+45% nel 2025: la storia di Giacomo tra trading system e opzioni

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Nel trading si parla spesso di risultati.

Molto più raramente si parla del percorso necessario per ottenerli.

Quella di Giacomo è una storia che racconta entrambe le cose.

Insegnante con una solida formazione tecnico-scientifica, Giacomo si è avvicinato al trading algoritmico dopo alcune esperienze iniziali poco soddisfacenti nel mondo discrezionale.

Il poco tempo a disposizione e la necessità di un approccio più strutturato lo hanno portato prima verso i trading system e, successivamente, verso il trading meccanico sulle opzioni.

Il primo anno live non è stato semplice: il 2024 si è chiuso in perdita.

Molti si sarebbero fermati lì, ma Giacomo ha scelto di continuare a studiare, applicarsi e migliorare.

Nel 2025 ha affiancato alle strategie sui future anche le opzioni con OPT Formula Easy e Master, costruendo un portafoglio più diversificato e bilanciato.

Il risultato? +45% di ritorno nell’intero anno.

In questa intervista Giacomo racconta:

  • come ha superato il primo anno in perdita
  • perché ha scelto il trading algoritmico con trading system e strategie meccaniche in opzioni
  • l’importanza della diversificazione
  • il ruolo della formazione, della passione e della pazienza

Guarda l’intervista completa!

Buona visione! 😉

Trascrizione

Chi è Giacomo e i suoi primi errori nel trading

Chelsi
Ciao a tutti, benvenuti ad una nuova intervista della Unger Academy. Oggi abbiamo il piacere di parlare con Giacomo, un nostro studente che dopo aver seguito i nostri percorsi formativi sul trading meccanico e sistematico, ha chiuso il 2025 con un ritorno del 45%. Niente male. Ciao Giacomo, benvenuto.

Giacomo
Ciao.

Chelsi
Allora, cominciamo a parlare di te, chi sei, cosa fai nella vita?

Giacomo
Allora, io sono un insegnante, insegno alla scuola secondaria scienze della navigazione aerea, che è una materia un po’ particolare, però insomma è il mio settore, perché io ero appassionato di aerei, quindi mi sono prima laureato in discipline nautiche. Poi, non contento, mi sono preso un’altra laurea in ingegneria spaziale perché mi piace anche studiare, lo studio è la mia vita io dico, dottorato di ricerca e ne sto facendo un altro adesso. Insomma, sto continuando a studiare, non mi sono mai fermato nella serie praticamente.

E questo è quello che faccio. Quindi adesso ormai sono 32 anni, ho pubblicato anche dei libri di esercizi di navigazione, insomma, ho fatto diversi lavori all’interno della scuola, presidente di esami di stato o quant’altro insomma. Quindi il mio lavoro principale, perlomeno per ora è questo, è quello dell’insegnamento.

Chelsi
Mi sembra anche bello complesso.

Giacomo
Sì, sì, abbastanza, sì.

Chelsi
Prima di entrare nella nostra Academy, facevi già trading o…?

Dal trading discrezionale al trading sistematico

Giacomo
Allora, è stato un percorso un po’, all’inizio disastroso, perché io ho sempre pensato di far lavorare i miei soldi, quindi qualcosa che ho messo da parte, non volevo lasciarli in banca…E quindi fare degli investimenti. Infatti i primi investimenti erano con la banca stessa, ma mi sono subito accorto che erano loro che guadagnavano, non io. Quindi ho lasciato perdere praticamente quasi subito. Poi sono venuto a contatto con l’****, posso dare i nomi? Che è una SPA adesso, che mi ha aperto un po’ al mondo degli investimenti.

In particolare mi è interessato molto quello del trading che non conoscevo affatto prima di quell’incontro. Diciamo sfortuna o fortuna, non lo so, ha voluto che incontrassi una di queste aziende farlocche, insomma, dove ci ho rimesso un po’ di soldini. E siccome sono un ingegnere, della serie mi impunto sempre sulle cose, non è possibile “qui c’è qualcosa che non funziona”.

Infatti mi sono riconosciuto molto quando ho conosciuto la Unger Academy con Andrea Unger, proprio che raccontava anche la sua storia un po’ simile alla mia. Quindi cosa è successo? Che nel frattempo ho ripreso i contatti sempre con **** dove facevano del trading però diciamo quello normale, insomma, trading…

Chelsi
Discrezionale.

Giacomo
Esatto, discrezionale, sì. E quindi mi rendevo conto che da insegnante, insomma, sicuramente non avevo tempo di stare ore e ore davanti al computer per poter fare le mie operazioni.

