Come NON perdere soldi con il trading – Guida completa 2022

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    Guadagnare soldi grazie al trading non è facile come molti credono. Infatti, secondo alcune fonti solamente il 5% dei trader, cioè una persona ogni venti, riesce a guadagnare qualcosa dalla propria attività.

    Vista così sembra davvero un disastro. In realtà se andiamo a controllare i report dei broker le percentuali diventano più clementi, passando dal 5 al 10-15% di trader profittevoli. E inoltre bisogna dire che è possibile anche perdere soldi nel breve termine e prosperare nel lungo periodo, se si gestiscono correttamente le proprie perdite.

    Ciò detto, è comprensibile che chi si avvicina per la prima volta a questo mondo possa lasciarsi intimorire. Dopotutto, se così tante persone trovano difficoltà, come si può pensare di appartenere a quel ristretto gruppo di persone che riescono a fare molti soldi grazie al trading?

    Per rispondere a questa domanda bisogna capire innanzitutto cosa si nasconde dietro a numeri così allarmanti.

    I 3 motivi per cui guadagnare col trading non è facile

    #1 Il trading non è un gioco

    Nel corso degli anni si è diffusa la credenza che il trading sia un’accozzaglia di trucchi e scorciatoie grazie a cui si possono improvvisamente moltiplicare i propri averi, ma le cose non stanno così.

    Senza inutili giri di parole, il trading è un’attività complessa che richiede un'adeguata preparazione tecnica.

    Nel mondo ci sarà sicuramente qualcuno che è riuscito a guadagnare qualche soldo grazie ad incredibili colpi di fortuna, ma al netto di questa improbabile buona sorte i risultati positivi nel trading sono figli di una corretta preparazione, diligenza e pazienza.

    Ciò non significa che per avere successo sia necessario dedicarsi al trading a tempo pieno. Infatti, molti dei nostri studenti sono riusciti a maturare profitti facendo trading come hobby o secondo lavoro. Ma il punto è che in assenza di una preparazione seria, le possibilità di perdere soldi sono molto elevate.

    #2 Le emozioni giocano un ruolo importante

    Se il trading fosse un’attività puramente tecnica, la percentuale di successo sarebbe sicuramente ben più elevata. Il problema è che gli esseri umani sono meno razionali e più emotivi di quanto ci piacerebbe credere, e nel trading le emozioni hanno un impatto significativo.

    C’è infatti chi si fa prendere dall’ingordigia, adottando delle strategie troppo aggressive nella speranza di guadagnare tanto e velocemente. Oppure c’è chi tiene aperta una posizione in perdita troppo a lungo, alimentato dalla speranza che la marea cambierà e che la posizione tornerà in attivo.

    Ogni volta che le emozioni influenzano il processo decisionale nel trading, le probabilità di compiere scelte errate crescono. Anche per questo il trading sistematico è così vantaggioso, dato che ci permette di prendere decisioni a freddo, usando numeri e dati statistici senza lasciarsi influenzare dalle emozioni del momento.

    #3 Il trading non fa per te

    Non siamo tutti portati allo stesso modo per il calcio, per la programmazione o per la musica. Alcune persone sono talentuose di natura, altre riescono a raggiungere un buon livello grazie a molto allenamento, altre ancora non riusciranno mai a raggiungere risultati degni di nota in un determinato campo.

    Vale lo stesso concetto per il trading. Chi non riesce a sviluppare le competenze tecniche ed emotive necessarie, chi non riesce a comprendere la propria tolleranza al rischio, chi si aspetta soldi facili senza impegno, chi non ha un minimo di passione, chi non ha disponibilità economica o chi semplicemente non è interessato al trading, dovrebbe evitare di farlo.

    Non c’è nulla di male: ci sono altre strade per guadagnare denaro oltre il trading, quindi se per un motivo o per l’altro questa disciplina non è nelle tue corde dovresti lasciar perdere piuttosto che rischiare di farti del male.

    Anche i trader fuoriclasse perdono soldi

    Finora abbiamo visto i motivi per cui la maggior parte delle persone perde soldi quando fa trading. Ma le perdite non riguardano soltanto gli sprovveduti o i principianti: anche i trader più preparati ed esperti perdono soldi.

    Il punto è che le perdite vanno viste non come una tragedia da evitare a tutti i costi, bensì come una parte integrante dell’attività di trading. Un po’ come un’azienda avrà sempre dei costi da affrontare per poter operare, allo stesso modo un trader deve mettere in conto operazioni che si chiuderanno in negativo.

    In un certo senso, le perdite sono il prezzo da pagare per poter godere di rendimenti molto interessanti su quelle operazioni che vanno a buon fine.

    Come gestire e ridurre le perdite nel trading

    Nella parte finale di questo articolo vogliamo darti alcuni consigli su come comportarti di fronte ad una potenziale perdita.

    Innanzitutto, ricorda che in linea generale quando una posizione è in perdita e secondo il nostro piano di trading la stessa andrebbe chiusa, va fatto senza indugi e senza abbandonarsi alla speranza che le cose cambieranno per il meglio.

    Alcuni affermano che le perdite rimangano virtuali fino a quando la posizione non viene chiusa definitivamente, e che quindi sia intelligente tenere aperte le posizioni in perdita fino a quando non ritornano in positivo. Queste persone pensano che finché una posizione non viene chiusa la perdita non si concretizza, ma in realtà è bene sapere che ogni perdita sulla carta è una perdita vera e propria.

    Inoltre, come spieghiamo in questo video, nel caso in cui la perdita dovesse raggiungere una certa soglia il broker potrebbe anche chiudere in automatico la posizione.

    Un'altra cosa fondamentale da tenere a mente è che per poter continuare a fare trading nel medio-lungo termine è essenziale gestire correttamente il rischio. Adottare un profilo di rischio adeguato, solitamente inferiore al 2%, consente di ridurre le perdite in caso di posizioni negative e ti aiuta a preservare il tuo capitale. Da questo punto di vista è essenziale saper usare i meccanismi di chiusura delle posizioni.

    Tra questi troviamo il classico stop loss, ossia un ordine di mercato che si attiva quando un titolo viene scambiato ad un certo prezzo o al di sotto di esso. Lo stop loss è utile per molte ragioni. Per esempio, aiuta a mitigare il rischio assicurandoti di non perdere più di una certa somma di denaro per ogni trade.

    Anche in questo caso c’è chi evita lo stop loss e altri meccanismi di chiusura delle posizioni presumendo che i propri trade in perdita avranno spazio per riprendersi e tornare in positivo. In realtà questa è pura e vana speranza, che appartiene a quel gruppo di emozioni che vanno evitate a tutti i costi. Infatti senza meccanismi di chiusura dei trade il rischio non è di perdere una piccola percentuale del proprio capitale, bensì di bruciarlo completamente.

    Conclusione

    Riassumendo, la maggior parte delle persone che fanno trading perdono soldi non perché il trading non funzioni o sia una truffa, ma perché queste persone non hanno investito abbastanza nella propria preparazione tecnica ed emotiva.

    Più in generale, le perdite fanno parte del gioco e persino i trader migliori del mondo devono farci i conti. L'importante è avere una solida preparazione non solo dal punto di vista tecnico ed emotivo, ma anche in termini di gestione del rischio. Questo permette infatti di decidere a monte quanti soldi siamo disposti a perdere nel peggiore dei casi, garantendo una maggiore serenità e una più efficace pianificazione strategica.