Intervista TV sui temi caldi del momento: dal costo dell'energia alle truffe crypto

di Andrea Unger

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In questa intervista con l'emittente televisiva Canale Italia Andrea ha espresso il suo parere di esperto su alcuni temi di attualità legati al mondo del trading e della finanza. 

Ecco alcuni degli argomenti trattati:

- Perché ci sono ancora poche donne che scelgono di diventare trader? 

- L'aumento dei prezzi di gas, petrolio e benzina deriva esclusivamente dai problemi di approvvigionamento legati al conflitto Russia-Ucraina oppure sono in atto delle speculazioni?

- Perché le persone si fidano di chi promette guadagni facili sulle criptovalute? 

- Cosa è successo nel caso New Financial Technology di Silea, la società che pare promettesse rendimenti mensili del 10% sulle crypto e adesso rischia di non riuscire a ripagare i suoi investitori?

Come vedi si tratta di un'intervista molto interessante, con approfondimenti utili per comprendere meglio alcuni meccanismi in atto nel mondo della finanza e per imparare ad evitare eventuali pericoli legati agli investimenti "facili".

Buona visione! 😎

Trascrizione

Donne e trading

Giornalista

Buongiorno Andrea Unger.

Andrea

Buongiorno. Mi spiace che qualche intoppo tecnico audio insomma, cose che capitano. Va bene.

Giornalista

Purtroppo... poi siamo nel bello della diretta perché sennò saremmo riusciti a fare diversamente. Comunque intanto grazie comunque di essere con noi. Allora, io avevo diverse cose, avrei diverse cosette di cui parlare con lei. Innanzitutto cominciamo con quella che... Lei ha fatto una riflessione su quello che è, diciamo così, un campo ancora poco... non accessibile, ma in cui le donne ancora hanno un po' di complicanze. Innanzitutto lei è un trader, un trader internazionale. Io vorrei partire da questo. A un analfabeta finanziario come me, innanzitutto, qual è esattamente il suo lavoro?

Andrea

Il mio lavoro è di comprare e vendere strumenti finanziari, diciamo cercando possibilmente di guadagnarci. Quindi quando in televisione si sente "il Dow Jones sta salendo dello 0,90%" io si spera che avessi comprato il Dow Jones qualche ora prima, per intenderci. E quindi si compra e si vende azioni, derivati, quello che è, cercando di guadagnare.

Giornalista

Quindi lei... Diciamo il suo lavoro è all'interno di quella che in genere si chiama “finanza”. È veramente così un settore in cui le donne ancora fanno fatica a entrare? Ma fanno fatica a entrare per volontà, nel senso che sono poco interessate, o per altri motivi?

Andrea

No no, è proprio per questo secondo me, anche se poi chiaramente non posso parlare per tutte le donne al mondo. Però ho girato appunto il mondo e ho notato che generalmente il genere femminile è un po' più restio ad avvicinarsi. Non per timore, ma proprio quasi come se snobbasse questa cosa. La snobbasse non per superiorità ma perché si rende conto delle difficoltà che ci sono, in qualche maniera. Non crede facilmente alle favolette che vengono raccontate, mentre l'uomo invece, anche qui parlo in generale ovviamente, l'uomo tende più a prenderla come sfida. L'uomo si sente forse più forte, quindi cerca di battere quello che diventa un avversario, in questo caso il mercato, e far prevalere la propria indole. Ovviamente è un discorso molto generico, però parlandone in giro, avendo incontrato molte persone, aspiranti trader, ho proprio notato questa differenza. Un allontanamento psicologico da questo ambiente da parte delle donne, che lo considerano più vacuo, non so, più vuoto, con meno veramente possibilità di creare qualcosa di buono. E quindi si dedicano ad altro, giustamente.

Trader retail e poteri forti della finanza

Giornalista

Ecco, normalmente da quello che sento, perché come ha notato io ho un contatto quotidiano, noi abbiamo un contatto quotidiano con i nostri ascoltatori, se a qualcuno venisse chiesto... A molte persone venisse chiesto di personificare un po' la finanza, credo che molti la rappresenterebbero come Belzebù, no? Perché si dice molto...

Andrea

Eh sì!

