Volete essere furbi o ricchi?

di Andrea Unger

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Ciao ragazzi, ciao da Andrea Unger! Oggi vorrei parlarvi di una tendenza a mio parere diffusa tra i trader. Mi riferisco al fatto che molti sono più interessati ad argomenti molto di moda, piuttosto che non a temi che spiegano come riuscire a diventare ricchi, nel senso di riuscire a guadagnare davvero.

Trascrizione

Parlando di borsa, ho notato che l'interesse suscitato da argomenti di moda è spesso maggiore dell'interesse suscitato da temi che spiegano dei metodi che effettivamente fanno guadagnare soldi.

A parte rare eccezioni, quando parlo di metodologie riguardanti il trading con sistemi ed esempi che effettivamente funzionano, in quanto basati su statistiche, la gente appare sicuramente interessata, però poi si perde nel nulla.

Mi è successo tante volte, anche al convegno IFTA; la gente era interessata, ma poi non approfondiva.

Al contrario, quando qualcuno parla della situazione attuale per investire sull'oro, o meglio ancora nelle cripto o in aziende dai nomi altisonanti, come Tesla o Uber, ecco che si drizzano le antenne di tutti.

Penso che questo accada un po' perché tutti vorrebbero conoscere una scorciatoia per arrivare subito al dunque e un po' perché, come dicevo, fa figo essere nel posto giusto.

Tutto fumo e niente arrosto

Molte volte ho l'impressione che il trading sia visto più come un mezzo per sentirsi parte di quel sistema, piuttosto che come scopo per arricchirsi (attenzione che quando uso parole come "ricco" e “arricchirsi”, mi riferisco al semplice guadagnare soldi; chi mi conosce sa che non sono quello che i milanesi chiamano barlafüs, ossia uno di quei chiacchieroni che parlano e parlano e parlano per far vedere chissà cosa).

Di fatto, lo scopo del trading è chiaramente quello di guadagnare. Io l'ho sempre detto. È vero che il trading va fatto per passione, perché se lo fate soltanto per guadagnare è meglio che lasciate perdere, però ovviamente lo scopo finale di ogni lavoro è comunque guadagnare e il trading è fatto proprio per questo.

Quindi, anche quando è inteso come lavoro e passione, il fine è comunque aver ragione in quello che si fa e, di conseguenza, guadagnare.

Molte volte, invece, le persone sembrano essere più interessate a compiacersi di starsene sedute con le bretelle rosse stile Wall Street a parlare, o sparlare, di cose più grandi di loro: hanno investito nell'oro, hanno un wallet di Cripto, ecc. Insomma, hanno questo e quell’altro, però non hanno guadagnato niente.

E perché non hanno guadagnato soldi? Perché alla fine gli piace di più raccontare quello che fanno, piuttosto che studiare seriamente quello che si dovrebbe fare.

La ricerca del trucco per diventare ricchi

Ci sono tanti spunti interessanti non solo nei materiali della Unger Academy, ma anche altrove.

Basterebbe prendersi la briga di mettersi al lavoro e approfondire, cosa che già rappresenta una nota dolente, perché spesso la gente non ha voglia di dedicare tempo ed energie a qualcosa, ma preferisce ricorrere a trucchi e verità nascoste.

Alla luce di ciò, non c’è da stupirsi se la maggior parte della gente perde soldi col trading.

Le persone vogliono conoscere i trucchi per diventare ricchi e vanno da chi glieli promette, ossia dall'imbroglione di turno.

I furbi seguono le mode

Sono anche molto presi dalle mode. Ad esempio, ricordo la prima volta che mi recai in Cina.

Era il dicembre del 2011 e feci una presentazione dei trading system, con spiegazioni ed esempi pratici, il tutto per la durata di un'ora, con tanto di interprete, perché ovviamente le persone presenti avevano difficoltà a capire l'inglese.

Poi, tra l’altro, in seguito scoprii che uno di loro lo capiva benissimo; questi mi fece la domanda in cinese e poi mi disse di averlo fatto perché si vergognava a presentarsi in inglese. Insomma, una storia curiosa!

