Volatilità in aumento per gli Indici Azionari: dobbiamo preoccuparci? Crypto ancora in calo

di Francesco Placci

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Cos'è successo questa settimana sui mercati?

Tra gli eventi più importanti troviamo senza dubbio il movimento ribassista degli indici azionari, primo tra tutti il Nasdaq che ha perso circa il 3,7%. Negativi anche il settore energetico, con il Natural Gas che continua a scendere, le carni e il Bitcoin, che sembra trovarsi in una nuova fase di compressione di volatilità. Tra i mercati positivi troviamo invece l'obbligazionario e i metalli. 

Se vuoi saperne di più su come si sono mossi i mercati negli ultimi giorni, e per capire com'è la situazione della volatilità in questo momento, guarda subito la nostra panoramica settimanale!

Buona visione! 😎

Trascrizione

 

Ciao ragazzi e ben trovati.

Io sono Francesco Placci e questa è la consueta chiacchierata che facciamo nei fine settimana circa l'andamento dei mercati.

Direi che la cosa più eclatante, quella che ha caratterizzato maggiormente i mercati finanziari nel corso degli ultimi 5 giorni, è senz'altro l'andamento degli indici azionari, che come potete vedere al momento sono in perdita, soprattutto il Nasdaq di oltre il 3,70% circa. Il Mini S&P un po' meglio, un 1,80%. Le borse europee resistono di più.

Ma non è certo l'entità di questo ribasso a colpirci, perché è ancora abbastanza contenuto e quindi non c'è nulla di eclatante, bensì l'aumento di volatilità che accompagna quest'ultima fase di mercato, e non solo in questa settimana ad essere sinceri.

Se guardiamo il trend della volatilità storica nel corso dell'ultimo mese vediamo che siamo al centesimo percentile, e se vediamo il trend sempre della volatilità storica su un arco temporale maggiore, quindi di un anno circa, vediamo che anche qua siamo o al centesimo percentile o veramente molto vicini. Se guardiamo il grafico della deviazione standard vediamo appunto che sul Nasdaq siamo effettivamente su dei massimi. E il trend è confermato un pochino su tutti gli indici azionari.

Infine basta poi un colpo d'occhio per capire che ci troviamo in una fase un pochino differente da quelle precedenti perché guardate come si sono ampliati i range nel corso dell'ultimo mese, ok? Forse sul Nasdaq è ancora più evidente questa cosa. Venivamo da una fase di relativa calma con il mercato in salita e ultimamente vediamo proprio un allargamento dell'oscillazione giornaliera per quanto riguarda gli indici azionari.

Se poi vogliamo vedere anche la struttura a termine della volatilità implicita questa volta, notiamo che sempre circa da un periodo di un mese, quindi da inizio novembre fino ad oggi, si vede che la volatilità tendenzialmente sale un pochino su tutte le scadenze, in maniera più marcata sulle scadenze di lungo termine, anche se ancora adesso non ci troviamo in una fase diciamo di anomalia. Non siamo ancora in backwardation. Siamo ancora in contango, il che significa che la volatilità di breve termine è più bassa rispetto a quella di lungo termine. Quindi al momento segnali di vero e proprio pericolo sui mercati non ce ne sono, però è una situazione sicuramente da tenere sott'occhio.

Cos'altro possiamo segnalare? Sicuramente il rimbalzo dell'obbligazionario. Ovviamente sappiamo che bond e azioni sono inversamente correlati, quindi è abbastanza normale vedere un rimbalzo dei bond quando le azioni calano. Questo ovviamente fa bene a tutti i modelli di asset allocation che seguiamo anche noi perché bilanciano ovviamente l'andamento del portafoglio.

Poi abbiamo il comparto energetico che è completamente negativo, con il Gas naturale che scende di oltre il 5% anche nella settimana corrente.

I metalli invece mostrano rendimenti tutto sommato positivi, anche se nulla di eccezionale.

Negativo il comparto delle carni.

Soft commodity: c'è una bella sparata del Succo d'arancia nel corso degli ultimi cinque giorni. Per il resto anche qui non c'è tantissimo da segnalare.

Sui cereali invece vediamo che il Soybean Meal questa settimana sale.

Per quanto riguarda invece le valute abbiamo un Euro-Dollaro che si trova bene o male sempre sugli stessi valori da un po' di tempo, 1,1327.

E infine abbiamo il Bitcoin che è negativo anche questa settimana. Siamo in un'altra zona se vogliamo di compressione e sembra quasi che stia per essere rotta proprio oggi. Vedremo che cosa succederà. Sapete che il mercato alterna fasi di alta e bassa volatilità. Come avevamo detto in precedenza ci trovavamo a questo livello in una zona di compressione di volatilità e mi sembra di poter dire altrettanto adesso. Vediamo dove deciderà di andare verso fine anno il Bitcoin.

Passiamo ora al calendario dei rollover. Come sapete oggi è la giornata delle tre streghe, quindi tanti rollover nella giornata odierna e nei giorni immediatamente precedenti.

Per la prossima settimana un pochino più di calma. Abbiamo da rollare il 23 dicembre, subito prima delle festività natalizie, il Natural Gas, il Succo d'arancia e il Feeder Cattle.

Ok ragazzi, per concludere vi voglio lasciare con un suggerimento. Se siete interessati al trading sistematico vi lascio un video da non perdere. Troverete il link in descrizione. Si tratta di un webinar in cui Andrea Unger, l'unico quattro volte campione del mondo di trading con denaro reale, entra nei dettagli del suo metodo che gli ha consentito di ottenere gli straordinari risultati che tutti noi conosciamo.

Un saluto a tutti da Francesco Placci.

 

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Francesco Placci

Ciao sono Francesco Placci, trader  professionista dal 2005 grazie all'approccio sistematico ai mercati. 

Le mie competenze spaziano dal trading sui future su indici ai bond, dalle azioni alle commodity, con un focus particolare sulla volatilità e sulle opzioni, che ritengo essere tra gli strumenti più versatili e affascinanti a disposizione di noi trader.

Dopo un'esperienza presso primari istituti di credito italiani, in cui ho appreso le basi della finanza istituzionale, ho intrapreso con successo e soddisfazione personale la carriera di trader indipendente.

Fondatore di Algoritmica.pro, dal 2019 entro a far parte di Unger Academy come responsabile della ricerca e sviluppo.