Trading 2026: Nuove tendenze, AI e strategie che funzionano davvero

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Negli ultimi mesi si è fatto un gran parlare di AI nel trading: bot miracolosi basati sull’intelligenza artificiale, sistemi che “guadagnano da soli” e algoritmi che promettono risultati straordinari.

La domanda è inevitabile: l’intelligenza artificiale può davvero fare trading al posto nostro, e magari anche meglio di noi?

La risposta, almeno oggi, è più semplice di quanto sembri.

L’AI è uno strumento potente per analizzare dati, velocizzare processi e supportare lo sviluppo di strategie. Ma non prende decisioni al posto del trader. Non sostituisce metodo, gestione del rischio e comprensione delle dinamiche di mercato.

Il vero tema, quindi, non è la tecnologia in sé, ma il fatto che i mercati stanno cambiando profondamente.

L’AI ha certamente un ruolo in questa evoluzione, contribuendo ad aumentare il numero di operatori, la velocità delle transazioni e l’efficienza complessiva dei mercati.

Come conseguenza, tecniche che funzionavano ieri possono perdere efficacia domani.

Ecco perché, come spiega Andrea in questo video, restare “sul pezzo” non è una moda ma una necessità.

Dal 17 al 19 aprile 2026, a Padova, all’Unger Academy Summit Live 2026 parleremo proprio di questo: cosa funziona oggi nel trading sistematico e come adattarsi ai mercati del 2026.

Guarda il video fino alla fine e, se vuoi approfondire dal vivo questi temi, clicca qui e verifica la disponibilità dei posti per il Summit.

Ti aspettiamo a Padova! 😉

Trascrizione

Perché bisogna restare sul pezzo

Ciao da Andrea Unger. Nel trading ci sono mode, ma ci sono anche tecniche che messe alla prova dei tempi, alle volte mostrano un po’ il segno, mostrano segni di vecchiaia, mostrano segni di non avere più l’efficacia di un tempo.

Bisogna sempre in qualche maniera stare sul pezzo, come si dice, per capire che cosa fare nel momento giusto, per reagire a quelle che sono le nuove tendenze di mercato.

Non è una questione di mode, come dicevo prima, è proprio una questione di efficienza di mercato che cambia a seconda di come il mercato viene affrontato dai trader di tutto il mondo, che appunto è l’insieme dei volumi di tutti i trader che poi portano al mercato a reagire in una certa maniera.

Intelligenza artificiale nel trading

Oggi siamo in un periodo in cui si parla tanto di intelligenza artificiale. La domanda che sorge spontanea è se appunto l’intelligenza artificiale può fare trading al posto nostro.

Ho visto anche delle pubblicità di pseudo bot o sistemi basati sull’intelligenza artificiale che fanno guadagnare cifre da capogiro.

Ovviamente sorrido quando lo dico perché sono nell’ambiente e so che ad oggi, inizio 2026, questi bot in realtà non si basano affatto sull’intelligenza artificiale.

L’intelligenza artificiale non ha ancora né a livello retail, cioè nostro, diciamo di trader pane e salame, né a livello istituzionale (parlo di JP Morgan, Goldman Sachs) una valenza decisionale.

L’intelligenza artificiale non fa trading al posto del trader inteso come prendere decisioni su che cosa fare, dove andare e via dicendo.

Ad oggi l’intelligenza artificiale viene usata principalmente per la sua capacità di gestione dati e di gestione di lavori che ovviamente all’umano comporterebbero un dispendio di tempo enorme, sempre che sia in grado di farlo, e quindi si fa affidamento sulla capacità di macinare dati in maniera efficace e questo aiuta chiaramente nei processi di analisi dei processi di studio, per poi portare a individuare eventualmente delle tecniche che potrebbero essere utili all’investitore per “battere” i mercati, come si suol dire.