Stessa cosa mi è successa poi cercando sempre, diciamo, altre strade. Ho conosciuto poi il fratello **** che si chiama ****, che però anche lui mi ha proposto sempre del trading discrezionale con delle formule, tra virgolette, dei programmini che comunque mi davano delle certezze sulle operazioni che andavo a fare.

Quindi ho cominciato ad entrare nel mondo il trading in questo modo. Ma diciamo che la cosa mi stava molto, molto stretta. È stato lui stesso, addirittura, a dirmi “il sito di Andrea Unger, vedi un po’, forse farà più al tuo caso.” Infatti, io cercavo un qualcosa che mi permettesse di lavorare quando posso avere tempo, mettere su appunto delle strategie che lavorassero poi da sole, proprio come il trading sistematico fa. Ed è quello che ho fatto.

Il primo anno live in perdita: cosa è successo

Giacomo
Quindi ho iniziato due anni fa, se mi ricordo, i primi corsi, piano piano, poi ho studiato tantissimo perché mi piace studiare, tipo come dottorato, nel senso che mi sono fatto un po’ di quadernoni di roba. Piano piano, all’inizio, il primo anno, sono andato chiaramente in paper trading, ho capito un po’ i funzionamenti e dal secondo anno sono entrato in live. Nel 2024 questo.

Effettivamente sono andato in perdita per tutto l’anno, infatti ho una minusvalenza da recuperare con il fisco. E di fatti però non mi ha fatto demordere perché mi rendevo conto, non lo so, in qualche modo di essere sulla strada giusta, perché non avevo ancora ben capito i meccanismi, probabilmente.

Infatti poi nel 2025, una volta… Per aver capito bene ci vuole un po’ di tempo, bisogna darsi del tempo per capire un po’ i meccanismi e come funzionano, quali sono, e mettere in pratica un po’ tutto quello che ho accumulato come conoscenze.

Nel frattempo, siamo arrivati a questo 45%, sono contentissimo perché alla fine, diciamo, l’inizio di una serie dovrebbe essere. Adesso anche l’inizio 2026 sta andando abbastanza bene e speriamo di andare avanti così. Ecco, quindi è questa un po’ la storia del mio trading, insomma. E quindi diciamo che sono contento di quello che ho incontrato, di stare in Unger Academy e ne sono veramente felice.

Chelsi
Grazie, siamo sempre contenti di averti anche!

Giacomo
Grazie.

Chelsi
E che problemi avevi in tutto quel percorso che hai fatto?

Giacomo
Allora, il problema iniziale appunto era perché non avevo conoscenza, immagino che sia per quello. Il trading non è qualcosa di semplice, ma neanche di impossibile, poi dico io.

Quindi sì, i problemi iniziali erano quelli lì. Infatti, lo stesso fatto di non conoscere neanche cosa volesse dire un broker e andare a prendere un broker…Dove l’ho preso? A Cipro? Non mi ricordo.

E infatti sono rimasto subito fregato da questa cosa, cosa che se avessi avuto conoscenza del fatto che ce n’erano tanti che insomma non erano seri, avrei anche evitato.

Però pazienza, perché io dico, è anche un… Io non vedo le esperienze negative come qualcosa di negativo, ma le vedo sempre come esperienze costruttive. Cioè mi ha fatto capire dove non dovevo andare, in poche parole. Infatti dopo mi sono informato meglio, mi sono imparato meglio come muovermi e con la Unger Academy, infatti, sono poi tranquillissimo, perché so che tutte l’esperienza che ha l’Academy è preziosa, insomma, sono informazioni preziosissime per me.

E quindi sì, è stato un po’… il percorso iniziale, ripeto, è andato un po’ così così, però mi ha spronato a andare avanti e a scoprire dove potevo fare meglio, insomma, sicuramente.

Chelsi
Perché hai scelto proprio noi tra gli altri?

Perché ha scelto Unger Academy

Giacomo
Allora, la Unger Academy, più che altro, l’ho scelta, ripeto, per Andrea, perché ascoltando le sue interviste e quello che aveva fatto, la sua strada proprio, un pochino mi ci sono riconosciuto proprio.

Infatti come l’ingegnere che insiste sulle cose, che ha molta resilienza, che cerca di arrivare comunque a delle soluzioni, perché per noi l’impossibile non c’è, io perlomeno cerco di eliminarlo come parola. Ci sono diversi modi per arrivare a delle soluzioni, bisogna vedere poi come arrivarci, però non puoi arrivare subito, bisogna insistere, prima o poi arrivano.

