Mercati: Cambio Euro-Dollaro ai minimi degli ultimi 16 mesi

di Francesco Placci

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Tra i mercati che hanno chiuso in rialzo questa settimana troviamo i metalli, i cereali e le Soft Commodities. Tra quest'ultime, in particolare, si sono distinti il Succo d'arancia, il Caffè e il Cotone, che rimane intorno ai massimi storici. 

Tra i mercati negativi troviamo invece i future energetici, con il Natural Gas che ha registrato un calo dell'8%, e le valute, con l'Euro ai minimi.

Per ulteriori informazioni su come si sono mossi i mercati questa settimana, e per conoscere l'andamento della volatilità storica ed implicita, guarda subito la nostra panoramica settimanale!

 

Trascrizione

Ciao ragazzi e ben trovati. Questa è la solita chiacchierata che facciamo tutte le settimane facendo il punto sull'andamento dei mercati negli ultimi cinque giorni, e io sono Francesco Placci, responsabile per la ricerca e lo sviluppo alla Unger Academy.

Iniziamo quindi dagli indici azionari, che questa settimana mostrano rendimenti contrastati. A patire di più è stato senz'altro il Nasdaq, che ha perso circa il 2%. Ricordiamoci però che veniva da nuovi massimi storici quindi è abbastanza normale vedere una reazione ribassista a un rialzo così prolungato. Infine abbiamo il Mini S&P 500 che è leggermente negativo, e le borse europee che al momento sono le uniche in guadagno negli ultimi 5 giorni.

Vediamo inoltre debolezza sul comparto delle obbligazioni. In particolare il T-Bond questa settimana perde uno 0,6%. Anch'esso comunque aveva recuperato abbastanza forte nel corso delle ultime due settimane. E lo stesso vale per il Treasury Note e per il Bund.

Per quanto riguarda invece gli energetici, vediamo rendimenti tutti negativi. Se guardiamo i rendimenti a un mese, vediamo che è da circa un mese che il rialzo del settore energetico si è fermato, e soprattutto il Natural Gas sta perdendo un 8%. Ricordo comunque a tutti che il Natural Gas si trova su livelli di prezzo veramente molto alti se paragonati ai prezzi soltanto di 5-6 mesi fa.

Al contrario, è tutto positivo il settore dei metalli. In particolare vediamo rendimenti del 4% sul Silver e sul Platino. Vediamo che nelle ultime due settimane hanno in un certo senso invertito questo trend ribassista. Diamo un'occhiata anche al Platino. Tuttavia se guardiamo su un orizzonte temporale più lungo vediamo che a 3 mesi mostrano rendimenti abbastanza marginali.

Il settore dei bovini è contrastato, non c'è nulla di particolare da segnalare, mentre invece è completamente positivo il settore delle Soft Commodity. Tra tutte spiccano il Succo d'arancia e il Caffè con un +7% entrambi. E in particolare vi ricordo che abbiamo il Cotone, che si trova ancora sui massimi storici.

Vediamo poi positivo anche tutto il settore dei Cereali, con i rendimenti maggiori sul Grano e sul Soybean Meal, ed è in particolare proprio il grano quello che mostra il trend maggiormente rialzista.

Passiamo adesso al settore delle valute. Vediamo rendimenti negativi ovunque. In particolare è interessante andare a vedere l'andamento dell'euro contro il dollaro. Ci troviamo in questo momento a 1,1444 su livelli veramente bassi rispetto agli ultimi 12 mesi.

Diamo infine uno sguardo al Bitcoin, che guadagna un 3,69% questa settimana. Si tratta di un guadagno abbastanza marginale per la volatilità che esprime questo sottostante, che in settimana era riuscito a rompere tutti i massimi storici ma vedete adesso siamo in fase di ritracciamento.

Passiamo ora all'analisi della volatilità, la volatilità storica degli indici azionari. Come era possibile aspettarsi vediamo percentili di volatilità tutti molto bassi. Sul breve termine siamo ai minimi storici, ma anche su un orizzonte temporale di circa un anno vediamo rendimenti su valori di percentile decisamente bassi.

Diamo adesso un'occhiata anche alla volatilità implicita, rappresentata in questo grafico dai Volatility Index sull'S&P 500. Notiamo una volatilità implicita su livelli bassi anche in questo caso, più o meno gli stessi della settimana scorsa.

La curva, cioè la struttura a termine della volatilità, è in completo contango, che è la classica struttura della volatilità implicita in fase di bull market.

E anche il Vix si trova su valori relativamente bassi. Quindi al momento gli operatori non sembrano avere alcun timore circa il futuro andamento degli indici azionari.

Calendario dei rollover. Proprio oggi abbiamo effettuato il rollover sul Cotone. Per la prossima settimana invece avremo da effettuare il rollover sul Crude Oil e avremo anche la scadenza del Vix future. 

Ragazzi, se volete sapere qualcosa di più su di noi e su come insegniamo a fare trading qui alla Unger Academy, seguendo il metodo di Andrea Unger, l'unico 4 volte campione del mondo di trading con denaro reale, vi lascio un link in descrizione.

E per qualsiasi domanda, curiosità o suggerimenti, usate pure i commenti e vi risponderemo.

Per oggi è tutto.

Un saluto a tutti, alla prossima.

 

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Francesco Placci

Ciao sono Francesco Placci, trader  professionista dal 2005 grazie all'approccio sistematico ai mercati. 

Le mie competenze spaziano dal trading sui future su indici ai bond, dalle azioni alle commodity, con un focus particolare sulla volatilità e sulle opzioni, che ritengo essere tra gli strumenti più versatili e affascinanti a disposizione di noi trader.

Dopo un'esperienza presso primari istituti di credito italiani, in cui ho appreso le basi della finanza istituzionale, ho intrapreso con successo e soddisfazione personale la carriera di trader indipendente.

Fondatore di Algoritmica.pro, dal 2019 entro a far parte di Unger Academy come responsabile della ricerca e sviluppo.