{"id":13727,"date":"2025-08-19T10:39:11","date_gmt":"2025-08-19T08:39:11","guid":{"rendered":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/?p=13727"},"modified":"2025-11-25T14:09:02","modified_gmt":"2025-11-25T13:09:02","slug":"settembre-mercato-azionario-copertura-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ungeracademy.com\/it\/blog\/settembre-mercato-azionario-copertura-2025","title":{"rendered":"Calo dei mercati a Settembre? Ecco una strategia (testata) per affrontarlo"},"content":{"rendered":"\n

Il \u201ccaso settembre\u201d: mito o realt\u00e0?<\/h2>\n\n\n\n

Settembre \u00e8 storicamente uno dei mesi pi\u00f9 temuti dagli investitori.<\/p>\n\n\n\n

Forse ne hai sentito parlare. Una tendenza negativa che ciclicamente colpisce i mercati azionari proprio in questo periodo. Ma quanto c’\u00e8 di vero e soprattutto come possiamo fare per proteggerci?<\/p>\n\n\n\n

In questo video andremo dritti al punto. Analizzeremo i dati storici per capire se questa tendenza di settembre \u00e8 pura leggenda oppure \u00e8 storicamente supportata dai numeri. E se cos\u00ec fosse, vedremo come impostare una semplice strategia per affrontare il mese con pi\u00f9 consapevolezza e meno rischi. Quindi possiamo dire una di strategia di copertura.<\/p>\n\n\n\n

Direi a questo punto di non perderci in chiacchiere e di procedere, in quanto trader quantitativi, ad analizzare i numeri.<\/p>\n\n\n\n

Analisi con Bias Finder: ecco cosa mostrano 25 anni di dati<\/h2>\n\n\n\n

Ok, direi di partire subito da questa schermata qui. Qui vediamo il Bias Finder, uno dei software proprietari della Unger Academy. Che cosa ci consente di fare questo software? Ci consente di analizzare i vari bias, quindi delle tendenze ricorrenti che si verificano nelle serie storiche.<\/p>\n\n\n\n

Nello specifico qui abbiamo un bias intraday, un bias settimanale, un bias mensile, ma quello che ci interessa per quanto riguarda il video di oggi, \u00e8 questo bias annuale che pi\u00f9 comunemente viene chiamato stagionalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n

In questo caso vado a caricare i dati dell’S&P 500, del future sull’S&P 500, a partire dal 2000 fino all’incirca ai giorni d’oggi e vado a calcolare il bias sotto forma di percentuale.<\/p>\n\n\n\n

Un’altra cosa che posso andare a fare \u00e8 suddividere il periodo in pi\u00f9 parti. Nello specifico, in questo caso, lo andr\u00f2 a suddividere dal 2000 al 2010, quindi andando a suddividere quello che \u00e8 stato un po’ il periodo buio, se cos\u00ec possiamo definirlo, caratterizzato dalle due recessioni, e il periodo a partire dal 2011 al 2025. Quindi, procediamo calcolando la stagionalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n

Ok, eccola qua, questo che vedete in blu \u00e8 il rendimento totale a partire dal 2000 fino ad oggi dell’S&P500 mediamente nel corso dell’anno. Per quanto riguarda invece la linea gialla \u00e8 il rendimento dal 2011 fino ad oggi, mentre la linea rossa \u00e8 il rendimento medio dal 2000 al 2010.<\/p>\n\n\n\n

Il punto debole dei mercati? Da met\u00e0 settembre in poi<\/h2>\n\n\n\n

Una cosa che salta all’occhio \u00e8 che, come potete vedere, la linea rossa in media ha reso meno rispetto a quella che \u00e8 la linea gialla. Un po’ per quello che dicevo prima, ovvero che il periodo dal 2000 al 2010 \u00e8 quello caratterizzato dalle due recessioni.<\/p>\n\n\n\n

Ok, una volta fatto questo punto della situazione e abbiamo capito un po’ come funziona e quello che stiamo visualizzando, andiamo pi\u00f9 nello specifico. Infatti, concentriamoci su questa finestra temporale, ovvero la finestra a partire da settembre fino ad ottobre.<\/p>\n\n\n\n