Quindi diciamo che sì, è stato principalmente lui, qualche intervista anche che ho ascoltato, ma principalmente Andrea Unger, che mi ha convinto proprio a iniziare questo percorso. Ecco, quindi sì, sì, proprio lui.

Chelsi
Non puoi… Cioè, ha vinto quattro volte…

Giacomo
Infatti, no, no, mi ha dato molta fiducia insomma su questo.

Chelsi
Un buon curriculum diciamo. Cosa del programma ti ha aiutato di più?

Giacomo
Allora, la cosa che mi è piaciuta, mi ha aiutato tanto è la metodologia, cioè il fatto di avere comunque intanto, a parte i video che aiutano tantissimo, anche il passo passo che ti porta proprio per mano a capire le cose, il fatto di avere anche i libri perché io sono molto amante ancora della carta, per cui sono della vecchia scuola, diciamo. Quindi scrivere poi tantissimo quello che imparavo e applicarlo. Quindi vedere anche dal punto di vista quasi immediato come applicare tutto quello che si imparava.

Perché è chiaro che il trading c’è la base di teoria ed è fondamentale, ma la parte più importante è sicuramente l’applicazione, quindi applicare quello che si è capito e vedere se effettivamente uno ha capito la lezione come andava fatta. Quindi cos’è da fare e vedere se funziona, ecco, più che altro.

Chelsi
Ok, grazie. Ho capito che nel tuo percorso, non super recente, ma l’ultima cosa che hai aggiunto al tuo percorso, sarebbe il trading sulle opzioni?

La svolta: diversificazione tra trading system e opzioni

Giacomo
Sì, perché io ho capito che è chiaro che se ho una sola possibilità di entrata, ci si basa solo su quella, nel mondo degli investimenti in generale non va bene, bisogna sempre differenziare, anche molte lezioni che ho sentito online, la differenziazione è fondamentale.

Allora, il percorso delle opzioni, proviamo. Ho studiato, di nuovo, quindi ho provato a fare prima le opzioni easy, quindi il percorso Easy, ho già iniziato a fare anche gli investimenti con l’Easy che mi sono venuti bene anche quelli.

E poi ho approcciato le opzioni Master, quindi adesso ho delle operazioni ancora aperte, dove l’ho chiuso ultimamente, anche quello funziona benissimo.

Chiaramente bisogna studiare, capire, applicare e vedere un po’ come funziona. E in questo le dico mi ha aiutato anche tantissimo il fatto di avere una persona che ti corregge appunto dove ci sono delle cose che non sono chiare. Quindi approfitto e ringrazio Davide per questo.

Chelsi
Ottimo, Davide sarà contento. Che risultati hai ottenuto dopo aver seguito i nostri percorsi? Dicevamo che nel 2025 hai chiuso…

+45% nel 2025: risultato o conseguenza del metodo?

Giacomo
Sì, esatto. I risultati immediati non ci sono stati, infatti. Infatti, qui effettivamente andavo più sulla fiducia, ero veramente convinto che doveva funzionare, non poteva non funzionare. Da tutto quello che avevo studiato, letto e applicato, anche il paper trading andava benissimo. Poi, passato in live, andavo su e giù, su e giù continuamente. Quindi non riuscivo mai a superare il mio montante. E questo per il primo anno in cui sono stato live.

Dal secondo anno in poi si vede che anche con l’applicazione, nuova applicazione, prima con TITAN, poi con ZEUS, ho capito meglio come i sistemi funzionano, in particolare alcuni che poi ho creato anche io, piano piano le cose stavano migliorando, andando meglio. Quindi finalmente ho avuto la conferma di quello che pensavo poi di fatto, che comunque prima o poi le cose dovevano cominciare a ingranare, sicuramente.

E quindi sì, diciamo che è stata molto la fiducia anche, pecco un po’ di presunzione, sulle mie capacità. Però ci sta nel senso che continuando a studiare, ripeto ho una mente abbastanza svelta per cui veloce. Mi rendevo conto difatti che stavo andando in prestito alla Borsa però prima o poi mi restituivano tutto. E infatti è stato così. Infatti nel 2025 ho chiuso veramente bene, insomma.

Chelsi
Sì, sì, congratulazioni anche.

Giacomo
Grazie, grazie.

Chelsi
Come è cambiata la tua vita da quando fai il trading?

Giacomo
Allora, pro e contro, perché difatti è vero che è impegnativa la cosa, quindi toglie tempo ad altre cose, alcune cose non riuscivo più a farle. Tipo, faccio degli esempi, leggevo molto non solo il trading, leggevo anche altro.

