Le nostre Performance nel 2021: dalle Crypto agli esperimenti Small Cap

di Andrea Unger

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È arrivato il momento di tirare le somme! 

Nel video di oggi io e Francesco analizziamo i risultati del nostro 2021. Tra alti e bassi (ahimé…) la certezza è che non si finisce mai di studiare, sperimentare e imparare dai propri errori.

Ecco alcuni argomenti che trattiamo nel video:

- il mio esperimento turbolento con le Small Cap che mi ha portato un drawdown del 23% (e come ho fatto per rimediare e chiudere l’anno con un ritorno complessivo del +16%)

- le strategie che hanno permesso a Francesco di ottenere un ritorno del +33% sui mercati tradizionali e un +227% sulle criptovalute

-  alcune riflessioni sull’andamento dell’SPX e su come potrebbe essere il 2022

Impara anche tu dal nostro 2021!

 

Trascrizione

Andrea

Ciao ragazzi! Eccoci qua, sono qui con Francesco Placci.

Francesco

Ciao a tutti!

Andrea

Come consuetudine andiamo a vedere quello che è successo nel nostro 2021 come trader. Ecco, un 2021 particolare. Per me un po' burrascoso, per Francesco un po' meno. In comune abbiamo il fatto che abbiamo fatto esperimenti. Abbiamo sperimentato. Anzi, Francesco è molto contento di questo.

Francesco

Sì, devo dire che è stata una bella cosa fare trading anche in maniera diversa dagli anni precedenti, no? Quindi studiando materiali nuovi, proponendoli anche ai nostri studenti, quindi è stato un anno soddisfacente da questo punto di vista. Perché il trader secondo me deve sempre informarsi, deve sempre studiare.

Andrea

Devo dire, ne parlavo proprio ieri con Francesco, la voglia di scoprire, la passione che abbiamo per questo lavoro ci porta ovviamente a sperimentare. Alle volte, come vedrete poi da quello che è successo al sottoscritto, la sperimentazione supera il buon senso e porta poi a risultati non sempre brillantissimi, cosa che invece nel caso di Francesco è andata ben diversamente, ma questo lo vedremo.

Voglio dire, farò un paragone tra periodo sperimentale e periodo da bravo ragazzo, e si vedrà subito la differenza, che non vuol dire che sia stato sbagliato sperimentare, ovviamente. Forse andava fatto diversamente ma ripeto, dopo più di vent'anni che sono ancora qui, mi rendo conto che ho da imparare molto dai miei errori, che sono inesauribili!

Però la sperimentazione è comunque d'obbligo perché qualche volta non porta buoni frutti, ma molte volte invece è la chiave per andare avanti. Comunque, si spiega meglio tutto se guardiamo un po' quello che è successo e magari riusciamo a proiettare qualche equity line così vediamo com'è andata.

Le performance di Unger e gli esperimenti con le Small Cap

Benissimo, allora il 2021 eccolo qui. Vediamo subito (questa è dal conto di Interactive Brokers, un classico Portfolio Analyst) l'analisi della mia annata. Sotto, i numeri e sopra, le equity line. La blu, brutta, è la mia del conto. Le altre due sono due benchmark. Ho messo il classico SPX e poi un indice mondiale, Vanguard, che comunque rende un po' l'idea.

Si vede una gran regolarità che rispecchia un po' quello che forse avrete visto nei mercati quest'anno, cosa che non si rispecchia nella mia Equity Line che ha avuto un inizio anno a dir poco disastroso. Voi vedete insomma, è stato veramente un disastro. Poi alla fine ho chiuso con un 16% circa che, visto l'andazzo, è più che buono.

Cos'è successo? Mi ero messo in testa di studiare un sistema da applicare su un paniere di titoli e in particolare sulle Small Cap del mercato americano. Sistema che ho sviluppato in questo caso con AMIBROKER perché volevo studiare proprio un database Survivorship Bias Free, quindi che tenesse conto di tutti i titoli che sono effettivamente esistiti nel paniere delle Small Cap e prometteva bene. Però poi era, a mio avviso (dall'analisi poi e dal buon senso successivo) drogato da un 2020 eccessivamente buono che mi aveva fatto anticipare un po' i tempi e mettere tutto in macchina a pieno gas. E il risultato lo vedete insomma.