Una cosa interessante che notiamo a colpo d’occhio \u00e8 che effettivamente settembre \u00e8 un mese negativo. Lo vediamo dalla linea blu e lo conferma, tra l’altro, sia la linea gialla che la linea rossa. Infatti, sia nel periodo positivo, se cos\u00ec possiamo definirlo, abbiamo visto un settembre mediamente negativo, sia nel periodo caratterizzato dalle due recessioni.<\/p>\n\n\n\n

Bene, a quanto pare effettivamente quindi questa tendenza negativa che spaventa gli investitori \u00e8 confermata dai numeri, come vediamo in questo caso qui.<\/p>\n\n\n\n

Tuttavia, quello che voglio fare adesso \u00e8 cercare di analizzare pi\u00f9 nel dettaglio questa finestra. Cio\u00e8, \u00e8 vero che tutto settembre all’incirca \u00e8 negativo, ma c’\u00e8 un giorno preciso a partire dal quale conviene magari posizionarsi short? A colpo d’occhio lo possiamo vedere, per esempio, qui, a partire da met\u00e0 settembre in poi.<\/p>\n\n\n\n

Ma direi a questo punto di passare in Multicharts e analizzare proprio nel dettaglio questo aspetto.<\/p>\n\n\n\n

Testiamo il pattern<\/h2>\n\n\n\n

Eccoci qui sulla Multicharts. Qui ho caricato il future dell’S&P 500 con dati giornalieri sempre a partire all’incirca dal 1990, 2000, insomma tutto l’arco temporale che abbiamo a disposizione, dato che comunque stiamo lavorando con una stagionalit\u00e0, quindi di base il campione statistico purtroppo sar\u00e0 basso. E per questo motivo noi cerchiamo di utilizzare pi\u00f9 dati possibili.<\/p>\n\n\n\n

In questo caso sono andato a sviluppare una strategia molto semplice che adesso cerchiamo di capire. Innanzitutto, sono andato ad impostare un input, ovvero start window, quindi inizio della finestra temporale che ho inizialmente impostato a meno uno. Vedremo tra un attimo il perch\u00e9.<\/p>\n\n\n\n

Poi abbiamo due condizioni. La condizione uno, ovvero che il mese deve essere uguale a nove, tradotto non in codice, se cos\u00ec possiamo dire, significa semplicemente che ci troviamo nel mese di settembre.<\/p>\n\n\n\n

La condizione due \u00e8 che il giorno di calendario deve essere maggiore o uguale del nostro input, quindi, in altre parole, dobbiamo trovarci all’interno della finestra che noi decidiamo di utilizzare per operare short.<\/p>\n\n\n\n

Come appena detto, per operare short, infatti, se si verifica sia la condizione uno che la condizione due, noi apriremo una posizione short alla prossima barra a mercato.<\/p>\n\n\n\n

Per quanto riguarda le uscite, per non complicare la situazione e per cercare soltanto di capire l’andamento di questa strategia o comunque se c’\u00e8 del potenziale, sono andato ad utilizzare un set exit on close. Quindi tutte le posizioni verranno chiuse alla fine della sessione.<\/p>\n\n\n\n

Ok, torniamo adesso a grafico e vediamo questa strategia che io ho gi\u00e0 aggiunto. Come vedete basta soltanto flaggarla qui. E vediamo un attimo come funziona.<\/p>\n\n\n\n

Ok, qui sono stati generati tutta una serie di trade. Ovviamente i trade, quando \u00e8 che partono? Partono da inizio settembre fino alla fine di settembre. Perch\u00e9? Perch\u00e9 in questo caso l’input \u00e8 ancora settato a meno uno.<\/p>\n\n\n\n

Quindi, se vi ricordate per come \u00e8 stata codificata, la finestra temporale sar\u00e0 maggiore o uguale di meno uno. In pratica, tutti i giorni di calendario del mese di settembre sono maggiori o uguali di meno uno e di conseguenza noi operiamo durante tutto il mese di settembre.<\/p>\n\n\n\n

Qualcuno probabilmente si chieder\u00e0 come mai ho deciso di utilizzare il set exit on close, cio\u00e8 perch\u00e9 entrare e uscire ad ogni barra, invece di, per esempio, aprire una posizione il primo giorno che ci interessa dell’inizio della finestra e magari tenere la posizione aperta fino alla fine della finestra temporale.<\/p>\n\n\n\n

