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Bentrovati ad un nuovo appuntamento con l’analisi delle nostre strategie di portafoglio. Inauguriamo questo nuovo anno introducendo una novità molto interessante, ovvero dei nuovi approfondimenti dedicati alle nostre strategie in opzioni.
Iniziamo quindi a mostrare gli innumerevoli vantaggi che si possono ottenere utilizzando questi eccezionali strumenti per il trading di breve e medio termine, perfettamente adatti per chi vuole diversificare il proprio portafoglio ma anche per chi vuole iniziare a fare trading e ha poco tempo a disposizione da dedicare a questa attività.
Entrambe le strategie di cui parleremo in questo articolo vengono applicate alle opzioni dell’indice S&P 500 (SPX) quotate al CBOE di Chicago, il più grande e liquido mercato al mondo in cui vengono scambiati questi strumenti. Va specificato che entrambe sono in out of sample ormai da anni, avendo dato prova di essere eccezionalmente robuste anche dopo la fase di sviluppo.
Strategie di trading in opzioni su S&P 500: OPT Formula Easy
La prima strategia di cui parliamo parte da uno dei motori operativi più famosi per chi tratta in opzioni, ovvero la “Naked Put”. Si tratta sostanzialmente di vendere opzioni Put con una certa scadenza incassandone al contempo il premio.
Questa apparente semplicità della strategia, unita all’esecuzione non complicata, a bassi costi commissionali e all’alta profittabilità, l’hanno resa da sempre particolarmente attrattiva anche per chi si avvicina per la prima volta alle opzioni.
E il punto sta proprio qui: questa alta percentuale di successo, che porta a chiudere spesso lunghe serie di trade vincenti, è saltuariamente interrotta da trade perdenti, di molto superiori ai premi incassati, in concomitanza con i crash di mercato.
Queste perdite, soprattutto se si è sovraesposti, potrebbero arrecare danni molto seri al nostro conto di trading.
Pertanto, il nostro obiettivo nello sviluppare questa strategia è stato proprio questo: mantenere inalterati i vantaggi dell’edge di base, rendendo però predefinito e controllato il rischio massimo per ogni operazione.
Performance storiche della strategia OPT Formula Easy rispetto all’indice SPX
È così che è nata la OPT Easy di cui potete vedere l’equity line qui sotto in Figura 1, raffigurata in blu messa a confronto con il sottostante, ovvero l’indice S&P 500 (SPX) in arancione.

Osservando la curva dei profitti dal 2012 ad oggi è evidente l’estrema regolarità in tutto l’arco storico analizzato, segno che effettivamente questa tipologia di operatività è rimasta efficace e in linea con le diverse fasi di mercato che si sono susseguite nel tempo.
Nella tabella nr.1 troviamo riepilogate le principali metriche in termini percentuali. Da sottolineare il rendimento finale del 452,9%, equivalente a circa il 30% annuo (senza reinvestimento degli utili), ma ciò che interessa sottolineare è che questi profitti sono stati raggiunti con un rischio notevolmente inferiore rispetto alla semplice detenzione del sottostante, come ad esempio l’acquisto di un ETF sull’indice.
Il drawdown, calcolato in percentuale dal massimo della equity curve, infatti, risulta inferiore di oltre tre volte (-9,56%) rispetto alla semplice detenzione (-34,44%).

Indicatore proprietario e fasi di Risk-Off sui mercati azionari
Come accennavamo prima, attraverso un rischio predefinito per ogni trade e l’uso di un indicatore proprietario che di fatto ci tiene lontani dal mercato nelle fasi più turbolente.
Questo aspetto lo vediamo ben raffigurato in Figura 2, dove abbiamo sottolineato tre momenti emblematici degli ultimi anni (Covid 2020, invasione dell’Ucraina 2022, Liberation Day 2025) in cui i mercati hanno stornato pesantemente e la nostra strategia invece risultava flat senza correre quindi alcun rischio.

Strategie di trading in opzioni su S&P 500: OPT Formula Master
Passiamo alla seconda strategia, anch’essa costruita sulle opzioni dell’indice SPX. In questo caso entriamo nel mondo delle strategie Delta neutrali ovvero non legate alla direzionalità del sottostante. Si tratta di strategie estremamente efficaci che sfruttano quella che è un po’ la caratteristica comune dei mercati ovvero essere per la maggior parte del tempo laterali o moderatamente positivi, senza movimenti decisi al rialzo o al ribasso. Si guadagna quindi dal semplice passaggio del tempo.

Come avrete intuito siamo in presenza di una strategia che si presta molto bene ad essere affiancata ai trading system sui futures, che, come sappiamo, rendono al meglio quando invece c’è direzionalità sui mercati.
Equity line e sovraperformance rispetto all’indice S&P 500
Analizziamo ora le metriche, partendo dall’equity line. Anche in questo caso abbiamo una estrema regolarità dei rendimenti, addirittura superiore alla curva precedente, con una sovraperformance notevole rispetto all’indice SPX.
Il rendimento complessivo dal 2018 al 2025 è stato infatti di circa il 400%, un valore di oltre 2,5 volte maggiore rispetto al sottostante.
Il capitale di partenza è stato ipotizzato in 100.000$ con l’apertura di una posizione ogni settimana; tuttavia, va precisato che siamo in presenza di una strategia con una grande scalabilità, che quindi può essere adattata anche a capitali di molto inferiori.
Anche per questa strategia i parametri di rischio risultano ottimi, con un max drawdown di circa il 10% e un valore dello Sharpe Ratio (un indicatore molto famoso che misura il rendimento di un qualsiasi investimento ponderato per il rischio) pari a 1,77, decisamente buono.

Conclusioni: perché scegliere di lavorare sulle opzioni su S&P 500
Le due strategie presentate in questo articolo mostrano in modo chiaro come le opzioni, se utilizzate con metodo e con un rigoroso controllo del rischio, possano rappresentare un valido strumento sia di diversificazione che di crescita per un portafoglio di trading.
OPT Formula Easy e OPT Formula Master, pur basandosi su logiche operative differenti, condividono alcuni elementi chiave: un’elevata regolarità dei rendimenti, drawdown contenuti e una robustezza dimostrata nel tempo, anche in contesti di mercato particolarmente complessi e volatili.
Il confronto diretto con il sottostante evidenzia inoltre come sia possibile ottenere performance competitive, e in alcuni casi nettamente superiori, assumendo un livello di rischio sensibilmente più basso.
Un ulteriore aspetto di rilievo è la complementarità di queste strategie rispetto ad altre forme di operatività, come i trading system direzionali sui futures. L’integrazione di approcci diversi consente infatti di costruire portafogli più equilibrati, capaci di adattarsi alle varie fasi di mercato e di ridurre la dipendenza da singole condizioni operative.
In un contesto in cui la gestione del rischio diventa sempre più centrale, le strategie in opzioni rappresentano quindi una soluzione concreta e strutturata per chi desidera un approccio professionale ai mercati, anche con un impegno operativo limitato e una maggiore stabilità nel tempo.
Trascrizione
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