Aggiornamento sulla strategia Iron Shark

di Francesco Placci

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In questo articolo analizziamo l'andamento della strategia Iron Shark dal 2010 ad oggi.

La strategia Iron Shark, per chi non lo sapesse, è una strategia in opzioni delta neutrale, che ha come scopo quello di vendere opzioni ed incassare al passaggio del tempo, avendo al suo interno una sorta di protezione contro quegli eventi avversi che raramente avvengono sul mercato.

Quindi parliamo tipicamente dei crash di mercato, dei cigni neri, che spesso fanno molto male ai venditori di opzioni.

Trascrizione

Ciao ragazzi e benvenuti.

Oggi parleremo di opzioni, ed in particolare della strategia Iron shark.

Sono Francesco Placci, responsabile della ricerca e dello sviluppo per la Unger Academy.

Tanti di voi ci hanno chiesto un update sull'andamento di questa strategia e vediamo quindi insieme come si è comportata in out of sample. 

La strategia Iron Shark

Bene, ecco quindi il back test della strategia Iron Shark aggiornato dal 2010 fino ad oggi.

Ricordo a tutti che la strategia Iron Shark, per chi non lo sapesse, è una strategia in opzioni delta neutrale, che ha come scopo quello di vendere opzioni ed incassare al passaggio del tempo, avendo al suo interno una sorta di protezione contro quegli eventi avversi che raramente avvengono sul mercato, quindi parliamo tipicamente dei crash di mercato, dei cigni neri, che spesso fanno molto male ai venditori di opzioni.

Si tratta di una strategia che è fondamentalmente sempre a mercato, salvo quei rari casi in cui, come spiegato nel percorso formativo, i nostri filtri, basati fondamentalmente sulla struttura a termine della volatilità, ci dicono che non è il caso di vendere opzioni perché eccessivamente rischioso per quello che è la situazione attuale del mercato.

Ho ideato la strategia nel 2017, intorno a gennaio 2017 e la trado da allora.

La trado principalmente sulle opzioni dell'indice SPX.

Il grafico e le diverse aree

Vedete però in questo grafico, tre diverse zone colorate.

Una azzurra, una rosa e una gialla che corrispondono, diciamo, a tre momenti diversi.

In particolare, possiamo considerare, anche se successivo al 2017, questa zona come zona di in-sample, in cui la strategia è stata creata.

La zona rosa invece corrisponde al primo periodo di out of sample, in concomitanza col primo workshop della strategia Iron Shark effettuato con Algoritmica. 

Quindi vediamo l'out of sample della strategia nel corso del 2018 fondamentalmente, e del 2019.

Infine la zona gialla che corrisponde al periodo in cui è stato lanciato il percorso formativo Iron Shark con la Unger Academy.

Possiamo notare che l'equity line è abbastanza regolare, sicuramente negli ultimi due anni abbiamo visto un po' più di volatilità sui mercati che ovviamente si ripercuote anche sull'andamento dell'equity line.

Se è vero che dal 2010 fino al 2018 i mercati di grossi crash non ne avevano subiti, salvo un piccolo, diciamo, ribasso importante ad agosto del 2015, ma della durata di pochi giorni.

È pur vero che nel 2018, tra febbraio e dicembre 2018, ci sono stati importanti crash di mercato e allo stesso modo direi ovviamente, la crisi del coronavirus, di marzo di quest'anno.

Quindi è abbastanza normale vedere un'equity line un po' più frastagliata nell'ultimo periodo.

Perché?

Perché fasi di mercato così brutte non si erano viste ovviamente negli anni precedenti, negli anni del back test in-sample.

Diamo quindi un'occhiata alle metriche.

Le statistiche della strategia Iron Shark

Vediamo che nel corso di questi anni sono state effettuate 223 operazioni con un net profit pari a 91.896$, un profit factor del 370 e una percentuale di trade profittevoli pari al 77%.

Il massimo drawdown della strategia è invece pari a 4.258$ a operazioni chiuse.

Quindi è un valore che va un attimo preso con le molle, perché potrebbe essere per lo meno, diciamo un 50% in più, quindi parliamo di circa 7000/7.500 dollari come drawdown intra-trade.

Il margine richiesto per tradare questa strategia è col portafolio a margine, oppure utilizzando il future sul miniS&P500 di circa il 10.000/15.000 dollari per singola strategia.

Il rendimento della strategia

Prendiamo 15.000$ come valore prudenziale, e se facciamo due calcoli vediamo che il rendimento è stato di circa del 600% sul margine, dalla data di partenza sino ad oggi.

Per chi invece volesse utilizzare il classico Reg T margin, allora abbiamo un rendimento che si riduce al 200%, su un arco temporale di 10 anni.

Quindi parliamo circa di un 20% all'anno, che credo possa essere comunque considerato un rendimento di tutto rispetto.

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Francesco Placci

Ciao sono Francesco Placci, trader  professionista dal 2005 grazie all'approccio sistematico ai mercati. 

Le mie competenze spaziano dal trading sui future su indici ai bond, dalle azioni alle commodity, con un focus particolare sulla volatilità e sulle opzioni, che ritengo essere tra gli strumenti più versatili e affascinanti a disposizione di noi trader.

Dopo un'esperienza presso primari istituti di credito italiani, in cui ho appreso le basi della finanza istituzionale, ho intrapreso con successo e soddisfazione personale la carriera di trader indipendente.

Fondatore di Algoritmica.pro, dal 2019 entro a far parte di Unger Academy come responsabile della ricerca e sviluppo.