Domanda sicuramente lecita. Il motivo per cui l’ho fatto \u00e8 per andare successivamente ad analizzare magari qualche entrata o comunque uscita pi\u00f9 efficiente.<\/p>\n\n\n\n

Quindi quello che voglio fare non \u00e8 una sorta di position trading per cui apro una posizione e sfrutto l’intera finestra stagionale, ma magari una sorta di trading system per il quale effettuo ingressi multipli durante questa finestra temporale, basandomi anche magari su determinate uscite o su determinati ingressi. Comunque lo vedremo pi\u00f9 nel dettaglio tra un attimo.<\/p>\n\n\n\n

Andiamo innanzitutto ad analizzare la performance con un contratto. Qui, come vedete dall’equity line, abbiamo gi\u00e0 un buon risultato in partenza. Vediamo che effettivamente, mediamente, settembre \u00e8 stato un mese negativo ed \u00e8 un po’ una conferma di quello che abbiamo visto sul bias finder.<\/p>\n\n\n\n

Analizzando in questo caso la total trade analysis, quindi nello specifico il numero di trade e l’average trade, vediamo che vengono effettuati 582 trade e vediamo che abbiamo un average trade all’incirca di 75 dollari, che su questo strumento, considerando che stiamo operando short, e soprattutto siamo in intraday, \u00e8 un ottimo punto di partenza.<\/p>\n\n\n\n

Cerchiamo per\u00f2 adesso di capire un po’ pi\u00f9 nel dettaglio come possiamo tirare fuori il massimo da questa finestra temporale. E quello che voglio fare in questo caso \u00e8 far partire un’ottimizzazione.<\/p>\n\n\n\n

Ottimizzazione della finestra operativa<\/h2>\n\n\n\n

Un’ottimizzazione dell’inizio della finestra temporale. Quindi, invece di iniziare ad operare, partire dal primo giorno di settembre, magari ci conviene iniziare ad operare al decimo giorno di settembre, al quindicesimo, e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n

Purtroppo io non so ancora la risposta, o meglio, posso quanto meno cercare di capire all’incirca quale sar\u00e0 il risultato migliore, tornando all’analisi che \u00e8 stata effettuata sul Bias Finder.<\/p>\n\n\n\n

Se vi ricordate sul Bias Finder abbiamo visto che all’incirca da met\u00e0 settembre in poi c’\u00e8 un crollo evidente. Quindi mi aspetto che anche in questo caso, facendo partire un’ottimizzazione, i risultati migliori si ottengano a partire dal quindicesimo o quattordicesimo giorno in poi. Non ci resta che scoprirlo, quindi facciamo partire l’ottimizzazione da meno 1 all’incirca 30, che sono 30 giorni di calendario.<\/p>\n\n\n\n

Ok, qui abbiamo i risultati, questa \u00e8 la tabella. Possiamo anche visualizzarla graficamente che direi che ci viene meglio. E la cosa che salta subito all’occhio \u00e8 che se iniziassimo, per esempio, ad operare subito da settembre, si ottiene un net profit maggiore. Per\u00f2 di fatto non \u00e8 detto che questo net profit sia il net profit che ci porta ad avere l’average trade pi\u00f9 ampio. Lo vediamo bene tra un attimo.<\/p>\n\n\n\n

Successivamente, se andassimo a restringere la finestra temporale, vediamo che il net profit peggiora, finch\u00e9 poi, come accennavo un po’ precedentemente, da met\u00e0 settembre in poi, pare che ci sia un maggiore vantaggio ad operare short.<\/p>\n\n\n\n

Giusto per tornare un attimo a quello che dicevo prima, cio\u00e8 perch\u00e9, per esempio, in questo caso, andrei a cercare un valore qui che si trova all’interno di questa fascia di numeri, all’interno di questa fascia di parametri, rispetto magari a scegliere un valore come 0, 1 oppure meno uno. Lo vediamo da questa tab.<\/p>\n\n\n\n

Da questa tab infatti vediamo che, prendendo come riferimento, ad esempio, il meno uno, che \u00e8 un po’ il valore che analizzavamo prima, effettivamente abbiamo un net profit di 43.000 dollari.<\/p>\n\n\n\n

