Andrea Unger
Ciao ragazzi, rieccoci, poi sparisco promesso, però nell’incontro precedente con Franz avevo parlato di qualcuno dei coach che ci fa abbastanza neri, sistematicamente, e volevo appunto parlarvi un po’ di questo fenomeno del trading e di quello che succede.
La persona in questione è il nostro Pierluigi Tozzi, coach che voi conoscete, probabilmente, chi ha interagito con lui nelle Coaching Call. Ciao Pier.
Pierluigi Tozzi
Ciao a tutti!
Andrea Unger
Ecco, lo scopo non è adesso bullarci di Pier, ovviamente, ma capire un po’ quello che ha fatto, come l’ha fatto e perché, ce lo spiegherà lui.
Un po’ lo invidio, perché lui ha una voglia innata di provare tutto quello che gli capita tra le mani, però lo fa anche a ragion veduta e con successo. Io sono molto più pantofolaio, fra virgolette, però a parte questo dettaglio…
Allora, Pier, ho controllato poi la tua performance e mi sembra di aver visto che comunque hai superato anche Franz sul filo di lana. Però anzi, guarda, io la condivido così possiamo parlarne direttamente e vediamo un po’.
Eccoci qua. Allora, il tuo 2025 dovrebbe essere questo che vediamo qui, con un bel 48,82%, un drawdown del 10%. Mi sembra di vedere anche te il drawdown nel periodo dei dazi di Trump, dico bene?
Pierluigi Tozzi
Esatto, esatto. Alla fine l’anno è andato più che bene, però quando Trump ha cominciato a parlare a febbraio, marzo, l’ho accusato anch’io. Per fortuna poi a maggio ho avuto una bella ripresa e da lì poi è andata abbastanza liscia.
Tra l’altro devo dire, ho avuto fortuna anche a dicembre che per motivi personali ero in vacanza intorno all’8 dicembre quando proprio c’era da fare il ricalcolo per il mese di dicembre, ho deciso di non riattivare i sistemi e mi sono salvato anche lì perché dicembre non è stato…
Andrea Unger
E il gold, poi io sono stato colpito malamente dal gold e so che anche altri mi hanno poi scritto che hanno avuto problemi proprio col gold.
Pierluigi Tozzi
Un colpo di fortuna alla fine non aver riattivato tutto perché ho evitato magari un paio di stop loss pesanti e quello mi ha permesso di battere anche Franz.
Andrea Unger
Sì, infatti, di poco comunque. E vedo anche qui nei top e bottom performers che hai anche le opzioni, ma ci racconterai di questo. Perché ecco, quello che volevo dire è che Pier ha una caratteristica, magari poi ci racconti un po’ della tua storia da quando sei entrato in Academy, vediamo quello che è successo.
Però lui, che collabora anche non solo come coach ma anche nel nostro team di Ricerca e Sviluppo, ogni volta che noi prospettiamo una qualche idea su cui lavorare, lui prende e la mette in macchina e comincia a lavorarci live, magari non subito, a tutto spiano.
E tra l’altro, l’anno scorso lui è stato al nostro summit di Padova, a ottobre del 2024, non l’anno scorso, un anno e mezzo fa, e lì io feci una presentazione su un’operatività, su opzioni su azioni, insomma, feci una presentazione generica, e lui pronti via…So è messo a farla e racconterà come è andata.
Quindi immagino che poi, vedendo che le cose sono andate bene, che non aspetti, non vedi l’ora che arrivi il prossimo Summit Live di Padova per portarti a casa qualche nuova idea da mettere subito all’opera, probabilmente anche guadagnarci.
Ad ogni modo, ecco, io lascio questa slide e vado su quella dove si vede la distribuzione dei guadagni fatti durante il 2025.
E di questo ci parlerai poi, anche di quello che appunto hai fatto in quell’Others oppure Stocks, PUT Sell, ecco vedo, anzi è quello che ha fatto più di tutti. Raccontaci un po’ di questo e poi passiamo alle tue origini in Unger Academy.
Pierluigi Tozzi
Come dicevi, sì, io ho forse una propensione al rischio un po’ più alta della media in Academy e quindi quando c’è qualcosa che più o meno mi sembra possa funzionare, mi piace subito metterlo live per vedere come va.
Quindi magari a volte prendo anche delle batoste anch’io, non è che va sempre bene, però diciamo che mi piace sperimentare subito.
Andrea Unger
Sì, vedo un test quattro che non è andato molto bene, l’istogramma giallo.
