Quali sono i mercati migliori per fare trading? Guida per il 2022

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    Chi si avvicina al trading per la prima volta spesso rimane disorientato di fronte ai numerosi mercati in cui è possibile operare. Future, azioni, forex, cripto, CFD, ETF: con così tante opzioni, non è certo facile sapere da dove cominciare, figuriamoci capire quali sono i mercati migliori per il proprio caso specifico.  

    Lo scopo di questo articolo è fornirti alcune linee guida utili per decidere su quali mercati indirizzarti in base alle tue attuali esigenze di trading. 

    Alcuni parametri per scegliere il mercato corretto

    Una cosa che forse noterai presto nella tua avventura nel mondo del trading è che molti trader sono, da questo punto di vista, dei veri e propri puristi. C’è infatti chi opera esclusivamente con i Future e ignora tutto il resto, oppure chi punta tutto sull’azionario americano, o ancora chi deride tutto ciò che non sia Forex o criptovalute. 

    Se esistesse un singolo mercato migliore in assoluto noi saremmo molto contenti e saremmo i primi a consigliarlo a tutti i nostri lettori, ma purtroppo le cose non stanno così. Ogni mercato ha i suoi pro e contro, e sono soprattutto le esigenze e condizioni specifiche di ogni trader a determinare in quali mercati abbia senso operare. 

    Alcuni parametri di cui dovresti tenere conto sono, ad esempio, il tuo livello di capitalizzazione e il grado di scalabilità offerta dal mercato, il livello di regolamentazione, il tipo di copertura garantita dal tuo broker e il relativo servizio dati. 

    Inoltre, un consiglio tanto scontato quanto cruciale è di informarti sempre a dovere prima di investire i tuoi soldi. 

    In questo video, Andrea Unger offre alcuni consigli utili per individuare il mercato migliore. Andrea spiega inoltre quali sono i mercati che meglio si prestano al trading sistematico, e come tali mercati siano cambiati nel tempo. 

    I mercati migliori per fare trading con pochi soldi

    Se ti sei avvicinato da poco al mondo del trading forse non sei ancora disposto a investire somme molto grandi e vuoi prima sondare il terreno con capitali inferiori. In tal caso continua a leggere, perché ti mostreremo quali sono i mercati più adatti alla tua situazione. 

    Nell’ambito del trading sistematico parliamo di piccolo capitale (o small account) quando si hanno a disposizione dai 5 ai 15 mila euro.  

    In generale il nostro consiglio è di mantenere un profilo di rischio moderato, cioè non dovresti investire più del 2% del tuo capitale complessivo su una singola operazione. Tuttavia, un capitale di partenza così basso significa che l’ammontare di ogni operazione sarà molto contenuto, tanto da non essere nemmeno sensato su alcuni mercati. Di seguito ti elenchiamo quei mercati in cui invece ciò è possibile. 

    Il primo mercato che dobbiamo menzionare è il Forex. Il Forex permette infatti di effettuare operazioni con capitali contenuti grazie sia alla grande scalabilità al ribasso che alla possibilità di ricorrere alla leva.  

    Naturalmente, qualora decidessi di usare la leva, che sul Forex è disponibile con un rapporto fino a 1:30 (per ogni euro investito puoi prenderne a prestito 30) tieni sempre presente che si tratta di uno strumento pericoloso che non va mai utilizzato con leggerezza.  

    Vi sono poi i CFD, o contracts for differences, che permettono una scalabilità fino a livelli veramente bassi. Di conseguenza, si trova praticamente sempre il modo di operare anche senza disporre di capitali ingenti.   
    In questo caso è bene ricordare che si tratta di un mercato non ancora pienamente regolamentato e che esiste la possibilità di incorrere in costi nascosti come spread e commissioni. 

    Menzioniamo poi anche le criptovalute, che si prestano sia per il buy and hold classico, quindi per l’acquisto e la detenzione di valuta in attesa di una crescita del prezzo, sia per fare trading. Questo mercato offre anche altre opportunità di guadagno come lo Staking o la possibilità di applicare con successo alcune strutture complesse come il Cash and Carry.  

    Il mercato delle crypto è molto variegato ed in continua evoluzione, pertanto ti consigliamo di informarti accuratamente prima di cominciare ad investire in esso.  

    Inoltre, sebbene per molti l’approccio più allettante consiste nell’acquistare una altcoin e aspettare che “faccia il botto” come hanno fatto Bitcoin ed Ethereum in passato, è bene ricordare che si tratta più di una speculazione o di una scommessa che non di un investimento vero e proprio.  

    Infine, vi sono alcuni Future che permettono una buona scalabilità al ribasso, come ad esempio il Live Cattle, oppure contratti mini e micro come Mini DAX, Mini Crude Oil e Micro Gold. 

    Per maggiori dettagli su come investire con pochi capitali, leggi questo articolo: È possibile fare trading anche se ho pochi soldi a disposizione? 

    Se vuoi operare su questi mercati, fai attenzione a questi punti

    1) Non illuderti di poter guadagnare tanto, subito e facilmente con pochi capitali 

    Se il tuo capitale di partenza è ridotto, allora le operazioni che fai saranno più contenute. Perciò, anche gli eventuali guadagni saranno più piccoli. 

    Perciò non farti illudere da chi ti promette guadagni stratosferici. Poco fa abbiamo parlato di mercati come il Forex e le criptovalute, e in questi mercati ci sarà sempre chi tenterà di convincerti a investire tutto quello che hai con promesse di guadagni mirabolanti. 

    Ci sarà chi ti consiglia di usare leve altissime nel Forex o di investire tutto in una sconosciuta criptovaluta che dovrebbe schizzare alle stelle nel giro di pochi mesi. Ma per quanto attraenti possano sembrare queste promesse, ricorda sempre che guadagni importanti, facili e veloci sono estremamente improbabili e imprevedibili nel trading. 

    Per ogni persona che ha fatto i milioni puntando tutto sul Bitcoin 10 anni fa, ce n’è un’altra che ha perso tutto investendo su criptovalute che sono poi andate a zero. 

    2) Gli svantaggi dei CFD e dei mercati Mini/Micro 

    I già citati CFD sono mercati “artificiali”, nel senso che consentono di trarre profitto dal movimento dei prezzi di un sottostante senza possedere direttamente questi sottostanti. 

    Lo svantaggio è che con i CFD si pagano degli spread sia per le entrate che per le uscite, il che rende molto difficile trarre profitto da posizioni con size ridotta

    Quindi i CFD presentano sicuramente dei vantaggi rispetto ai mercati più regolamentati, ma tieni a mente che una parte dei tuoi profitti verrà mangiata dai costi dello spread. 

    Invece, per quanto riguarda contratti Mini e Micro bisogna ricordare che spesso si tratta di mercati poco liquidi. Questo rende a volte complicato trovare immediatamente una controparte nel caso in cui si voglia chiudere una posizione, con conseguenti costi di slippage molto penalizzanti.  

    Conclusione  

    Come già accennato, purtroppo non esiste il mercato perfetto. In questo articolo ci siamo concentrati nello specifico su quei mercati adatti per chi non ha molto capitale a disposizione. 

    Se invece ti interessa sapere quali sono i mercati interessanti per chi ha più di €15.000 a disposizione, allora puoi guardare questo video in cui Andrea Unger parla dei suoi mercati preferiti – dal DAX al Crude Oil al Nasdaq.