Molto simile, per esempio, ad un valore di 16, qui invece abbiamo 41.000 $, all’incirca siamo l\u00ec. Ma quello che \u00e8 interessante notare \u00e8 l’average trade.<\/p>\n\n\n\n

Infatti, s\u00ec, con un valore di meno uno viene effettuato un net profit maggiore, s\u00ec ottiene un net profit maggiore, ma l’average trade \u00e8 di soli 75 dollari. In questo caso, invece, scegliendo il valore 16, vediamo che l’average trade \u00e8 quasi il doppio rispetto a quello che otterremmo con il valore meno uno.<\/p>\n\n\n\n

Motivo per il quale, sicuramente andrei a scegliere un valore che si trova in questa fascia qui, probabilmente il 16, che mi pare, guardando anche gli intorni, sia quello che ci permette di avere un average trade maggiore. Quindi procediamo pure scegliendo il 16.<\/p>\n\n\n\n

Ok, in questo caso, l’avete visto, \u00e8 successo subito qui, praticamente invece di iniziare ad operare subito a partire dal primo giorno di settembre, inizieremo ad operare a partire da, all’incirca, met\u00e0 settembre fino alla fine di settembre. Quindi, andremo ad effettuare meno trade, ma come abbiamo visto prima, il net profit sar\u00e0 all’incirca lo stesso e di conseguenza anche l’average trade sar\u00e0 pi\u00f9 ampio.<\/p>\n\n\n\n

Andiamo anche in questo caso ad analizzarne le performance. Come vedete, equity line molto bella, molto lineare, molto costante, molto simile a quella che abbiamo visto precedentemente, forse un po’ pi\u00f9, passatemi il termine, pulita nella fase centrale, per\u00f2 all’incirca siamo l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n

Quello che, ripeto, a me piace particolarmente di questo nuovo input che stiamo utilizzando, ovvero di questa riduzione della finestra temporale, \u00e8 il fatto che otteniamo un average trade decisamente pi\u00f9 ampio.<\/p>\n\n\n\n

Anche in questo caso siamo di fronte ad una strategia che tutto sommato ci d\u00e0 delle ottime soddisfazioni. Non \u00e8 ancora un qualcosa che metterei live, perch\u00e9 comunque non andiamo a gestire il rischio in una maniera adeguata. Quello che intendo \u00e8 che, per esempio, non c’\u00e8 uno stop loss. E soprattutto penso che si possa ottenere ancora di pi\u00f9 se si andasse, per esempio, a lavorare su un ingresso migliore oppure su un’uscita migliore.<\/p>\n\n\n\n

Miglioriamo anche l\u2019uscita: take profit dinamico<\/h2>\n\n\n\n

Vediamo un esempio. Qui, tornando sul codice, lasciando tutto invariato, proviamo ad aggiungere una condizione diversa per quanto riguarda l’uscita. Quindi, oltre che uscire con il set_exit_on_close, proviamo ad uscire, in un certo senso, con una sorta di take profit basato sul minimo della sessione precedente.<\/p>\n\n\n\n

Infatti, scrivendo questa semplice riga di codice, praticamente sto andando a chiudere la posizione short alla rottura del minimo della sessione precedente. Proviamo a compilare e a vedere come cambiano i trade.<\/p>\n\n\n\n

Qui vista cos\u00ec sembra che sia cambiato poco, ma se andiamo un po’ pi\u00f9 nel dettaglio, per esempio, zoomando su questa barra, vediamo che qui in questo caso viene effettuato un ingresso short all’apertura della barra e viene chiusa questa posizione short alla rottura del minimo della sessione precedente.<\/p>\n\n\n\n

Quindi, ripeto, giusto per fare un po’ il punto della situazione, stiamo non dico uscendo con una sorta di take profit, ma comunque stiamo in un certo senso realizzando un profitto. Andiamo a vedere come \u00e8 cambiata la strategia.<\/p>\n\n\n\n

E a colpo d’occhio vediamo che con questa semplice modifica ora l’equity line risulta molto pi\u00f9 bella, molto pi\u00f9 costante. Vediamo che anche il net profit \u00e8 migliorato. Infatti, prima eravamo all’incirca su 45.000$, adesso abbiamo un net profit di 46.000$ e, andando a vedere l\u2019average trade, vediamo che anche in questo caso abbiamo un miglioramento, passando da all’incirca 138$ per contratto all’incirca 155$.<\/p>\n\n\n\n

