Come fare trading con pochi capitali

di Andrea Unger

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Ciao ragazzi, ciao da Andrea Unger! Oggi, vorrei parlare di un problema molto diffuso, ossia iniziare a fare trading online dedicando pochi capitali a questa attività. È possibile? E se sì, su quali mercati e con quali accorgimenti?

Trascrizione

Uno dei problemi più diffusi nel trading è quello di iniziare a dedicarsi a questa attività senza poter (o voler) dedicare ad essa un capitale sufficiente per ottenere risultati in linea con le proprie aspettative economiche.

Come ho più volte ripetuto, non è possibile pensare di poter fare performance strabilianti o raddoppiare i conti. Se fatto in maniera concreta, l’approccio sistematico può portare a determinate percentuali di guadagno annue che, però, non sono tali da trasformarci in nababbi dall’oggi al domani.

Premesso che comunque uno può affrontare il tutto come hobby, è chiaro che deve strutturarsi e organizzarsi in maniera logica rispetto ai capitali che può dedicare al trading. È impossibile, ad esempio, operare sul DAX o sul Silver con un capitale di 5.000€, poiché i margini richiesti non lo permetterebbero.

Cosa si può fare, quindi? Dovete sapere che esistono degli strumenti su cui è possibile lavorare anche con capitali limitati, diciamo a partire dai 1.000€. Il punto che dovete tenere bene in mente è che non otterrete mai dei guadagni sufficienti per vivere, mollare il lavoro o comprare casa.

Potete pensare a questo tipo di trading come a qualcosa che vi dà soddisfazione, ma di certo non a qualcosa che vi trasformerà in trader a tempo pieno.

Vediamo dunque alcune indicazioni. Innanzitutto, bisogna sempre partire dal concetto di rischio, che in questo caso va considerato unicamente come rischio di perdita, cioè rischio negativo. Esiste, infatti, anche un altro tipo di rischio, detto upside risk, che pur essendo molto affascinante, è lontano dalla nostra reale esigenza di sopravvivere nei mercati. Per farlo, dobbiamo avere la possibilità di essere ancora attivi dopo una perdita, ossia di poter andare avanti in condizioni normali, cioè come prima della perdita.

Affinché questo accada, le perdite non dovranno impattare troppo sul nostro capitale. In percentuale possiamo parlare di circa il 2%, quindi molto poco.

Ma come fare, dal punto di vista pratico? Purtroppo, pur disponendo di pochi capitali, non possiamo usare stop troppo stretti. Questo perché una strategia non può funzionare con uno stop, ad esempio, di due tic. Non avrebbe senso e anche se qualcuno dice di sì, non è così che funziona.

La soluzione consiste nel cercare di costruire qualcosa che abbia degli stop logici per funzionare a dovere, ma che non impatti eccessivamente sul capitale a disposizione.

Per raggiungere questo scopo, possiamo cercare quei mercati che, pur lavorando normalmente, permettono un’operatività a basso rischio. Il primo che mi viene in mente è il Forex, poiché permette di scalare le posizioni al ribasso fino a livelli molto ridotti, grazie a mini-lotti e micro-lotti.

Il Forex ci permette quindi di aprire posizioni talmente piccole che, anche quando perdono, il nostro conto verrà colpito solo in minima parte, ossia solo per quella percentuale da noi stabilita.

Altrettanto si può dire di tutti i CFD, anche se si consiglia di operare soltanto su quelli che presentano spread accettabili. I CFD sono strumenti utilizzabilissimi per scalare la posizione in quantità talmente basse che la perdita non impatti eccessivamente sul nostro conto.

Inoltre, generalmente questi strumenti possono essere utilizzati sulla piattaforma MT4. Come probabilmente saprete, si tratta di un software che permette di costruire sistemi e che viene fornito gratuitamente dal broker al quale ci si appoggia. Questo significa che avrete anche il vantaggio di uno strumento gratuito su cui costruire i vostri sistemi, sebbene si tratti di una piattaforma non semplicissima da programmare. Questo, unito ad un mercato a basso costo, vi permette di iniziare a dedicarvi al trading senza oneri eccessivi.

Se invece volete lavorare sui future, dovrete optare per quelli che permettono di operare con stop abbastanza limitati. Ad esempio, è possibile lavorare sul Live Cattle con stop a partire da 400$. Ovviamente, si tratta di una cifra eccessiva per chi dispone di soli 1.000€ sul proprio conto. Tuttavia, per chi dispone di 20.000$, 400$ equivalgono al 2%, rappresentando quindi un’opzione accettabile.

I mercati più strutturati, come ad esempio il Dax, offrono ulteriori opzioni. Oltre ai CFD, infatti, vi sono anche delle versioni più abbordabili, come il MiniDax. Il MiniDax (o mDAX) pesa un quinto del Dax, quindi se il Dax richiede uno stop loss di almeno 1.500€, il MiniDax permette di lavorare già con 300€.

Anche il Gold ha delle versioni più leggere: MiniGold e MicroGold. Il MiniGold ha pochissima liquidità, quindi ve lo sconsiglio. Molto meglio il Micro Gold, che può essere interessante da utilizzare perché pesa molto meno del Gold. Evitate inoltre il Mini Silver, che non è assolutamente liquido.

Il Mini Crude Oil può essere conveniente, anche se, tutto sommato, non scala molto dal Crude Oil originale. La liquidità è però sufficiente per utilizzarlo in tranquillità.

Il MiniFIB per il mercato italiano pesa un quinto del FIB e può essere anch’esso una soluzione interessante.

In generale, i mercati Mini rappresentano soluzioni che vanno misurate in relazione allo stop che ci permettono di usare. In pratica, si prende lo stop, supponiamo di 400$, e si valuta se è logico per la strategia che si sta usando e se è compatibile con il conto a vostra disposizione.

Se in percentuale lo stop incide troppo sul vostro conto, significa che siete sotto dimensionati e che quel mercato non è adatto alla vostra capitalizzazione.

Per oggi è tutto, ci vediamo la prossima volta!

Ciao da Andrea Unger!

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Andrea Unger

Ciao, sono Andrea Unger, Trader professionista dal 2001 e unico a vincere per ben 4 volte il Campionato del Mondo di Trading con denaro reale.

Grazie a questi risultati sono spesso invitato come relatore in convegni in Europa, Stati Uniti e Asia. 

Sono inoltre autore di diversi libri, tra cui il primo in Italiano sulla Gestione del Rischio nel Trading, tradotto anche in Cinese e Inglese.

Metto a disposizione decenni di esperienza, di prove, di vittorie e sconfitte con le quali ho ideato un metodo scientifico, sistematico, replicabile e universale con cui, in soli 4 anni, più di 1.000 trader sono riusciti a rendersi autonomi.

Devi sapere infatti che gli studi dimostrano che solo il 25% dei trader guadagna, ma di questi ben il 90% lo fa con il trading sistematico...

Come mai allora i formatori insegnano quasi sempre solo il trading discrezionale? 

Non ti insegno a diventare ricco in poco tempo, ti insegno una professione che, con il duro lavoro, la passione, e sufficienti capitali potrebbe diventare la tua principale fonte di reddito.