Giornalista

Ecco appunto, che i poteri... Che la finanza è quel potere forte, in questo mondo che non conosciamo, che è sopra di noi, che è il potere forte, che è quello che condiziona i governi, che condiziona le nostre vite, e che decide quali saranno i nostri destini. È veramente così?

Andrea

Beh, non nella finanza in cui bazzico io. Nel senso che sicuramente c'è un potere forte legato al denaro, e questo è sempre stato così nel mondo da sempre diciamo. Dove c'è denaro c'è più possibilità di tirare le fila, diciamo così. Però il trader, come è stato scritto, il trader retail, ovvero il trader casereccio, diciamo così, quello che fa da sé, è una realtà diversa. È qualcuno che entra in punta di piedi in questo ambiente e cerca di farsi strada per quello che serve a lui. Per assurdo anche il macellaio che compra un BTP sta nel mondo della finanza in quel momento, no? Ma non per questo uno lo etichetta come speculatore immagino. Quindi io mi sento molto lontano da quel mondo che governa, dagli uomini in bretelle che dal grattacielo decidono le sorti del mondo. Quel mondo non mi piace ovviamente, perché tutto quello che è legato al potere del denaro non mi piace sinceramente. Mi piace poter... Essermi creato un lavoro che mi permette di vivere bene all'interno di quello, ma cercando di trarne vantaggi e lasciando le speculazioni più bieche diciamo a chi invece volesse farlo, diciamo così.

Giornalista

Ecco, se mi permette, ho dato un'occhiata al suo curriculum, mettiamola così. Sul fatto di essere un trader casereccio qualcosina avrei da dire insomma. Ha avuto riconoscimenti...

Andrea

Io sono casereccio, sto chiamando da casa in questo momento! Ma nel senso che noi abbiamo un'immagine a volte distorta. Anche i film al cinema ci presentano questi speculatori con il pelo sullo stomaco che truffano le vecchiette o che fanno delle manovre all'interno di uffici, corse per chi risponde prima al telefono per accaparrarsi l'affare. Quella è la finanza professionale, dove esistono aziende che vivono di quella finanza. Poi c'è chi partecipa al mercato come il sottoscritto. Il fatto che io abbia fatto anche dei campionati e li abbia vinti è soltanto perché lì mi andava di competere. Ci sono anche delle corse domenicali dove corrono parecchi signori di paese, caserecci più che mai, ma che non per questo si definiscono olimpionici.

Caro energia: necessità o speculazione? 

Giornalista

Allora senta, visto che prima ha parlato... Ha usato un termine che usiamo spesso, a volte anche in maniera sbagliata, ma che contraddistingue un po' soprattutto periodi di crisi come sono quelli attuali, si parla di speculazione spesso ultimamente, legata anche al mondo dell'energia. Le ho detto, la sottoscritta è un analfabeta finanziario per certi aspetti. Ci vuole un po' magari raccontare, in termini per gli analfabeti finanziari, che cosa sta succedendo sui mercati internazionali per quanto riguarda i costi soprattutto del gas, ma anche del petrolio?

