Intervista a Sebastian Baumgaertel: 5° posto al World Cup Trading Championship® 2019

di Andrea Unger

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Sebastian Baumgaertel è un ortodontista e fa trading all'incirca dal 2008.

Ha partecipato alla Master Class di New York con Andrea Unger, Michael Cook, Kevin Davey e Tim Rea dove ha appreso come sviluppare Trading System.

Nonostante sia principalmente un trader discrezionale, continua a utilizzare nel suo trading ciò che ha imparato a New York.

Ti invito a seguire l'intervista poiché Sebastian dà a tutti più di qualche buon consiglio...

Trascrizione

Chi sei, cosa fai e da quanto tempo fai Trading?

Mi chiamo Sebastian Baumgaertel e sono un ortodontista di professione.
Sono un dentista specializzato nel realizzare apparecchi. Questo è il mio lavoro diurno, quindi posso dire che il mio lavoro part-time sia il trading.

Faccio trading all’incirca dal 2008, e parlo di trading sui future.

Ho investito a lungo in azioni e simili, ma faccio trading sui future dal 2008 più o meno.

So che sei un trader discrezionale, eppure hai partecipato anche alla Masterclass di trading a New York. Quali vantaggi hai ottenuto da questo materiale di formazione per il tuo trading?

Sì, sono un trader discrezionale. Diciamo che sono cresciuto con Larry Williams e, come già saprete, lui è principalmente un trader discrezionale, quindi ha avuto questa influenza su di me.

Ma non puoi dire di conoscere a fondo ciò che non sai e quindi, quando un mio caro amico mi ha suggerito di frequentare la master class di trading a New York con Andrea Unger, Michael Cook, Kevin Davey e Tim Rea, ho pensato “Perché no? Diamogli una possibilità e vediamo cosa posso imparare sullo sviluppo di sistemi”. Questo perché sono di vedute aperte, per cui alla fine non mi interessa come faccio soldi. E devo dire che ho imparato parecchie cose.

Inoltre, ho anche incontrato delle persone veramente interessanti e ho mangiato un’ottima bistecca da Wolfgang, che tra parentesi è uno dei miei ristoranti preferiti, quindi già solo questo è stato un ottimo motivo per partecipare all’incontro.

Comunque sì, ho davvero imparato tanto. Devo dire che impari sullo sviluppo dei sistemi e impari (o almeno, io ho imparato) a rendere i sistemi più robusti.
Ho anche imparato come valutare se il sistema è ancora in grado di funzionare o se andando in drawdown potrebbe aver smesso di funzionare.
E questo era il mio più grande problema con l'idea del trading sistematico, cioè che il sistema potrebbe smettere di funzionare e tu continui ad utilizzarlo perché non te ne accorgi, perciò questo mi ha fatto acquisire più sicurezza.

Poi sai, ho in parte un background statistico e ho apprezzato il fatto di aver imparato qualcosa sull'analisi Monte Carlo e su come applicarla ai trading system.

Quindi è stato davvero interessante a livello di apprendimento, rimango comunque un trader discrezionale, la maggior parte delle cose che ho imparato lì le ho applicate per testare idee di trading discrezionale, quindi non faccio trading facendo le cose “di pancia”.

Ci sono alcuni test che si svolgono dietro le quinte per assicurarsi che ci sia una sorta di validità, che alcuni approcci siano validi, ma ho anche un paio di sistemi con cui opero da allora. Li avevo sviluppati prima, ma non mi sentivo abbastanza sicuro di metterli live e li ho modificati un po' dopo quel fine settimana a New York.

Quindi li utilizzo live dall’estate 2017 e sto avendo degli ottimi risultati. Sono redditizi, con solo qualche piccolo drawdown.

Perciò ho imparato un po', quindi sono discrezionale al 95%, ma sistematico al 5%.

Su quali mercati operi principalmente e perché?

Opero praticamente qualsiasi cosa si muova. Deve esserci abbastanza volume per ottenere esecuzioni decenti e non trado ICE futures semplicemente perché un paio di anni fa l’ICE ha introdotto alcune nuove tariffe sui dati. E io sono un po’ testardo per cui non credo di dover tradare cacao, zucchero e cose del genere, anche se mi piaceva farlo. Ma ci sono tante altre cose su cui operare, quindi lo farò con tutto ciò che ha abbastanza volume.