È cominciato ad andar male. È andato peggio finché alla fine, ad un certo punto, verso fine aprile ho staccato la spina e ho detto "No basta, non è il caso". L'ho controllato poi dopo che ho stampato questa equity e avrebbe poi fatto bene, in teoria. Nel senso che ha fatto un anno così così e un buon dicembre dove ovviamente il sistema era spento.

Perché l'ho messo sul conto a pieno gas? Perché non mi fido mai soltanto dei backtest, specialmente su sistemi nuovi e su mercati delicati come le Small Cap. Delicati perché i volumi sono quelli che sono. Allora, metterlo live mi dava subito una risposta su come funzionasse e vedete come funziona. Non ha funzionato granché bene.

Però poi ho fatto il bravo, a un certo punto, e volevo mostrare a titolo di esempio... Qui ci sono i numeri insomma, ma non è niente... Vedete il drawdown da qualche parte c'è... Ecco, max drawdown 23,87% nel mio caso, contro un drawdown intorno al 5% degli altri indici.

Però, quello che volevo mostrare poi, quando ho messo la testa a posto: questo è il grafico da maggio più o meno, da inizio maggio in poi, quando ho ripreso l'attività normale togliendo di mezzo le infauste Small Cap. È andato sicuramente meglio. Questo non è per dire quanto sono bravo, è solo per dire che probabilmente se avessi lavorato "seriamente" dall'inizio, avrei ottenuto risultati diversi, che non sono le scuse che voglio accampare per un anno che non è sicuramente eccezionale, ma solo per dire che non sempre quello che si spera di trovare, lo si trova.

C'è chi invece lo trova perché io ho chiuso con un 16%. Vi ricordate che l'anno scorso mi sono lamentato che Francesco mi aveva bellamente battuto nelle sue performance? Quest'anno è andata pure peggio perché mi ha proprio stracciato.

Francesco

Me la stai tirando...

Andrea

Lascio la parola a lui perché... gliela sto tirando, esattamente, e vedete un po' cos'ha combinato lui.

Le performance di Placci

Francesco

Ok, questo è il classico conto di Interactive Brokers, quello che vi ha fatto vedere anche Andrea, quindi è uno screenshot preso dal conto di IB, il mio conto su cui girano diverse strategie, opzioni, asset allocation e trading system un po' miscelato insieme per cercare di, da un lato non tenere liquidità inutilizzata (quindi l'asset allocation mi serve perché altrimenti avrei troppo capitale inutilizzato), dall'altra parte anche ovviamente per diversificare un po'.

Quest'anno per quanto riguarda i trading system, lo anticipo, è stato l'anno delle criptovalute. Quindi mi sono focalizzato soprattutto su questo mercato. Tuttavia ho continuato, assieme a opzioni e asset allocation, a fare trading system sui mercati tradizionali.

L'andamento del conto è stato abbastanza buono se togliamo la parte di gennaio-febbraio (metà gennaio - metà febbraio) dove ha preso un discreto drawdown, figlio principalmente di una strategia in opzioni che ha fatto fatica in quel momento. Non è la classica Iron Shark, è un'altra che anch'io stavo sperimentando. Era andata molto bene peraltro nell'anno precedente. Quest'anno ha fatto un pochino più di fatica e adesso funziona un po' così così quindi è sotto osservazione.

E le performance sono queste: il 33,54% con un drawdown massimo (se non ricordo male) che si aggira al 12,44% quindi sicuramente superiore anche nel mio caso rispetto al classico SPX. Tuttavia anche le performance in questo caso sono superiori. Quindi c'è da essere abbastanza soddisfatti, diciamo così. Io come benchmark mi do sempre un 20% quindi tutto ciò che è oltre è benvenuto...

Andrea

Lo ha detto apposta per dire che io sono sotto il benchmark!

Francesco

Ovvio, ovvio... Ho sempre dichiarato questo, non potevo abbassare la soglia in questo caso. Detto questo, è stato abbastanza soddisfacente nonostante in realtà, se uno guarda il benchmark, come rendimento sul rischio forse è più soddisfacente quello del benchmark. Però è stato un anno particolare, diciamo: l'SPX quest'anno ha fatto faville. Se anche l'anno scorso era andato bene post-covid, c'erano stati dei drawdown veramente importanti dell'ordine del 35%, quindi questo secondo me è un anno particolare. Non so se tu hai delle aspettative...