È chiaro che da un lato ci sono le istituzioni che usano l’intelligenza artificiale sia in questa maniera che in altre, legate ai processi interni, però mai direttamente legate al trading.

Dall’altro ci siamo noi che possiamo trarre vantaggio, per esempio per realizzare un software di trading in minor tempo, perché l’intelligenza artificiale aiuta tantissimo il programmatore, programmatore però abbastanza esperto da capire cosa gli viene suggerito, diciamo dal Chat GPT di turno per dire.

Quindi non dobbiamo cadere nella trappola di pensare che siccome la macchina è più brava di noi a pensare o perlomeno ipotizziamo che sia così, allora saprà anche meglio di noi decidere che cosa fare sui mercati. Non è così, non è così ad oggi. Non escludo che possa succedere in futuro però ad oggi vi assicuro che non è ancora così.

Perché le tecniche smettono di funzionare

Parlavo di tecniche che hanno funzionato nel passato che magari non funzionano più. I motivi sono, come dicevo, l’efficienza dei mercati e l’avvento dell’intelligenza artificiale, che può giocare un ruolo in questo perché può portare più persone ad affrontare i mercati.

Quindi più volumi e se si usano gli stessi strumenti anche più volumi nella stessa direzione, fra virgolette, creando una specie di traffico di punta di ingolfamento che può creare difficoltà ai mercati.

Cosa fare?

Cosa fare? Ci sono a dire il vero degli approcci operativi che si basano sulle caratteristiche intrinseche del mercato e degli strumenti che popolano il mercato.

E queste caratteristiche in qualche maniera non muoiono mai. Non c’è intelligenza artificiale che tenga, non c’è traffico che tenga.

L’importante è comprendere cosa fare e come farlo. Strumenti, tra le altre, di questo tipo sono le opzioni. Sapete benissimo che alla Unger Academy trattiamo anche questi strumenti.

Perché venire a Padova a aprile 2026

Ma per l’occasione posso a questo punto invitarvi a seguire qual è l’evoluzione più moderna, diciamo così, legata al trading algoritmico. A Padova, in aprile del 2026.

A ottobre 2024, abbiamo realizzato il primo Unger Summit Live, sempre a Padova. È stata una tre giorni di full immersion, ci ripetiamo ad aprile 2026, dal 17 al 19 e lì affronteremo proprio questa tematica.

Che cosa ha funzionato, cosa ha zoppicato dopo, perché e che cosa fare oggi, cosa poter fare oggi per avere non dico la garanzia perché la garanzia non si può mai dare chiaramente in nessun aspetto legato alla aleatorietà dei mercati, ma cosa fare per avere le probabilità a nostro favore e la possibilità di individuare un modus operandi, cioè una modalità operativa che stia al passo coi tempi e batta tutto quel rumore di fondo che nel tempo ha intasato, diciamo, la tecnica che usavamo magari fino a ieri.

Cos’è moderno? Moderno inteso come cos’è che funziona oggi, che funzionerà anche domani perché a noi interessa che funzioni domani.

Padova dal 17 al 19 aprile, non mancate. Sarà un evento, devo dire eccezionale. L’evento di riferimento per il trading algoritmico nel mondo.

Chi ci sarà (3 Campioni del Mondo di Trading)

Non ci sarò solo. Ci saranno anche due campioni del mondo. Ve ne svelo uno: Michael Cook, campione del mondo 2007 e poi si è ripetuto anche dopo, e addirittura si è ripetuto anche nella categoria azioni. Quindi un trader che ha spaziato veramente dappertutto e Kevin Davey, un maestro del trading sistematico che avrà tanto, tanto da insegnarci.

Però non voglio dirvi troppo, ci sarò ovviamente anch’io, ci sarà tutta la Unger Academy e a questo punto non potete mancare neanche voi. Per cui vi aspetto a Padova dal 17 al 19 aprile 2026 alla Padova Hall.

Ci vediamo lì. Ciao da Andrea Unger.

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