Come sei strutturato? Quale piattaforma, broker e data feed usi?

Dunque, per il mio trading personale sono piuttosto semplice.
Inserisco manualmente i miei ordini con Charles Schwab, che è il mio broker per il mio trading privato, e per il Campionato Mondiale, dove il broker è ovviamente Robbins, passo da ADM Investor Services e CQG sul back-end, e uso Genesis Trade Navigator come piattaforma, con la quale mi sono trovato davvero bene nel corso degli anni.

Forse vi chiederete perché questa differenza tra Campionato Mondiale e account privato, e questo riguarda solo il fatto che io sia un tipo abitudinario.

Avevo aperto un account con Schwab anni fa e mi piaceva l'idea di generare segnali nel mio Trade Navigator e di inserirli manualmente nella piattaforma Schwab. Questo mi dà un po’ più di tempo per riflettere su ciò che sto facendo e se voglio davvero piazzare quell’ordine.

Fare trading attraverso la piattaforma per il Campionato Mondiale è molto semplice, è piuttosto visivo, basta cliccare sul grafico e piazzi l’ordine. È veramente semplice, a volte anche troppo, al punto che non ho quella pausa extra dal trading, e quando opero troppo le cose non vanno benissimo.

Quindi, per il Campionato Mondiale devo fare in questo modo, con il mio account privato per adesso quello che faccio è come ho detto.

E adesso parlaci del Campionato Mondiale di trading: quali risultati hai ottenuto nel campionato?

Beh, penso che questa sia la mia terza o quarta volta che partecipo e mi sono guadagnato un posto in classifica quasi tutte le volte, ma poi l'ho perso perché ho preso decisioni sbagliate.

Nel 2019, quindi l'anno scorso, ho raggiunto il quinto posto, di cui sono abbastanza contento.
Ovviamente partecipo per vincere, il primo posto sarebbe stato più bello, ma sono contento del quinto posto.

Ho realizzato un profitto del 97,1% in questi 12 mesi, dal 1° gennaio al 31 dicembre.

La cosa davvero interessante è che ho avuto un terribile primo trimestre quell'anno, per cui ho iniziato con un drawdown considerevole.

Poi mi sono praticamente fermato perché avevo quasi rinunciato, ma avevo ancora dei soldi sul mio conto e quindi, più avanti, ho ripreso il Campionato.

Ho realizzato tutto quel rendimento praticamente negli ultimi sei mesi, quindi è un risultato abbastanza buono, decisamente migliore di quanto mi aspettassi.

Se ti va di condividerlo, ci potresti dire qual è stata la cosa che ha avuto il maggior impatto nel raggiungimento di questi risultati?

Come dicono anche molte altre persone, penso che sia una questione di disciplina.

Io so fare trading e molti tra quelli che vi seguono sanno fare trading. E, se imparano da voi, possono sicuramente fare trading.

Io so fare trading. Il problema è che ho tanti trade buoni e altrettanti cattivi, e tecnicamente so quale approccio funziona. Il fatto è che provo altre cose, faccio questo, faccio quello, quindi non ero molto disciplinato.

E soprattutto, più facevo meglio, più perdevo la disciplina. Quindi, mi sono guardato allo specchio e ho detto: "Ehi, ascolta, basta fare casini, trada solo quello che conosci, solo quello in cui sei bravo!".

Una volta che ho iniziato ad attenermi a questo, tutto ha iniziato ad andare alla grande, ha preso praticamente il volo.

Quindi disciplina, penso che sia il segreto in questo caso.

Con quanto capitale hai iniziato, quante strategie e di che tipo?

Nel Campionato Mondiale, faccio trading puramente discrezionale.

Ho iniziato con il capitale minimo per partecipare, cioè $10.000.

Potrei fare diversamente l'anno prossimo, semplicemente perché ho notato che ci sono molte operazioni buone che non posso fare. Quindi nel Campionato Mondiale al momento non posso operare su contratti più grandi come il petrolio o l'e-mini in questo momento, perché hanno requisiti di margine piuttosto elevati o sarebbe troppo rischioso per me se operassi su quei contratti.