Andrea

Beh, già il petrolio... Ma questo vale per qualsiasi bene, nel momento in cui, per qualsiasi motivo, ci sia o si possa prevedere una scarsità di approvvigionamento, ovviamente i prezzi salgono. Questo vale per qualsiasi cosa. Anche tendiamo a comprare le figurine alla bancarella dell'angolo, quando scarseggiano la gente è disposta a pagare di più per prendere le ultime che rimangono. Nel momento in cui ci sono tensioni internazionali che fanno pensare che sarà più difficile ottenere dai soliti fornitori o attraverso i soliti canali quello che ci serve, in questo caso il gas ma anche il petrolio nella fattispecie, chiaramente i prezzi si alzano. I prezzi si alzano perché sarà più difficile averlo e ce ne sarà forse di meno. E quindi c'è la previsione che si alzino e c’è la realtà dei fatti. La previsione fa magari sì che qualcuno faccia degli investimenti per coprirsi per il futuro. Potrebbe essere un errore. Nel senso che uno prevede che costerà di più, ne compra di più o si assicura il diritto di comprarne di più e poi in realtà costerà di meno però nel frattempo lui ha già pagato un prezzo più alto e a noi toccherà poi pagare quel prezzo più alto. Se per assurdo il benzinaio all'angolo comprasse oggi tutta la benzina del mondo e la pagasse 2€ al litro per dire, e se domani la benzina andasse a 1,50€, noi a lui dovremmo pagare almeno 2€ visto che lui ha pagato quello, no? Ci troviamo sempre dalla parte del torto in questo caso. È successo un caso simile parecchi anni fa, quando c'erano movimenti forti tra euro e dollaro, e un'azienda internazionale si era assicurata l'acquisto di alcuni beni, in quel caso di parlava di componenti per ascensori, per garantirsi di non svantaggiarsi dal cambio. In realtà poi il cambio è andato nella direzione opposta e quando si faceva presente questa cosa, loro non potevano fare altro che dire "sì ma io l'ho pagato quell'altra cifra". Quindi noi siamo vittime di una situazione che ci vede in difficoltà a reperire quello che ci serve, il bene, il petrolio, il gas e via dicendo. I prezzi si alzano e la politica in questo caso cerca di far di tutto per creare un equilibrio in maniera da creare il minor danno possibile a noi. Poi chiaramente noi brontoliamo giustamente perché ci tocca pagare e vediamo il nero dappertutto. La speculazione dappertutto. In questo caso non è a mio avviso una vera e propria speculazione. In questo caso purtroppo è legato a un fatto molto triste, che è quello della guerra, che crea proprio delle difficoltà di far arrivare come al solito quello che ci serviva. È diverso il discorso della benzina che c'è stato negli anni. Allora lì uno sì che poteva domandarsi come mai la benzina non scendesse, il prezzo alla pompa, quando il petrolio magari scendeva. E ci si poneva delle domande. Lì c'era qualcosa di diverso. In questo caso no. In questo caso, purtroppo, ci sono dei problemi a reperire quello che ci serve e automaticamente tutto questo si alza. Hanno... Prego scusi.

Giornalista

No no, volevo chiederle questo. Ci sono dei punti precisi dove si stabiliscono i prezzi, no? Allora mi pare che sia Londra e New York per quanto riguarda il petrolio e Amsterdam per quanto riguarda il gas. Qualcuno mi chiede: ma se noi, visto che abbiamo avuto anche i contratti con la Russia, avessimo buoni rapporti con la Russia, il gas lo pagheremmo meno o in ogni caso quello che succede tra virgolette ad Amsterdam vale per tutti comunque?

Andrea

Questa è una domanda a cui purtroppo è difficile dare risposta. Io personalmente sono convinto che se ci fossero stati dei buoni rapporti con la Russia avremmo avuto dei vantaggi. E a meno che, qui lo dico giusto come opinione personale, come idea personale, a meno che Amsterdam non avesse voluto che si creassero della difficoltà in tal senso... Se Amsterdam vuole che la Russia venga vista peggio di quello che già non è per tutto quello che è successo, allora poteva anche sistemare i prezzi a un prezzo diverso. Però rimane il fatto che ci sono dei canali diretti anche. Io pago alla Russia, pago all'Ucraina, pago a Amsterdam, pago a chi di dovere quello che devo pagare e decido con lui. Se io ho un canale dove il bene mi arriva senza problemi, non vedo perché dovrei pagare di più. Se invece di arrivarmi direttamente dalla Russia, per ipotesi, deve fare un giro stranissimo, o lo devo prendere da qualche altro paese che a quel punto, sapendo che ne ho bisogno, magari tira su il prezzo, gli svantaggi li ho. Poi io sono convinto che Amsterdam faccia del proprio meglio per cercare di fare il minor danno possibile al cittadino. Non vedo la speculazione forte in quel senso lì. Però la mia è un'opinione chiaramente. Resto convinto però che se fossimo rimasti noi in buoni rapporti, buoni rapporti nel senso “non cattivi” con la Russia, avremmo avuto qualche vantaggio probabilmente.

Giornalista

E questo, appunto no, era per capire. Perché ho detto, io personalmente più che qualche minima cognizione non ne ho, per cui volevo appunto capire se il prezzo fatto, diciamo così, dai canali ufficiali è quello che poi deve valere per tutti oppure no.

