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Bentrovati a un nuovo appuntamento con l’analisi delle strategie del nostro portafoglio.
In questo articolo esploriamo due strategie di trading algoritmico applicate al titolo Tesla (TSLA), una delle azioni più volatili e seguite del mercato statunitense. Ciò che rende interessante questo confronto è soprattutto la logica operativa profondamente diversa che caratterizza ciascuna strategia: la prima è costruita per sfruttare rimbalzi di breve periodo dopo fasi di ipervenduto, mentre la seconda punta a seguire i trend emergenti nel breve termine.
Vedremo nel dettaglio le regole operative, alcuni esempi di trade e i risultati dei backtest storici. L’obiettivo è mostrare come due approcci opposti, controtrend e trend-following, possano entrambi generare performance interessanti sullo stesso strumento finanziario, adattandosi a diverse condizioni di mercato.
Caratteristiche principali del titolo azionario Tesla
Tesla è una delle aziende più iconiche del settore automotive e tecnologico, pioniera della mobilità elettrica e dell’integrazione tra hardware, software ed energia. Il suo business non si limita alla produzione di veicoli elettrici, ma comprende anche batterie, sistemi di accumulo energetico, soluzioni per il fotovoltaico e lo sviluppo della guida autonoma.
È un titolo tra i più capitalizzati e discussi al mondo, caratterizzato da un’elevata volatilità e da movimenti di prezzo spesso accentuati, fortemente legati alle aspettative di crescita futura, all’innovazione tecnologica e alla figura del suo fondatore.
A differenza di aziende più mature, Tesla riflette una narrativa orientata al lungo periodo, con trend marcati e una sensibilità elevata al sentiment del mercato.
Strategia 1: Una controtrend che sfrutta i rimbalzi post ipervenduto
La prima strategia che analizziamo oggi sul titolo Tesla lavora su un time frame a 60 minuti. L’obiettivo è individuare un possibile rimbalzo dopo una fase di ipervenduto, entrando in posizione long solo quando il mercato mostra un segnale di forza sufficiente a suggerire una possibile inversione.
Il setup di ingresso è composto da due condizioni principali:
- Il prezzo deve trovarsi al di sotto di una media mobile semplice a 100 periodi, condizione che indica la presenza di una fase di debolezza di fondo.
- La chiusura della candela corrente deve superare il massimo massimo delle ultime 8 barre: questo rappresenta un segnale di rottura al rialzo, potenzialmente indicativo di un’inversione momentanea.
Quando entrambe le condizioni si verificano, il sistema apre una posizione long alla prossima barra.
In Figura 1 è mostrato un esempio chiaro di questa dinamica: notiamo come l’ingresso avvenga dopo un rimbalzo di breve termine, in un contesto generale ancora debole secondo la media mobile.

Backtest e performance della strategia controtrend su azioni Tesla
Il backtest è stato condotto utilizzando un capitale fisso di 10.000 dollari per ogni operazione, così da simulare un’operatività realistica e comparabile nel tempo. Come visibile nella Figura 2, l’equity line mostra una crescita costante e regolare nel corso degli anni, con una sola fase più marcata di drawdown tra il 2024 e l’inizio del 2025, comunque riassorbita in questi ultimi mesi dell’anno.
Il net profit totale sfiora i 25.000 dollari, valore più che soddisfacente considerando che il sistema ha effettuato soltanto 161 operazioni in circa 15 anni. Questo conferma, inoltre, il carattere selettivo della strategia, che privilegia la qualità degli ingressi rispetto alla frequenza.
Dalla Figura 3, che riassume le principali metriche di performance, notiamo un average trade che si attesta sui 155,60 dollari, che corrisponde a circa l’1,56% di rendimento per trade sul capitale impiegato.


Strategia 2: Una trend following che cavalca i trend di breve periodo
Passiamo ora alla seconda strategia. A differenza di quanto visto nella prima, qui l’idea è quella di cavalcare un possibile trend di breve termine, lavorando su un time frame a 15 minuti.
Il setup operativo è molto semplice: viene aperta una posizione long quando l’ultima chiusura di barra rompe al rialzo il livello definito dalla chiusura precedente più una certa quantità definita dalla deviazione standard del prezzo nelle 15 ore. Stessa cosa ma all’opposto sul lato short, con la deviazione standard in questo caso calcolata su un periodo più lungo.
In Figura 4 sono riportati alcuni esempi di trade.
L’operazione viene poi chiusa al raggiungimento di un profit target fisso, o comunque entro 5 giorni.

Analisi dei risultati e andamento dell’equity line della strategia trend following
Come mostrato nella Figura 5, l’equity line di questa strategia presenta un andamento particolarmente interessante. La crescita è regolare, con fasi di accelerazione anche marcate e una tendenza complessivamente costante nel tempo. Il net profit complessivo, nei circa 15 anni considerati, supera i 105.000 dollari, a fronte di un capitale investito di soli 10.000 dollari per operazione. Numeri che confermano la solidità dell’approccio.
Uno degli aspetti più rilevanti da sottolineare è che la strategia ha continuato ad aggiornare il suo massimo assoluto di equity, nonostante il periodo turbolento che i mercati stanno vivendo in questa fine 2025. Questo dato suggerisce quanto la strategia sia in grado di adattarsi bene anche a fasi di mercato meno brillanti.

Come evidenziato nella Figura 6, il sistema ha effettuato 907 trade, con una percentuale di successo pari al 50,39%. L’average trade è di 116 dollari, pari a circa 1.16% per operazione sul capitale impiegato.

Conclusioni: due logiche diverse, un solo obiettivo
Come abbiamo visto, anche nel mondo azionario è possibile applicare logiche algoritmiche opposte su uno stesso strumento, ed ottenere comunque ottime performance, con modelli semplici ma efficaci, capaci di adattarsi a contesti di mercato diversi.
L’aspetto più interessante è la capacità di questi sistemi di generare equity line costanti nel tempo, anche quando i titoli sottostanti attraversano fasi difficili o non si trovano sui massimi storici. Questo conferma che l’approccio sistematico non è appannaggio esclusivo del trading su strumenti derivati, ma anche su singoli titoli azionari, come TSLA.
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Alla prossima e buon trading!
Trascrizione
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