Quindi in questo momento, con i requisiti di margine elevati e la volatilità sul mercato, sono un po' limitato su ciò che posso tradare, perché anche quest'anno ho iniziato con $10.000 e sono felice, sono sopra di oltre il 50%. Ma con il mio conto privato, dove posso tradare tutto perché ho più soldi, in realtà sta andando un po' meglio.

Quindi l'anno prossimo potrei cominciare con una cifra un po’ più alta.

Ho iniziato il 2019 con $ 10.000, penso di aver avuto un drawdown di... Ero sceso a $6.000 o qualcosa del genere ad un certo punto, e poi sono tornato e ho finito con poco più di $19.000 alla fine dell'anno.

Quindi, quali strategie e quante strategie? Come ho detto, ho solo due sistemi che ho imparato a New York durante la Masterclass di trading.

Se fai trading sistematico, in genere utilizzi più sistemi, ma io ho solo due sistemi e il resto è discrezionale. E lì al Campionato Mondiale uso solo discrezionale.

Non ho solo un approccio, nel senso che ho un numero di indicatori diversi. E per me è un po' come dipingere un quadro.
Se sei un pittore hai diversi pennelli e scegli quello più adatto in un determinato momento. Allo stesso modo, guardo i miei indicatori e mi faccio un'idea approssimativa di quello che sta succedendo. E ormai ho abbastanza esperienza per sapere come valutare le informazioni che ottengo, perché a volte questi indicatori potrebbero essere in conflitto in realtà.

Quindi presto più attenzione alle informazioni provenienti da alcuni indicatori rispetto ad altri, altri indicatori li scarto e, alla fine, mi faccio un’idea se vale la pena dedicare un po' di soldi a un determinato mercato. Questo è più o meno il mio modo di fare trading.

Quindi è davvero un approccio singolo, ma è un approccio su più fronti con molti indicatori diversi.

Hai modificato la composizione del portafoglio durante l'anno o è rimasto invariato?

In termini di indicatori, alla fine ho imparato a utilizzare un po’ meglio il MACD, per cui ho iniziato a usarlo durante lo scorso anno e, allo stesso tempo, ho iniziato a usare maggiormente le medie mobili per aiutami a trovare i trend.

Questo non è un approccio che utilizzo normalmente, posso dire che principalmente ho iniziato a incorporare nel mio trading le medie mobili e il MACD. Attualmente sto lavorando un po' sui numeri di Fibonacci per capire che vantaggio possono darmi.

Per me è un po' come la magia nera, ma ho iniziato a vederci un certo valore.

Quindi non sto ancora usando Fibonacci, ma sto lavorando per inserirlo nel mio trading, e penso che ci sia un valore aggiunto che potrei guadagnare da esse.

Cosa puoi dirci dell'aspetto psicologico?

Beh, in generale, con il trading nella mia mente, l'aspetto psicologico è la chiave.

Sono un ragazzo piuttosto intelligente, eppure per così tanti anni, nonostante abbia imparato a fare trading da Larry Williams, non sono riuscito a guadagnare. Non ho perso così tanti soldi, ma non ne ho neanche guadagnati. Per cui è stato assolutamente inutile, divertente ma inutile a livello finanziario.

Sicuramente avevo le capacità intellettuali per fare trading, quindi la domanda è: perché non riuscivo a guadagnare? È tutto psicologico.

Quindi l'aspetto della disciplina è puramente psicologico, ma ho anche notato che il trading tende a far emergere il peggio delle persone.

Se hai dei tratti negativi, il trading li evidenzia: se sei avido, quando fai trading viene fuori; se sei impaziente, quando fai trading viene fuori; se sei una mina vagante, quando fai trading viene fuori.

Quindi ho scoperto di avere tutte queste caratteristiche e altre, così nel corso degli anni ho dovuto imparare a tenerle a bada e, dopo averci lavorato sopra, le cose hanno iniziato a migliorare un po'. Poi ho preso parte al Campionato Mondiale ed era di nuovo completamente diverso, perché la tua leva finanziaria è molto più alta e non hai molto capitale con cui lavorare, e un errore più grande può spazzarti via, per cui la pressione è forte.