La nostra opinione sull'SPX nel 2021

Andrea

Permetti l'intrusione, vorrei sottolineare come questo tipo di operatività, a mio avviso, è difficile che faccia meglio del bello. Però va molto meglio quando c'è proprio brutto, nel senso che quando c'è un anno in cui gli indici vanno via lisci e puliti, lì è difficile fare meglio di quello perché comunque sono andamenti molto particolari. Perché periodi senza burrasche così non è che siano poi tantissimi o prolungati. Quando invece arrivano le burrasche serie ecco che l'approccio che abbiamo noi di solito mette al riparo da brutte sorprese. Questo giusto per dire. Quindi quando l'SPX va troppo bene, sì, si fa bene. Francesco ha fatto meglio dell'SPX in termini assoluti, non ha fatto altrettanto bene in termini di drawdown però voglio dire, siamo sempre nei limiti di valori assolutamente accettabili.

Francesco

Sono d'accordo e soprattutto il mio "cruccio" è un po' il 2022 perché insomma, dopo tanti anni di mercato rialzista e dopo tutta questa grossa iniezione di liquidità che c'è stata sui mercati, io francamente qualche piccola paura ce l'ho. Quindi è vero che quest'anno investire soltanto in SPX avrebbe pagato tantissimo ma sappiamo che sul lungo periodo è una strategia perdente rispetto anche ai classici modelli di asset allocation che proponiamo anche noi (in cui l'SPX viene miscelato, magari con i bond, per ridurre la volatilità totale del portafoglio).

Andrea

Chiaramente in termini di sonni tranquilli ovviamente, perché comunque avrebbe guadagnato, questo è ovvio.

Placci e le Crypto

Francesco

Certo assolutamente. Comunque vi dicevo che in realtà questo è stato l'anno delle cripto perché, complice la Brexit, quindi il fatto che c'è stata la migrazione dei conti di Interactive Brokers e mi hanno bloccato per oltre 4 mesi (una roba incredibile, non so che cosa avesse di problematico il mio conto) ma comunque sta di fatto che nei primi 4 mesi, su uno dei miei conti non era possibile fare trading. Quindi ho deciso di sperimentare sulle cripto perché ci vedevo delle grosse potenzialità, soprattutto abbinate ai trading system.

Quindi questo è il risultato dell'andamento del conto da inizio gennaio fino all'8 novembre, data in cui Binance mi ha staccato le API sui future, quindi volente o nolente mi sono dovuto fermare.

Queste sono le performance. In rosso vedete il totale dei trading system in portafoglio, che ho poi suddiviso per sottostante in modo da dare anche un'idea del contributo delle diverse cripto al portafoglio. Quindi, in rosso abbiamo il portafoglio totale. In giallino abbiamo il Bitcoin, in verde l'Ethereum, che è stato sicuramente la cripto che ha contribuito di più, e qualche Altcoin che ho inserito strada facendo per cercare di dare un pochino più di diversificazione, ma al momento non hanno fatto particolarmente bene.

Sotto abbiamo l'andamento dei drawdown. L'andamento dei drawdown sempre con gli stessi colori, quindi in rosso abbiamo il drawdown del portafoglio totale e poi suddiviso per le diverse criptovalute. Come si può notare in diversi punti, il drawdown di portafoglio è inferiore al drawdown dei sistemi su una singola cripto. Quindi, non sempre è vero però spesso, nell'80% dei casi, la diversificazione aiuta a ridurre un po' la volatilità di portafoglio.

Queste sono le performance: quindi 227% con un massimo drawdown abbastanza importante (perché parliamo di un 30%) ma direi anche voluto, nel senso che francamente tenere i soldi sugli exchange in criptovalute non è la cosa più sicura che si possa fare, quindi ho preferito spingere un pochino di più sulla leva, consapevole anche dei drawdown che potevano arrivare.

