se considerassimo che si tratta dello 0,5% per trade, considerando il capitale di 10.000 dollari dedicato ad ogni operazione.<\/p>\n

Ma dobbiamo anche considerare che si tratta di una strategia molto semplice che non \u00e8 stata filtrata e non c’\u00e8 stato alcun criterio di scelta per quanto riguarda le azioni.<\/p>\n

Ma l’unica condizione sulla scelta delle azioni era andare a verificare se effettivamente, in quel determinato giorno, quell’azione faceva parte dell’indice.<\/p>\n

Come abbiamo osservato, operando su un time frame pi\u00f9 ampio sulle azioni, una strategia di tipo trend following pu\u00f2 produrre migliori risultati.<\/p>\n

Una possibile spiegazione pu\u00f2 essere che se un’azione sta performando male per un periodo prolungato, pu\u00f2 essere dovuto ai suoi fondamentali.<\/p>\n

Nel breve termine, invece, la logica mean reverting si \u00e8 rivelata pi\u00f9 efficace, probabilmente perch\u00e9 a improvvisi shock di prezzo causati dalla psicologia degli investitori, seguono rimbalzi che possono offrire opportunit\u00e0 di profitto.<\/p>\n

Infine, vi ricordo che se vi interessano argomenti o analisi come questa condivisa nel video, potete cliccare il primo link che trovate in descrizione, dove potete trovare diversi materiali utili. Del resto io vi saluto e ci vediamo in un prossimo video.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

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