Andrea

Ma il discorso è un po' quello che ha fatto Orban in Ungheria. Lui dice: io devo pensare prima agli ungheresi e poi eventualmente agli ucraini. E quindi non ha partecipato, diciamo, a quello che era un po' tutto il circo delle sanzioni che ci sono state nei confronti della Russia. Sono punti di vista. Qualcuno può criticarlo, perché chiaramente non si è messo contro l'aggressore in questo caso, e qualcuno invece può lodarlo perché ha pensato prima al paese che lui rappresenta. Sono ovviamente opinioni e ciascuno può avere la sua in questo caso. E io personalmente fossi al posto di Orban o a suo tempo di Draghi o di chicchessia, ammetto che avrei avuto grosse difficoltà a prendere la decisione finale.

Investimenti e truffe (crypto e non): perché ci si casca? 

Giornalista

Ecco, la consulto per l'ultima cosa. In questi giorni insomma si è parlato abbastanza spesso di questa società che "avrebbe", perché è tutto da verificare, truffato centinaia di persone sulla questione delle criptovalute, che si chiamano proprio "cripto" perché per gli umani sono criptiche, per la maggior parte degli umani proprio sono criptiche da tutti i punti di vista. Ecco che cosa... Rischiamo di essere fregati per incompetenza, per troppa fiducia, per mancanza di conoscenza del prodotto o quant'altro, bisogna stare attenti?

Andrea

Con tutto il rispetto per le persone che sono state truffate, che ovviamente mi dispiace per quello che è successo. Io sono in contatto non dico quotidiano ma molto frequente con persone che hanno avuto problemi simili e non necessariamente sulle cripto. Il motivo di fondo è purtroppo, diciamolo sempre, l'avidità. Non intesa negativamente, perché non è non hai fatto bene, eri avido e adesso paghi. No, assolutamente no. Però l'illusione di un guadagno più facile di quello che effettivamente... Ora stanno marciando molto sulle cripto perché è la moda del momento e se ne parla tanto e si conoscono poco. Prima c'era il Forex. Prima c'erano le opzioni, le opzioni binarie. Tutta una serie di cose che comunque promettevano guadagni facili.

Giornalista

I bond... Io mi ricordo ancora i bond argentini.

Andrea

Sì, ma ecco quello è un caso molto eclatante. Erano appunto delle percentuali di ritorno fantastiche se confrontate con altre cose. Ma uno a quel punto è necessario che si domandi: ma com'è possibile? Perché mi regalano soldi? Ecco sulle cripto, oggi come oggi, riescono ancora a confondere le acque perché non conoscendo l'ambiente, la maggior parte delle persone credono e possono illudersi che effettivamente lì ci sia la possibilità. E c'è, in un certo senso, la possibilità di guadagnare bene sulle cripto. Non voglio essere frainteso. Però ovviamente ogni cosa viene con un rischio. Il caso recente di Terra-Luna insomma, un ambiente dove sembrava che ci fossero tantissime possibilità di investimenti in cripto apparentemente con rischi minimi, e poi è successo il peggio del peggio. È successo che è andato a gambe all'aria l'ambiente stesso. È un po' come, con le dovute proporzioni, se io faccio tanti investimenti negli Stati Uniti e mi dicessero che sono a rischio zero, e poi saltassero per aria gli Stati Uniti stessi con il dollaro stesso. Ecco, in quel caso lì un rischio che magari non era direttamente collegato a quel tipo di investimento, ma era a monte, è saltato per aria quello che era il papà di tutto. E quindi ci sono tanti casi che andrebbero presi in considerazione sempre. Purtroppo facendo leva sulla gola delle persone, dove vedono guadagni che sono sicuramente fuori dal mondo, perché mi sembra che qua si parlasse di 10% al mese...

Giornalista

Sì sì...