Andrea

Vorrei aggiungere che poi Francesco è stato appunto lo sponsor principale dell'attività cripto all'interno della Unger Academy. Mi ha convertito in qualche maniera, convincendomi a fare quello che abbiamo fatto. E la sua convinzione, il credo veramente forte che aveva nella potenzialità di applicare i trading system a questo mondo si vede anche da questo grafico, perché anche qui, se vedete, i suoi primi mesi non sono stati assolutamente buoni, non portavano da nessuna parte, la sua curva rossa è rimasta lì, un po' sotto, un po' sopra. Poi la vera partenza è stata dopo il primo quadrimestre... o il primo trimestre più o meno siamo lì. Quadrimestre direi.

Quindi ha continuato nonostante le difficoltà iniziali che non portavano (anche se non portavano a disastri) non portavano però a vedere i frutti di quello in cui credeva. Però poi dopo, quello che lui aveva visto nei backtest è stato, mi sembra, molto ben evidenziato anche dall'attività di trading reale.

Francesco

Ricordo quel periodo. Perché io avevo in realtà iniziato a fare trading a dicembre dell'anno precedente, non con MultiCharts perché non era possibile. Avevo iniziato quindi a dicembre con un altro software e poi quando è uscita la nuova release di MultiCharts (non mi ricordo se a metà gennaio) sta di fatto che sono riuscito a trasportare tutti i miei sistemi su MultiCharts, che è molto più user friendly del software che stavo usando in quel momento.

È stato un periodo abbastanza difficile perché mi sono perso un dicembre spettacolare, perché con quell'altro software che stavo usando era difficile implementare molti sistemi, c'erano disallineamenti, era praticamente impossibile fare il backtest. Quindi mi sono perso un dicembre veramente fantastico (perché è stato un dicembre incredibile per le cripto nel 2020).

Quando finalmente ho messo in piedi MultiCharts, abbiamo avuto tre mesi completamente piatti, e quando uno vede certi backtest e poi vede il reale così, insomma inizia un po' a scarseggiare la fiducia, devo dire la verità. Uno si fa tante domande che poi fortunatamente sono rientrate perché il portafoglio ha iniziato a produrre risultati.

Il report del paniere Crypto

Ovviamente questo è un report rielaborato da me e Federico, il mio amico con cui condivido il server per supportarci nell'attività delle cripto, perché è un mercato aperto 365 giorni all'anno, 7 giorni su 7. Voi capite che è una fatica non da poco stare dietro a tutta l'infrastruttura, e purtroppo Binance non ha un report di portafoglio da mostrare... Solo mi pare gli ultimi tre mesi o qualcosa del genere.

Quindi, questi sono proprio tutti i dati, scaricati da Binance, dei trade reali effettuati, comprensivi di commissioni, funding rate e tutto quello che c'è da pagare, e rielaborati in "R", che è un software che conoscerete anche voi - è tipo Python - per riuscire a tener traccia dell'andamento del portafoglio. 

Questo è il portafoglio nel suo complesso ed era secondo me interessante notare anche l'andamento del portafoglio in confronto al benchmark. Ovviamente ho preso il Bitcoin perché è la cripto che ha la capitalizzazione maggiore, è un po' il punto di riferimento di tutto il mondo cripto. E la cosa interessante da notare è che il rendimento sul rischio è stato maggiore. Non soltanto è stato maggiore il rendimento del portafoglio, ma anche se lo mettiamo in relazione al massimo drawdown, vedete che il Bitcoin ha perso oltre il 50% intorno a luglio del 2021 mentre il portafoglio è rimasto tutto sommato in laterale, per poi ripartire quando è ripartito il mercato. Anche perché questi sono trading system che lavorano soltanto long.

Andare short sulle cripto è veramente difficile. Si può fare, ma io ho preferito mantenermi sul classico. Quindi cercare di sfruttare le potenzialità dei trading system piuttosto che avere in portafoglio una cripto che mi può fare anche meno 80% e francamente è un po' difficile da digerire come drawdown.

Andrea

Sì lavorando solo long puoi facilmente trasportare, cosa che stai facendo, sullo spot poi, visto che Binance non ammette più...

