Notizie sui mercati: Energetici in rialzo, Bond e Metalli in calo. E l'inflazione?

di Francesco Placci

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Se di recente gli indici azionari, i bond e i metalli avevano dato segni di ripresa, negli ultimi giorni abbiamo assistito a nuovi trend ribassisti su questi mercati. 

Questo si deve probabilmente ai dati sull'inflazione americana che fanno temere possibili nuovi rialzi dei tassi di interesse, con ovvie ripercussioni negative sulle performance di indici azionari e obbligazionari.

Forti invece i future energetici e i cereali, che continuano a risentire delle tensioni dovute al conflitto in corso tra Russia e Ucraina. 

Per saperne di più su come si stanno muovendo i mercati finanziari, sull'andamento della volatilità e sui rollover in vista per la prossima settimana, non perderti la nostra panoramica settimanale.

Buona visione!

Trascrizione

Ciao ragazzi, benvenuti a tutti. Io sono Francesco Placci e questa è la chiacchierata che facciamo tutti i fine settimana circa l'andamento dei mercati finanziari.

Settimana non facile per i mercati. Vediamo scendere l'azionario e l'obbligazionario e i metalli, e salire soprattutto gli energetici e i cereali. Quindi in realtà nulla di nuovo rispetto agli ultimi mesi.

Questi movimenti sono in parte derivati dai brutti dati sull'inflazione Usa e quindi dal timore di un'ulteriore stretta sui tassi che ha impattato soprattutto sull'andamento degli indici azionari e obbligazionari.

In questo grafico vediamo il Mini SP 500 che perde questa settimana un 4,32%, un brutto ribasso soprattutto negli ultimi due giorni. E lo stesso possiamo dire per tutti i principali indici azionari, quindi Nasdaq ma anche Eurostoxx e Dax.

Male anche l'obbligazionario, come accennato in precedenza, con il T-Bond che perde l'1,22%. Avevano accennato un rimbalzo, i bond, ma nel corso delle ultime settimane si sono praticamente rimangiati tutto o quasi il rialzo che c'era stato, e questa situazione vale sia per i bond americani che per il decennale europeo, per il Bund, che si trova addirittura su dei minimi.

Ovviamente chi va bene sono i mercati energetici. Lo sappiamo, questo dipende dall'andamento del conflitto tra Russia e Ucraina, che comporta delle pressioni su questa asset class.

Vediamo il Crude Oil, che è arrivato a ridosso dei massimi recentemente toccati. Anche la benzina si trova su massimi veramente importanti. Insomma un po' tutto il settore energetico è sotto pressione.

Continua inoltre la sotto-performance dell'andamento dei metalli che, al di là del fatto che spesso vengono considerati dei settori beni rifugio in cui appunto andare ad investire nei momenti di incertezza, ultimamente stanno facendo veramente male.

Guardiamo i rendimenti a 3 mesi: sono tutti negativi. Per il rendimento a un anno stesso discorso, quindi sotto-performance del settore dei metalli.

Cos'altro c'è di interessante da notare? Sulle soft commodity continua il run-up del succo d'arancia e del cotone.

E, come già detto, mercato molto forte è anche quello dei cereali. Oggi diamo un'occhiata alla soia, che è uscita da questo trading range anche molto ampio se vogliamo essere sinceri, però è riuscita a raggiungere questi massimi importanti, e un po' come tutte le commodity del settore dei cereali si trova su massimi importanti, anche in questo caso figli della pressione su questo mercato che deriva dal conflitto tra Russia e Ucraina.

Passiamo adesso alle valute. Vediamo una forza del dollaro nei confronti di tutte le altre valute. Un Euro-Dollaro che si è rimangiato il rimbalzo che aveva avuto. Siamo a 1,06 circa in questo momento. Ma quello che è interessante notare è vedere la forza del dollaro, non soltanto nei confronti dell'euro ma di tutte le altre valute.

Infine passiamo al Bitcoin. Settimana poco significativa sul Bitcoin, che praticamente è rimasto invariato e sta consolidando all'interno di questo trading range. Comunque mercato debole anche quello delle criptovalute. Peraltro il Bitcoin, tra le diverse criptovalute, è una di quelle che sta tenendo di più.

Per quanto riguarda infine la volatilità, ovviamente rimane elevata, soprattutto nel lungo periodo, perché nel breve abbiamo toccato livelli veramente molto alti quindi è un po' calata nel breve termine, ma comunque rimane elevata su un orizzonte temporale di un anno.

Se andiamo poi a dare un'occhiata alla struttura a termine della volatilità, vediamo che in questa settimana la volatilità implicita degli indici di volatilità sull'SP 500 è salita. Non siamo in backwardation. C'è una struttura che è un po' mista, quindi non ben definita, che non mostra ancora del panico.

Il Vix in questo momento si trova a 27,72, circa a metà dei valori recentemente toccati, quindi è una situazione da tenere sotto controllo perché sebbene la volatilità implicita non sia particolarmente elevata, alla luce anche dei recenti dati la situazione potrebbe evolvere in maniera anche molto veloce.

Passiamo ora al calendario dei rollover. La prossima settimana ci sarà la giornata delle tre streghe, quindi la scadenza degli indici azionari. Saranno pertanto da rollare gli indici europei DAX, Eurostoxx, FIB, ecc.

Gli indici americani invece sono già stati rollati questa settimana perché solitamente la maggiore liquidità passa da una scadenza alla successiva con una settimana di anticipo rispetto alla scadenza del future.

Avremo poi, in data 14, da effettuare il rollover anche sul cotone e infine il 15 sul Crude Oil.

Infine, ragazzi, se tra voi c'è qualcuno interessato al trading sistematico, il mio consiglio è di dare un'occhiata al link che vi lascio in descrizione. Potrete infatti partecipare ad una presentazione gratuita di Andrea Unger che vi introdurrà al suo metodo di trading, che gli ha consentito di vincere per ben quattro volte il Campionato mondiale di trading con denaro reale. Infine potrete ottenere il suo best seller, "Il Metodo Unger" e tanto altro ancora.

Ok ragazzi, quindi vi do appuntamento alla prossima settimana.

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Un buon fine settimana tutti da Francesco Placci.

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Francesco Placci

Ciao sono Francesco Placci, trader  professionista dal 2005 grazie all'approccio sistematico ai mercati. 

Le mie competenze spaziano dal trading sui future su indici ai bond, dalle azioni alle commodity, con un focus particolare sulla volatilità e sulle opzioni, che ritengo essere tra gli strumenti più versatili e affascinanti a disposizione di noi trader.

Dopo un'esperienza presso primari istituti di credito italiani, in cui ho appreso le basi della finanza istituzionale, ho intrapreso con successo e soddisfazione personale la carriera di trader indipendente.

Fondatore di Algoritmica.pro, dal 2019 entro a far parte di Unger Academy come responsabile della ricerca e sviluppo.