Infatti, volevo pubblicare altri libri, non sono riuscito a dedicarmi alla scrittura di altri testi. Si lavora di priorità, quindi difatti nella vita di tutti quanti noi dobbiamo dare priorità a qualcosa e poi togliamo del tempo alle altre cose che non è che non faremo più, diciamo, le mettiamo da parte e quando avremo poi modo di risistemare… Il time management, lo chiamo io, quindi gestire il proprio tempo… uno poi le riprende con calma.

Intanto mi sto dedicando adesso a questo perché chiaramente il mio obiettivo da un lato è avere giustamente investimenti che mi fruttino, quindi alla fine non principalmente perché il divertimento ci sta anche, nel senso che io quando lavoro su queste cose mi piace proprio lavorare sulle programmazioni, sul software in generale.

Mi sono creato un softwarino in MatLab che, butto questa cosa qui perché mi stimola anche a fare altro, visto che quando si raccolgono i dati, qualcuno poi capirà quello che dico, ogni mese andare a vedere in Zeus quali programmi vanno meglio, si raccolgono i dati per un tot di anni e vengono fuori dei dati doppioni.

Sì, i dati doppioni tutte le volte che li mettevo in Zeus mi si bloccava il programma e dovevo andare lì a cercare manualmente tutti questi dati.

Allora mi sono inventato un programmino in Matlab dove me lo fai in automatico. E quindi adesso una volta che scarico i dati, anche se ci sono i doppioni, butto dentro il programma, il Matlab me lo sistema e poi lo butto in Zeus, così non perdo tempo.

E quindi mi stimola anche fare altro, ecco, sempre nello stesso settore. Però diciamo che i cambiamenti, come dicevo, positivi e negativi, nel senso che le priorità cambiano un po’, ma comunque, ripeto, le cose che facevamo prima che ci piacciono, lo possiamo anche riprendere quando vogliamo poi alla fine. Quindi, bene così, insomma.

Chelsi
Ottimo, grazie. Che consiglio ti senti di dare a chi vuole iniziare a fare trading ma è ancora indeciso?

Il consiglio per chi vuole iniziare oggi

Giacomo
Allora, il consiglio principale è la pazienza, perché diciamo che non è una cosa che si ottiene dall’oggi al domani. Se uno va di fretta è meglio che lasci stare, perché comunque bisogna darsi tempo e dare tempo per assimilare proprio tutti i concetti che ci sono dietro.

Di fatto non sono concetti semplici, ma ripeto, nulla è impossibile, nel senso che con calma, piano piano, seguiti passo passo, si impara una cosina alla volta, si applica, poi si impara una cosa successiva e si va avanti.

Però effettivamente chi approccia questo mondo deve essere molto paziente, cosa che infatti ho sviluppato, io già ce l’avevo, però aiuta a sviluppare anche quella se uno non ce l’ha.

Poi l’altra cosa è la passione, ci vuole anche un po’ di passione per questo mondo, perché altrimenti, e io dico sempre, con la passione si riesce ad arrivare dovunque. Se uno non ha la passione, incontra due volte di più difficoltà nel procedere, nell’andare avanti. E quindi diventa poi più difficile il tutto, è un abbandono, non va avanti.

Quindi, passione anche per questo mondo, che è un po’ particolare, tra l’altro però, insomma, a me piace come mondo, perché tutta la roba che è matematica, fisica, scienza in generale, tipo sono andato ultimamente al Cern, che mi hanno per dei corsi di formazione.

Quindi tutta questa roba qui mi appassiona e allora ci vuole la passione per affrontare questo mondo. Questi sono i due consigli principali. Ecco, la parte d’investimento nella formazione è sacra, io la vedo così.

Quindi se uno spende anche qualche soldo in più, ma c’è quello che si guadagna rispetto a quello che si spende, non ha confronto, insomma, molto molto di più. Quindi uno se pensa “eh ma sono tanto da investire”, no, non è vero, perché comunque alla fine, a parte che ritornano poi comunque…

Chelsi
E non solo in divertimento.

Giacomo
Esatto, ma la formazione ripeto che è una cosa molto importante, almeno io la penso così, poi dopo, non lo so, se può aiutare qualcuno ma ben venga ecco.

Chelsi
Bene, ottimo Giacomo, grazie mille del tuo tempo con noi. Come dico sempre, ti auguro un 2026 ancora più…

Giacomo
Ancora più esatto remunerativo, perché no?

Chelsi
Esatto, esatto.

E poi auguro a te, anche a tutti che stanno guardando, happy trading!

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