Francesco

Sì, c'è anche tutta questa tematica che adesso è abbastanza complicata perché ovviamente coi futures c'è la leva che mi consente di avere una maggiore diversificazione. Lavorando sullo spot (come immagino sia obbligatorio fare adesso) bisogna ristrutturare il portafoglio, quindi selezionare magari i migliori trading system, finanziare un po' di più il conto e a quel punto lì, diciamo, ristrutturare completamente l'infrastruttura e partire con lo spot.

Che comunque devo dire, se andiamo a vedere i rendimenti di un banale trading system senza leva, non è infrequente vedere dei trading system che hanno un ritorno annuo tra il 50% e il 70% su Bitcoin e su Ethereum, quindi direi che è una strada sicuramente interessante. Ovviamente, l'ideale sarebbe avere ancora i future. Chissà se durante questo anno sarà possibile ritornare ad un'operatività di questo tipo.

Però sfido chiunque a fare un 50% all'anno sul Natural Gas rispetto al nozionale, è qualcosa che è irrealistico, semplicemente irrealistico. Sulle cripto queste possibilità ci sono ancora.

E poi c'è anche molto altro sulle cripto perché qui non li vediamo nel conto ma l'operatività in Cash and Carry è stata molto fruttuosa l'anno scorso. Giusto per citarne un'altra, lo staking, la finanza decentralizzata per chi di voi magari sa qualche cosa o è più curioso di andare a studiare.

Insomma, c'è veramente tanto da fare in questo campo e ritengo che sia assolutamente tra i più promettenti per i prossimi anni. Sarò smentito dai fatti, non lo so, però la mia impressione è questa.

Andrea

Sono una novità diciamo per noi vecchi trader che in qualche maniera ci abituiamo ormai ai mercati classici.

Francesco

Assolutamente! C'è veramente tanto da studiare in questo mondo, ed è un mondo che cambia alla velocità della luce. Quindi non basta studiare...

Andrea

Nell'appuntamento dell'anno prossimo vedrete, se sarete con noi, che progressi avremo fatto e se ne avremo fatti.

Francesco

Esatto. Ok, la presentazione è finita. Lasciateci magari anche dei commenti e le vostre osservazioni.

Perché le strategie funzionano meglio del Buy and Hold?

Andrea

Voglio sottolineare come questo confronto è un po' la risposta al buy and hold sulle cripto che sicuramente è stata una cannonata e sarà probabilmente una cannonata per chissà quali cripto nuove possono uscire. Il problema è che nessuno sa quale cripto si moltiplicherà per 1000 o più. Nessuno sa come si muoverà nella sua crescita e come questa crescita sarebbe sostenibile psicologicamente. Per cui, o uno compra e si dimentica e a quel punto torna dopo dieci anni, guarda e vede che è diventato Paperon de' Paperoni, oppure per chi preferisce un approccio più "controllato" la risposta che diamo noi è quella del trading con i trading system.

Francesco

Anche perché, devo dire la verità, non c'è. Io avevo cercato anche materiale del tipo algoritmico sulle cripto e al momento mi pare che sia un mercato ancora poco battuto. Quindi probabilmente questo è il motivo per il quale ci sono ancora inefficienze di questo tipo che si possono sfruttare.

Andrea

Non solo per le cripto ma il 2022 sarà un anno sicuramente pimpante. E ci rivediamo fra 12 mesi e vediamo un po' cosa riusciamo a combinare.

Francesco

Un saluto a tutti.

Andrea

Ciao ragazz!

 

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Andrea Unger

Ciao, sono Andrea Unger, Trader professionista dal 2001 e unico a vincere per ben 4 volte il Campionato del Mondo di Trading con denaro reale.

Grazie a questi risultati sono spesso invitato come relatore in convegni in Europa, Stati Uniti e Asia. 

Sono inoltre autore di diversi libri, tra cui il primo in Italiano sulla Gestione del Rischio nel Trading, tradotto anche in Cinese e Inglese.

Metto a disposizione decenni di esperienza, di prove, di vittorie e sconfitte con le quali ho ideato un metodo scientifico, sistematico, replicabile e universale con cui, in soli 4 anni, più di 1.000 trader sono riusciti a rendersi autonomi.

Devi sapere infatti che gli studi dimostrano che solo il 25% dei trader guadagna, ma di questi ben il 90% lo fa con il trading sistematico...

Come mai allora i formatori insegnano quasi sempre solo il trading discrezionale? 

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