Pierluigi Tozzi
Quelli sono i vari test di operatività che ho fatto, magari su vari approcci che abbiamo affrontato durante l’R&D, durante l’anno. Alcuni sono andati bene, alcuni male, però mi piace provarli direttamente perché mi rendo meglio conto subito di cosa può funzionare e cosa no.
Quindi a volte prendendomi anche dei rischi, però fa parte un po’ del gioco. E riguardo appunto al 2025, sì, diciamo la base, per quanto mi riguarda, sono sempre i sistemi sui future, però ho introdotto proprio dall’inizio 2025 anche l’operatività in opzioni, quindi OPT Formula Master e Formula Easy, insieme alla vendita più o meno sistematica di PUT su azioni, che era l’argomento presentato da Andrea durante il Summit, che era una cosa che in realtà avevo già visto in passato ma non avevo mai provato a fare.
Quindi dopo la presentazione di Andrea mi sono convinto a provare e via via che l’ho fatto mi è risultato che era una cosa che chiaramente grazie ai mercati che comunque andavano bene, a parte il periodo di Trump che ha fatto un po’ scendere per un mesetto o due anche i principali indici, per il resto dell’anno con i mercati azionari che salivano è andata piuttosto bene.
Quindi cercando di scegliere delle azioni che più o meno avrei voluto comprare, ma invece di comprarle, appunto, vendevo le PUT e mi sono ritrovato a comprarle solo in due o tre casi in cui sono stato eseguito, perché appunto magari hanno avuto un leggero calo.
Però anche in quei casi lì, una volta che mi sono ritrovato con le azioni in portafoglio, nell’arco di qualche settimana sono riuscito a rivenderle in positivo, quindi alla fine è andata più che bene, meglio di quanto mi sarei aspettato.
È un’operatività che comunque avendo a disposizione un capitale medio o medio-alto si può fare. Chiaramente con un capitale limitato non è facilissimo farla, perché la scelta delle azioni disponibili e delle relative opzioni limitata, però con capitali medi si può fare, in parallelo a tutto il resto.
Andrea Unger
Vabbè, il prossimo aprile comunque ci sarà qualcosa anche per capitali più limitati. Tu non lo sai perché hai fatto altri sviluppi in R&D, ma preparati allora, che ci saranno diversi test, probabilmente, positivi e con un nome spero a fine anno che faranno vedere qualcosa.
E quindi ci vediamo, ci vediamo sempre, ma ci vedremo di persona lì. E volevo dire, ecco, però, quindi sperimentatore, curioso, avvantaggiato dal fatto di essere a contatto con la ricerca di sviluppo di Unger Academy, però la parte più grossa l’hai presa da Padova, dove tu ignoravi quello che sarebbe stato presentato.
Però tu raccontaci un po’, quindi, da come sei arrivato in Unger Academy e voglio far vedere, proprio dopo questo spaccato del 2025, quello che è lo storico del tuo conto dall’inizio, quando l’hai aperto proprio nel momento in cui sei arrivato in Unger Academy.
E devo dire la verità, è una performance sicuramente invidiabile, devo dire, da tutti. Perché poi noi abbiamo chiaramente, per motivi di privacy, oscurato le cifre, ma vi posso assicurare che non è un conto da 5.000 € per esempio, per dire, no? È un conto comunque, di tutto rispetto.
E la performance, tra l’altro, ha passato attraverso anni anche difficili, come il 2022, periodi non proprio lisci.
Manca il periodo del coronavirus, ma semplicemente non c’eri ancora, dico bene?
Pierluigi Tozzi
È proprio l’anno in cui ho fatto One Year Target, che era appunto il corso prima di AlgoTrader Fast. Ha segnato un po’ la svolta nella mia carriera tra virgolette di trader, perché io, come avevo già raccontato anche nel video quando mi intervistò Valeria da studente, faccio trading più o meno dal 2001 in maniera un po’ così da autodidatta, avevo come molti i risultati molto altalenanti, magari più perdite che guadagni.
Dopo One Year Target ho trovato la mia dimensione, perché con i trading system sono riuscito a rendere il lavoro molto più efficace. E questo è quello che sono riuscito a fare dal 2020 a oggi.
Mi piace, come dicevo, sempre un po’ sperimentare, sarà che ho sempre fatto un lavoro di ricerca e sviluppo anche nelle mie precedenti esperienze lavorative, per cui ce l’ho un po’ nel DNA, forse.
E quindi affiancando la parte sistematica di sistemi sui future a magari qualche sperimentazione sulle opzioni e su altri tipi di operatività, alla fine devo dire che sono riuscito ad avere dei buoni risultati, quindi sono un po’ più soddisfatto.