Funziona anche sul Nasdaq?<\/h2>\n\n\n\n

Tuttavia, ho deciso di fare un passo in pi\u00f9. \u00c8 vero che questa strategia, abbiamo visto, funziona molto bene su un future come il mini S&P 500, ma quello che mi chiedo a questo punto \u00e8: come funziona questa strategia, presa cos\u00ec come \u00e8, quindi utilizzando per esempio lo stesso input, 16, per quanto riguarda l’inizio della finestra temporale e utilizzando lo stesso tipo di uscita su un altro future che \u00e8 correlato al mini S&P 500, per esempio il future sul Nasdaq.<\/p>\n\n\n\n

Anche in questo caso io mi aspetto che i risultati siano pressoch\u00e9 identici. Perch\u00e9? Perch\u00e9 sono due strumenti che si muovono in maniera simile, infatti sono entrambi degli indici azionari, e qualora, per esempio, i risultati non fossero positivi come quelli che abbiamo visto sul future dell’S&P500, inizierei a farmi delle domande.<\/p>\n\n\n\n

Quindi, qui la strategia l’ho gi\u00e0 applicata, come vedete, sul future del Nasdaq. Andiamo a modificare l’input, quindi a mettere il valore 16, e andiamo a vedere come performa anche in questo caso, la strategia.<\/p>\n\n\n\n

Guardando l’equity line vediamo che in linea generale l’andamento \u00e8 pressoch\u00e9 identico. Il net profit \u00e8 leggermente pi\u00f9 ampio, mi pare di capire, sia all’incirca 2.000$ in pi\u00f9 e per quanto riguarda l’average trade siamo sui 176 dollari. Questo \u00e8 un po’ dovuto al fatto che il Nasdaq, possiamo dire, \u00e8 uno strumento pi\u00f9 esplosivo rispetto a quello che \u00e8 il mini S&P 500.<\/p>\n\n\n\n

Fatto sta che le performance confermano che il vantaggio che abbiamo trovato per questo mese di settembre non \u00e8 un qualcosa frutto del caso che abbiamo trovato sul mini S&P 500, ma \u00e8 un qualcosa che si riconferma anche sul future del Nasdaq.<\/p>\n\n\n\n

Prossimi passi e possibili miglioramenti<\/h2>\n\n\n\n

A questo punto come si potrebbe procedere? Un po’ come dicevo prima, sicuramente andrei ad utilizzare uno stop loss, provando magari a ottimizzarlo, a valutare quale sia il valore migliore o comunque si potrebbe anche andare a lavorare su quello che \u00e8 l’entrata, l’ingresso in posizione.<\/p>\n\n\n\n

Infatti, in questo caso, come avete visto, noi stiamo utilizzando un time frame giornaliero e entriamo semplicemente se ci troviamo in questa finestra temporale.<\/p>\n\n\n\n

Ma quello che si potrebbe fare, per esempio, \u00e8 decidere di utilizzare un time frame pi\u00f9 basso, entrare alla rottura di un determinato livello, che potrebbe essere in mean reverting oppure in trend following, oppure andare a filtrare il tutto, magari con dei filtri di volatilit\u00e0, dei pattern o insomma quello che voi riteniate sia pi\u00f9 corretto.<\/p>\n\n\n\n

Conclusioni<\/h2>\n\n\n\n

Bene, in questo video siamo riusciti a dimostrare attraverso i numeri che effettivamente settembre \u00e8 un mese caratterizzato da una finestra negativa. Ma non solo, abbiamo visto come individuarla con precisione, infatti abbiamo visto che questa finestra inizia all’incirca a partire dal 16\u00ba giorno di calendario in poi e abbiamo visto come trarne profitto o quanto meno implementare una strategia di copertura che possa operare proprio in questo periodo. Detto questo per oggi \u00e8 tutto.<\/p>\n\n\n\n

Vi ricordo, come sempre, che se vi interessano argomenti come questi, potete trovare diverse informazioni utili cliccando il primo link che trovate in descrizione. E noi ci vediamo in un prossimo video.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

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