Questo è effettivamente uno dei motivi per cui ho partecipato al Campionato Mondiale, non perché volevo diventare il campione del mondo, ma perché un mio amico aveva partecipato al Campionato Mondiale per alcuni anni e si era classificato tra i primi posti un paio di volte. E mi ha detto che è un'esperienza davvero preziosa, perché ti aiuta a conoscere te stesso.

Ovviamente ti insegna di più sui margini e su tutte quelle cose, ma, sai, ti mette davanti a una lente d'ingrandimento. Quindi il Campionato Mondiale ha rappresentato una vera esperienza di crescita, infatti nel corso degli anni credo di essere migliorato grazie al fatto di aver partecipato.

Quindi sì, i Mondiali ingigantiscono tutti questi problemi psicologici che potresti avere.

Un'altra cosa che penso molti trader abbiano è che sono perfezionisti, vero?

Sicuramente io lo sono, e questa è un'altra cosa. Ho iniziato a imparare che dovevo allentare un po'.
Perché, se ti aspetti la perfezione dal trading perché hai capito tutto, hai fatto i backtest e sai che funzionerà, il mercato ti insegnerà che funzionerà sì, ma non così bene come pensavi. E, se pensi di essere un buon trader, il mercato ti insegnerà che non sei così bravo come pensi di essere.

Quindi, se sei un perfezionista, cerca di cambiare questo aspetto. Soprattutto durante il Campionato Mondiale, quando vedi come tutti questi altri trader stanno realizzando guadagni incredibili. Ad esempio quest'anno, con tutto quello che stava succedendo nei mercati, c'erano alcuni ragazzi che stavano facendo benissimo al Campionato, e ancora continuano, con performance di qualche migliaio percento.

Ciò mette un po' di pressione anche su di te, perché cerchi di tenere il passo, e cerchi di restare in gara, e quindi potresti essere tentato operare troppo o con troppa leva.

Quindi devi solo mantenere la calma e fare le tue cose, e non preoccuparti di ciò che sta accadendo intorno a te, durante il Campionato e in generale, e alla fine andrà bene.

Quali sono le principali differenze tra fare trading con il tuo conto personale e fare trading con un conto da campionato?

Penso di averlo già accennato, è principalmente la quantità di denaro che ho lì.

Nel Campionato sono un po' limitato rispetto al mio conto privato dove ho più soldi, per cui non sono limitato, posso tradare quello che voglio.
E poi l’altro aspetto è che nel mio account privato sono in competizione solo con me stesso, per cui non c’è pressione.

Nel Campionato Mondiale non voglio fare trading, voglio vincere. Quindi ovviamente potrei correre qualche rischio in più rispetto a quello che farei sul mio conto privato... Anzi, corro sicuramente più rischi nel Campionato Mondiale che con il mio account privato.

Questa è una differenza sostanziale, altrimenti opero praticamente allo stesso modo con entrambi i conti.

Dopo quasi un anno di campionato, se potessi tornare indietro c'è qualcosa che non rifaresti o faresti diversamente?

No, vorrei essere stato più onesto con me stesso prima.

Quest'anno sto vivendo un ottimo Campionato Mondiale anche se non sono in classifica perché, come ho detto, ho avuto quell'epifania l'anno scorso in cui ho realizzato che mi sono bruciato molte operazioni buone con operazioni cattive, e adesso sono abbastanza in grado di capire quali operazioni andranno bene e quali no.

Scarto più velocemente quelle perdenti o non provo nemmeno a fare operazioni di cui non sono troppo sicuro. Vorrei averlo fatto un po’ prima ma sai, in fondo ogni giorno impari qualcosa, e sono felice di questo.

Perché il campionato? Ci pensavi da un po’ di tempo o c'è stato qualcosa che ti ha dato la spinta finale?

Beh, non avrei mai pensato di poterlo fare, onestamente, non pensavo di essere in grado. Sai, per me è gente come Larry Williams che partecipa ai campionati mondiali, o Andrea Unger o Michael Cook, non io.
Poi, il mio buon amico Mike, che ho conosciuto grazie al trading in uno dei corsi di Larry, ha partecipato un anno e si è piazzato in classifica. Lui mi ha incoraggiato, proprio come mi ha incoraggiato ad andare a New York, dicendo: "Sebastian, penso che impareresti molto da questa esperienza!".