Comunque, dopo un'ora di spiegazioni un signore di età avanzata mi chiese: "Ma allora è meglio investire nel dollaro americano o nell'oro?"

Nell'udire la sua domanda, mi caddero le braccia, per non dire qualcos'altro. Risposi dicendogli cosa ne pensavo, ma ormai avevo capito che tutto il tema della presentazione gli era entrato da una parte e uscito dall'altra.

Lui voleva un trucco, una soffiata, un consiglio (se vogliamo chiamarlo nel modo migliore possibile) per fare quello che avrebbe voluto fare.

In quel momento capii che la gente non ha voglia di lavorare e spesso cerca qualcosa che la faccia sentire a volte frizzante.

Ovviamente si tratta di due atteggiamenti molto pericolosi nel trading, perché a parte il gusto di sentirsi frizzante, uno che investe 50 euro in qualche cripto non può certo considerarsi un trader o uno speculatore con le famose bretelle rosse.

Tra l’altro, ho visto vari colleghi divulgatori, quindi non colleghi trader, che indossano queste bretelle: che servano più della cintura? O sarà uno status symbol?

I "ricchi" studiano e lavorano

Ad ogni modo, il nocciolo del discorso è che chi vuole veramente mettersi alla prova e avanzare come trader con il fine di guadagnare soldi, perché vuole trasformare la sua passione in un lavoro, non può vivere delle mode del momento.

Ovviamente può – e deve – tenere sempre le antenne ben diritte, in quanto ascoltare quello che succede è sempre fondamentale e non bisogna quindi ignorare completamente queste mode.

Io l'ho fatto, in passato, e in questo modo mi sono lasciato sfuggire delle buone occasioni. Parlo ad esempio dell'obbligazionario nel 2008 e dintorni. Insomma, tutti commettiamo degli errori.

In generale, il consiglio è di stare sempre attenti a non farsi trasportare da mode che promettono di rendervi ricchi in un batter d'occhio.

Non è che se adesso arrivano le cripto, allora tutti devono investire nelle cripto per poter raccontare che loro investono nelle cripto.

Pensate, ad esempio, che ci sono tantissimi profili su LinkedIn di persone che si definiscono “Cripto Currency Trader” o “Cripto Trader”, una cosa che a me, sinceramente, fa anche un po' ridere.

La chiave, come dico sempre, è studiare. Si trovano tante informazioni ed esempi utili, basta saperli trovare. E per saperli trovare bisogna essere attenti, curiosi, e lavorare con impegno.

In conclusione, ragazzi, dobbiamo tutti metterci d'impegno e lavorare, perché anche se magari non diventeremo ricchi, riusciremo comunque a toglierci diverse soddisfazioni!

Ciao ragazzi da Andrea Unger, alla prossima!

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Andrea Unger

Ciao, sono Andrea Unger, Trader professionista dal 2001 e unico a vincere per ben 4 volte il Campionato del Mondo di Trading con denaro reale.

Grazie a questi risultati sono spesso invitato come relatore in convegni in Europa, Stati Uniti e Asia. 

Sono inoltre autore di diversi libri, tra cui il primo in Italiano sulla Gestione del Rischio nel Trading, tradotto anche in Cinese e Inglese.

Metto a disposizione decenni di esperienza, di prove, di vittorie e sconfitte con le quali ho ideato un metodo scientifico, sistematico, replicabile e universale con cui, in soli 4 anni, più di 1.000 trader sono riusciti a rendersi autonomi.

Devi sapere infatti che gli studi dimostrano che solo il 25% dei trader guadagna, ma di questi ben il 90% lo fa con il trading sistematico...

Come mai allora i formatori insegnano quasi sempre solo il trading discrezionale? 

Non ti insegno a diventare ricco in poco tempo, ti insegno una professione che, con il duro lavoro, la passione, e sufficienti capitali potrebbe diventare la tua principale fonte di reddito.