Andrea Unger
Mi permetto di dire che è vero, sicuramente il tuo passato di ricercatore comunque ha aiutato a essere curioso, però sottolineo che sei, a mio avviso, un ricercatore anomalo perché spesso i ricercatori sono innamorati della ricerca, però poi non mettono in pratica quello che trovano.
Tu invece sei il primo, di solito, che proprio va e testa con mano se quello che si è ipotizzato funziona davvero una volta che lo si mette al mercato. Che non è un invito, per l’amor del cielo, a buttarsi a testa bassa, ovviamente.
Solo per dire che però ti prendi i tuoi rischi e le tue responsabilità, fra virgolette, rispetto a quello che hai studiato e non stai troppo a menare il can per l’aia per aspettare chissà cosa. Quando una cosa l’hai acquisita, la vai a provare. Prima, immagino, con capitali ridotti e poi dopo…
Pierluigi Tozzi
Sì, non è sempre facile fare questo passo perché poi c’è comunque la paura di sbagliare, a volte… Ma appunto, forse perché ho una propensione io al rischio un po’ più alta della media, diciamo, riesco a buttarmi più facilmente, non so.
Andrea Unger
Sì, tu sei anche un amante delle cripto, poi lo so, quindi sei il nostro punto di riferimento interno per tutto quello che riguarda il mondo cripto, che non vuol dire che siano più rischiosi, è un mondo più complesso e che richiede magari più attenzione e via dicendo.
A questa performance vorrei anche poi darci un’occhiata più nel dettaglio. Qui sono sempre i report di Interactive, dove abbiamo un confronto tra la performance del conto e qui la parte destra in basso, quello annualizzato per quello che riguarda il rendimento annualizzato, e vediamo che hai il più che raddoppiato quello dell’SPX. Quindi devo dire, ancora una volta, hai fatto molto bene perché anche in ottica, chiamiamola istituzionale, che non è caso nostro, però avresti battuto il cosiddetto benchmark che è sempre qualcosa di molto interessante.
Pierluigi Tozzi
Esatto, cerco sempre di avere come riferimento l’indice SPX, che più o meno è quello che uno potrebbe riuscire a realizzare da cassettista o simile. Quindi sì, sono più che soddisfatto alla fine del risultato, perché quasi un 30% medio l’anno non è affatto male.
Andrea Unger
No, che era un po’ la performance che io attribuivo ai migliori. Quando mi chiedono cosa si può fare, uno bravo, veramente bravo, può fare un 30-35% proprio all’anno, e quello bravo ce l’abbiamo in casa, è molto più bravo di me, eccolo qua, è Pier. Insomma.
Pierluigi Tozzi
Credo, però ho cercato di fare il meglio.
Andrea Unger
Io invidio soprattutto l’intraprendenza, questo è il punto principale, adesso posso anche dirtelo in faccia. Quello che noto è proprio il fatto di non restare a guardare, ma di prendere spunto da tutto, veramente tutto quello che si dice.
Abbiamo fatto l’esempio di Padova, che era quello, diciamo, alla portata di tutti, perché chiunque venisse al Summit Live avrebbe le stesse possibilità che hai tu, ovviamente, di acquisire informazioni, ma anche internamente lo so, perché tutte le nostre riunioni di cercare sviluppo, sei sempre con le antenne puntate appena si può.
E quindi l’intraprendenza conta e la sicurezza si acquisisce, però quando uno ha delle basi solide, diciamo così, di acquisizione di informazioni, dopo è giusto anche che tragga il profitto, insomma, da quello che ha imparato.
E tu l’hai fatto sicuramente. Quindi Pier, a questo punto io ti do un arrivederci sui nostri canali virtuali tra di noi, ma un arrivederci a Padova per vedere se anche lì troverai qualcosa che, e sono sicuro che lo troverai, che ti darà lo spunto per quello che rimarrà, visto che è ad aprile il Summit, per quello che rimarrà del 2026 a livello operativo.
Pierluigi Tozzi
Esatto, esatto. Non vedo l’ora che arrivi e che ci siano magari anche molti studenti che come me hanno voglia di sperimentare qualcosa di nuovo!
Andrea Unger
Ce ne sono alcuni con cui sono in contatto, penso di sì, però ce ne saranno tanti altri, quindi speriamo di risvegliare l’intraprendenza di ciascuno di questi. Grazie ragazzi e se avete dubbi, scriveteli nei commenti. Noi siamo qui e ci vediamo al prossimo contributo. Ciao.
Pierluigi Tozzi
Ciao.