Quando Mike dice qualcosa, di solito lo ascolto perché è un ragazzo veramente intelligente, quindi ho pensato: "Ok, che diavolo, proviamo il Campionato Mondiale!".

Sono entrato in classifica in tre mesi circa e sono anche stato al primo posto per un paio di settimane, e non sapevo neanche cosa farmene. Poi sono incappato in grossi errori e ovviamente ho bruciato tutto.

Ma ero comunque piuttosto preso perché Mike aveva ragione: ti insegna molto su te stesso, ed è da allora che partecipo al Campionato Mondiale.

Credo che questo sia il mio quarto anno, forse il quinto, ho perso il conto. E lo faccio solo perché imparo a conoscermi meglio, imparo cose sul trading. E l'anno scorso mi sono piazzato al quinto posto, quindi è stato bello.

Che consiglio vuoi dare a chi cerca ancora la propria strada nel trading?

Beh, il consiglio più importante che darei è: "Sii paziente con te stesso e cerca di preservare il tuo capitale!".

Non intendo il paper trading, trovo che il paper trading sia fantastico, ma in realtà non mi aiuta molto.

È molto diverso quando metti i tuoi soldi reali, e si torna di nuovo all’aspetto psicologico, no?

Intendo più che altro di stare solo attenti con il proprio capitale per poter sopravvivere. Aiuta molto avere un lavoro diurno che ti crea un reddito, in modo da tenerti a galla mentre vai avanti, ma sii paziente.

Non sono un genio, non sono un Andrea che è membro della Mensa. Sono solo un ragazzo normale con una discreta testa sulle spalle e che vuole fare trading.
Ci vuole impegno ma, se ti concedi abbastanza tempo e scegli un buon mentore, allora alla fine dovresti riuscirci, perché se ci sono riuscito io, può farlo chiunque.

C'è qualcos'altro che vuoi aggiungere?

Non credo, penso di aver detto tutto, tranne che sono davvero contento di aver avuto questa opportunità.

È stato un grande onore quando mi avete contattato per fare questa intervista e spero che stiate bene lì in Italia, è stato un momento terribile per tutti noi.

Non ho potuto lavorare per otto settimane e ho pensato: "Menomale, sono un trader, è fantastico!".

Queste otto settimane in cui non ho lavorato come ortodontista, sono state anche le mie peggiori settimane di trading perché, non so, la mia mente era confusa qualsiasi cosa facessi.

Ed eccola di nuovo, la psicologia.

Sono contento di essere tornato al lavoro, sono contento che la vita sia un po' più normale adesso, e anche il mio trading è tornato alla normalità. Sono riuscito ad uscire dal mio drawdown, quindi credo che essere un trader part-time non sia la cosa peggiore al mondo.

Non devi cercare di diventare subito un professionista, prenditi un po' di tempo e cerca di fare progressi pian piano, ma in modo costante.

Sì, grazie per l'opportunità Andrea, e grazie per l'ottima intervista, davvero esauriente.

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Andrea Unger

Ciao, sono Andrea Unger, Trader professionista dal 2001 e unico a vincere per ben 4 volte il Campionato del Mondo di Trading con denaro reale.

Grazie a questi risultati sono spesso invitato come relatore in convegni in Europa, Stati Uniti e Asia. 

Sono inoltre autore di diversi libri, tra cui il primo in Italiano sulla Gestione del Rischio nel Trading, tradotto anche in Cinese e Inglese.

Metto a disposizione decenni di esperienza, di prove, di vittorie e sconfitte con le quali ho ideato un metodo scientifico, sistematico, replicabile e universale con cui, in soli 4 anni, più di 1.000 trader sono riusciti a rendersi autonomi.

Devi sapere infatti che gli studi dimostrano che solo il 25% dei trader guadagna, ma di questi ben il 90% lo fa con il trading sistematico...

Come mai allora i formatori insegnano quasi sempre solo il trading discrezionale? 

Non ti insegno a diventare ricco in poco tempo, ti insegno una professione che, con il duro lavoro, la passione, e sufficienti capitali potrebbe diventare la tua principale fonte di reddito.