Il caso della presunta truffa crypto di Silea

Andrea

Le posso assicurare che il 10% al mese è fantascienza pura. Non dico che sia impossibile, ma non è qualcosa di replicabile sistematicamente mese per mese con qualsiasi investimento. Se fosse possibile, se ci fossero opportunità di questo genere, ci si dovrebbe domandare come mai, prima di tutto, e poi effettivamente dove c'è la falla, cioè cosa potrebbe rompersi. Però allora io non voglio dire... Non posso, sarà poi chi di dovere a stabilirlo, se ci sia stata una truffa dietro oppure semplicemente superficialità da parte della gestione stessa. Perché se fosse una truffa, quello è il classico... si chiama schema Ponzi. Io prometto facili guadagni, coi soldi che prendo comincio a pagare cedole alte ai primi investitori che, a questo punto, spargono la voce che tutto funziona e che è bellissimo. E io attingo dai nuovi per pagare i vecchi e poi a un certo punto scappo con il malloppo. Questo è il classico schema, una truffa vecchia come il mondo, o perlomeno quasi due secoli. E vabbè, in questo caso è truffa, chiaro. Invece potrebbe anche essere che effettivamente mi sembra si parlasse di arbitraggi, cioè di operazioni senza rischio. Apparentemente l'arbitraggio sarebbe senza rischio. Un guadagno sicuro sulle cripto. Ed effettivamente questa opportunità esiste, con la tecnologia giusta si può anche cogliere questa opportunità, però non nelle proporzioni, probabilmente, che sembravano possibili qui. E può darsi che i gestori stessi abbiano sottovalutato tutto quello a cui andavano incontro e si siano trovati in difficoltà. Non posso giudicare il caso specifico perché fortunatamente non ero dentro. In ogni caso, se qualcuno viene a promettermi il 10% io non vado neanche avanti nel discorso.

Giornalista

Considerando che pare che ci sia qualcuno che ha investito addirittura 100.000€, insomma voglio dire, cioè...

Andrea

Credetemi, io ho storie di persone che hanno investito quantitativi maggiori di 100.000€ in truffe di vario genere e purtroppo li hanno persi tutti. Poi chiaramente la cifra per ciascuno è proporzionata alle proprie capacità. 100.000€ di Bill Gates non sono i 100.000€ del padre di famiglia magari. Però in ogni caso sì, io spero che sia stata superficialità prima di tutto, perché non voglio pensare alla malafede dei gestori. Però in ogni caso quello che voglio dire a tutti gli ascoltatori è: se vi promettono guadagni eccessivi non ascoltateli, non esiste il denaro facile e non esiste il paese dei balocchi. Il 10% al mese è pura fantascienza.

Giornalista

Abbastanza direi, anch'io che sono un analfabeta finanziario, voglio dire, ci farei un pensierino su una cosa del genere. Va bene. Senta, io la ringrazio perché ci ha fatto...

Andrea

Grazie a voi!

Giornalista

Ci ha dato almeno un quadro un po' più ampio di quelle cose di cui spesso sentiamo parlare ma in realtà non ne conosciamo veramente i contenuti. Poi magari la ridisturberemo se avremo modo...

Andrea

Ben volentieri, anzi spero di riuscire a spiegare meglio a più persone possibile quali sono i rischi insiti in questo mestiere.

Giornalista

Eh sì, assolutamente. Grazie, grazie tante. La ringrazio e le auguro una buona giornata. Buon lavoro. Grazie

Andrea

Buona giornata a voi tutti, grazie.

Giornalista

Grazie mille.

Andrea

Grazie mille. 

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Andrea Unger

Ciao, sono Andrea Unger, Trader professionista dal 2001 e unico a vincere per ben 4 volte il Campionato del Mondo di Trading con denaro reale.

Grazie a questi risultati sono spesso invitato come relatore in convegni in Europa, Stati Uniti e Asia. 

Sono inoltre autore di diversi libri, tra cui il primo in Italiano sulla Gestione del Rischio nel Trading, tradotto anche in Cinese e Inglese.

Metto a disposizione decenni di esperienza, di prove, di vittorie e sconfitte con le quali ho ideato un metodo scientifico, sistematico, replicabile e universale con cui, in soli 4 anni, più di 1.000 trader sono riusciti a rendersi autonomi.

Devi sapere infatti che gli studi dimostrano che solo il 25% dei trader guadagna, ma di questi ben il 90% lo fa con il trading sistematico...

Come mai allora i formatori insegnano quasi sempre solo il trading discrezionale? 

Non ti insegno a diventare ricco in poco tempo, ti insegno una professione che, con il duro lavoro, la passione, e sufficienti capitali potrebbe diventare la tua principale fonte di reddito.